Sconosciuta e meravigliosa Malta

In giro per questa fantastica isola

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  • di valdo1977
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

direzione mare

Ma non diamo alcuna importanza l’avere o no nell’immediato la camera, lasciamo al personale del Pergola le nostre valige e si preoccuperanno poi loro a far recapitare i bagagli all’albergo poco distante, noi nel frattempo raggiungiamo la spiaggia. Dopo aver cambiato i nostri indumenti, siamo pronti per la nostra prima giornata di sole e mare. La fermata del bus e a poche decine di metri dal Pergola e dopo una manciata di minuti di attesa ecco sopraggiungere il 41: direzione mare, spiaggia, sole! Il centro di Mellieha sorge a circa un chilometro dal mare, in una posizione collinare, adagiata su uno sperone roccioso. Quando, una volta scesi dal bus, abbiamo di fronte a noi la spiaggia di Mellieha, i nostri occhi brillano e sprigionano felicità: una lunga distesa di sabbia dorata, l’acqua del mare trasparente e turchese, la giornata magnifica. La spiaggia chilometrica è totalmente libera ( alla faccia di quelle liguri, brutte e costose...) ma scegliamo ugualmente di noleggiare un ombrellone alla cifra 'esorbitante’di due euro! Il ragazzo di colore domanda noi dove vogliamo accomodarci e dopo aver preso posizione vicino al bagnoasciuga, ecco piantato nella sabbia il nostro ombrellone. Non abbiamo neanche il tempo di adagiare l’asciugamano sulla sabbia che siamo già in acqua a giocare come due bambini. Qual piacere... l’acqua tiepida, limpida, la sabbia cosi fine, pesciolini che nuotano accanto a noi... insomma, un piccolo paradiso. Restiamo ore in acqua a divertirci come due matti, a giocare, a divertirci. Il tempo trascorre velocemente tra mare ed ombrellone. Quando sono circa le cinque del pomeriggio, decidiamo far ritorno in albergo e far nostra la camera per le prossime tre notti. Aspettiamo ( sarà sempre una costante...) il 41 che ci lascia in fronte all’albergo, il Maritim Hotel & Spa. Svolgiamo tutta la pratica per l’assegnazione della stanza e possiamo certo dire che la fiducia donata al personale del Pergola viene ampiamente ripagata. Prendiamo i nostri bagagli ( che sono stati portati a questo albergo dal personale del Pergola ) e raggiungiamo il piano secondo, stanza 22. La nostra camera è molto bella, spaziosa, dotata di ogni confort e con balcone vista mare. Splendido! Riposiamo un’oretta, la fatica è stata molta in questa lunga giornata fatta di trasferimenti, fatica che solo in parte è stata attenuata dalle ore di spiaggia e mare. Tornate in noi le forze, verso le ore 19 usciamo per le vie di Mellieha alla scoperta della città.

Tra le viuzze... e poi a mangiare

Il nostro albergo sorge in una posizione ottimale, a due passi dalla fermata del bus e a una cinquantina di metri dalla piazza del paese, fulcro della vita quotidiana di Mellieha. Le stradine, i vicoli stretti e le scalinate che s’inerpicano sulla collina sono addobbate a festa da mille lampadine. La stessa chiesa, che sorge sulla piazza, è illuminata di mille luci colorate. Nonostante i quasi 10mila abitanti, Mellieha pare più un piccolo borgo dove le tradizioni non sono andate perse, ma anzi, sono alla base della società, una società seria e civile, fondata sulla religione. A Malta, ultimo avamposto cattolico del Mediterraneo, l’aborto e il divorzio sono ancora pratiche considerate illegali. Il buio, lentamente, avvolge la città mentre il sole abbandona il cielo azzurro pastello e un leggero venticello spira dal mare rinfrescando la nostra pelle accaldata. Passeggiare mano nella mano con Cristina in questo dedalo di stradine fiocamente illuminate, a tratti silenziose a tratti confusionarie, è cosi piacevole... dona una pace interiore dentro me che in poche altre occasioni ho potuto giovare. Ma la fame, ah quella si, è una costante terrena e sempre dietro l’angolo. Passeggiamo lungo Triq II -Marfa alla ricerca di un qualche localino che possa offrire alla nostra fame giusta ricompensa. I ristoranti senza farsi troppa concorrenza, hanno prezzi pressochè identici, e di conseguenza cenare in un locale equivale cenare in un altro. La nostra scelta ricade su di un piccolo ristorante, proprio in fronte al nostro albergo. Elegantemente arredato, illuminato da una fioca luce a centro sala, il menù attira i nostri sguardi. In questa dolce atmosfera sediamo comodamente nella sala, sfogliando la carte alla ricerca di qualche delizia. Un buon piatto di pasta al salmone per Cristina e penne all’arrabbiata al sottoscritto. Quando il cameriere porta a noi le pietanze... che ci prenda un colpo, ve n'è da mangiare per un mese! Porzioni super abbondanti, menomale grazie a dio! Altro che ristorantini fighetti italiani dove ti portano un piatto grande come la ruota di un auto con tre penne e salsa ma dove il conto è salato come se avessi mangiato un chilo di tartufo! Il nostro pancino ringrazia e dopo un buon caffè torniamo all’aria aperta della città. Passeggiamo ancora una mezz’oretta nel silenzio dei vicoli di Mellieha avvolta dal buio della notte, illuminata a stento da queste mille lampadine colorate del borgo in festa. Torniamo in albergo stanchissimi, è stata una giornata lunghissima. In pochi istanti, traslochiamo nel mondo dei sogni

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Commenti
  1. valdo1977
    , 30/1/2012 19:45
    Il racconto è tratto dal mio sito, che racconta di me e i miei viaggi:

    http://www.osvaldoforastelli.it/imieiviaggi.html

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