Un nuovo viaggio in Asia, attraversando Singapore, Indonesia e Malesia

Un viaggio affascinante dove culture, popoli e religioni diverse si incontrano

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  • di Evenly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Esiste l’ MRT tourist pass, che costa $30 per 3 giorni e che permette di girare liberamente la città, essendo questa capillarmente servita. Se si riconsegna la tessera al termine del soggiorno è possibile riavere indietro i $10 di cauzione (il costo della tessera dipende dai giorni di permanenza). Utilizzare la metropolitana di Singapore dopo quella di Tokyo è un gioco da ragazzi... Arriviamo all’hotel che si trova in Hong Kong street, e lì decidiamo di fermarci qualche ora per fare un piccolo riposino: il fuso orario è di 7 ore e durante il volo non riusciamo a riposare più di tanto..

La Repubblica di Singapore è tale fin dall’agosto del 1965. Prima, Singapore o Singapura (cioè letteralmente la città del leone), era parte dello stato malesiano, e prima ancora fu territorio di scontro tra diverse potenze militari sia asiatiche che europee: portoghesi, olandesi, inglesi e giapponesi ne occuparono le terre. La città-stato è situata in una posizione determinante per gli scambi commerciali tra l’occidente e l’Asia: il suo porto infatti è tra i primi 5 per attività e traffico su scala mondiale. Questo spiega in parte la volontà da parte di più stati di voler entrare in possesso di questo piccolo ma importante avamposto marittimo. La sua popolazione è composta da più di 5 milioni di abitanti ed è una tra le città più multiculturali al mondo: oltre ai singaporiani, vi si incontrano cinesi soprattutto, ma anche malesi e indiani. Singapore è una città estremamente ordinata, pulita, controllata, dove però il divieto di fare questo o quello è presente ovunque: non si può mangiare sulla metropolitana, non si può bere, non ci si può baciare in strada, non si può fumare dove si vuole. In un certo senso mi fa paura: se per essere ordinati e puliti (diciamo pure civili) bisogna adeguarsi e obbedire a questi (e chissà quanti altri) rigidi dettami, allora forse preferisco la sporcizia e il disordine. Singapore è una città super moderna e tecnologica: è uno dei centri finanziari più grande al mondo oltre ad essere una delle città più care al mondo con un PIL pro capite di circa $63.000 nel 2011.

La prima cosa da cui si viene assaliti a Singapore appena usciti di casa è l’umidità: fa talmente caldo che quasi si fa fatica a respirare.

Finito il riposino, decidiamo di inoltrarci tra i grattacieli di questa città: ci rechiamo a Orchard Road, la via dello shopping singaporiano. Sì ma ragazzi… che shopping! Il negozio di Luis Vuitton si sussegue a quello di Dolce & Gabbana che si sussegue a quello di Armani, e così via: Orchard è un fiume in piena di centri commerciali di grandi marche, supermercati ma anche ristoranti e bar sopraffini. Abbandoniamo il lusso e la pacatezza di questa ricca arteria per recarci nel trambusto di Little India, dove decidiamo di concederci un pasto presso il Tekka Centre: il quartiere, così come il centro, è un brulicare di piccoli negozietti gastronomici e ristorantini, da dove proviene un forte odore di cibo e una musica in stile bollywoodiana. Guardandoci un po’ in giro ci accorgiamo di essere gli unici con la pelle chiara, ma nonostante ciò, veniamo accolti con gentilezza e consigliati nella scelta del pranzo: è il nostro primo approccio con il Nasi (riso) con pollo fritto: davvero delizioso ed economico ($5). Con una buona carica di energia data dal pranzo, ci rechiamo a visitare uno dei templi della zona: il Veeramakaliamman Temple, un tempio hindu dedicato alla sanguinaria dea Kali. Non ci sono turisti che entrano nel tempio ma io mi faccio coraggio ed entro, scalza e con la fotocamera in mano: è in corso un preghiera e del cibo (un casco di banane) sta per essere donato alla dea, rappresentata in forma statuaria... il tutto accompagnato da una voce cantilenante che sta presumibilmente recitando una sorta di preghiera

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Commenti
  1. iceman-1987
    , 13/8/2016 17:49
    ciao ho letto con interesse il tuo viaggio.
    mi piacerebbe fare un viaggio simile volevo chiederti un paio di cose:

    ma secondo te due settimane facendo solo singapore e kuala lumpur è troppo? in questo caso mi potresti consigliare una terza tappa intermedia?

    grazie

    Federico

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