Vacanze (estive) asiatiche

Malesia, Isole Perhentian e Singapore

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  • di KatyErik
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

1° giorno: Kuala Lumpur-Bukit Bintang

Partenza da Milano e dopo 14 ore di viaggio arriviamo a sera tardi a Kuala Lumpur. Dato l'orario prendiamo un taxi pagando direttamente in aeroporto l'importo per il tragitto, passaggio importante perche' i tassisti altrimenti applicano tariffe a loro discrezione. I costi comunque sono modici.Tralasciando i particolari della guida molto sportiva dei tassisti malesi, arriviamo al quartiere di Bukit Bintang, zona centrale attorniata dai centri commerciali e negozi, collegata direttamente tramite un passaggio sopraelevato alle famose torri Petronas.

2° giorno: Kuala Lumpur-Batu Caves-Chinatown

Visita alle Batu Caves e ai templi induisti che si trovano sia all'interno che all'esterno delle caverne, meta di milioni di pellegrini e turisti. Imponente la statua dorata del dio guerriero Murugan ai piedi di una scalinata di ben 272 scalini e graziosissime le scimmiette che popolano la zona. Il problema è che sono molto golose quindi alla vista di qualsiasi cosa di commestibile tipo patatine, bibite o frutta diventano matte e tentano d'impossessarsene. Io ho fatto l'errore d'indossare una ghirlanda di fiori: ho dovuto lottare con una di loro che voleva a tutti i costi assaggiarne i petali. Simpaticissime ma vivaci a dir poco!

Visita a Chinatown e alle sue botteghe, piccoli templi e curiose bancarelle di cibi particolari e di frutti strani come l'ottimo mangusteen o il famigerato durian, di cui i malesi sono golosi ma dal forte odore e dal sapore intenso.

Curioso ma non certo buono. Serata nel vivace quartiere di Bukit Bintang, nel famoso triangolo d'oro, dove alla sera le strade sono ancora più affollate che di giorno e si ha ampia scelta di locali.

3° giorno: Singapore-Little India-Marina Bay Sands-Gardens by Bay-Clarque Quay

Partenza per Singapore. Arrivo nello spettacolare aeroporto Changi, premiato come il più bell'aeroporto del mondo e in effetti rimaniamo sorpresi dai comfort a disposizione dei passeggeri: cascata, giardino d'orchidee, sale cinema gratuite, piscina aperta 24 ore su 24 oltre a una moltitudine di negozi e ristoranti per tutti i gusti.

Collegamenti aeroporto-centro: al terminal 2 e 3 dell'aeroporto partono i treni MRT che in circa mezz'ora conducono in centro, altrimenti e' disponibile un servizio navetta di autobus che collega aeroporto e hotels in centro al piano inferiore di ogni terminal. In alternativa ovviamente taxi. Noi scegliamo il treno MRT e acquistiamo il conveniente abbonamento di tre giorni per la metro. La prima impressione della città è positiva, il proibizionismo funziona in quanto troviamo pulizia e ordine ovunque ma sono numerosi i divieti insoliti che impongono rigide regole: vietato importare e masticare chewingum, il consumo di cibi o bevande per strada, gettare rifiuti per terra, attraversare la strada dove non ci sono strisce pedonali e vietati (giustamente) anche alcuni frutti come il durian per il loro odore forte. Il tutto egregiamente sorvegliato da telecamere in ogni angolo della città che danno una sorta di senso di sicurezza ma anche l'impressione d'essere nel "grande fratello".

Visita al colorato quartiere little india (dove alloggiamo). Caratteristiche le bancarelle, l'odore d'incenso e il sottofondo di musiche indiane. Con la metro raggiungiamo il famoso Marina Bay Sands (Bayfront station). L'hotel è spettacolare: tre grattacieli con una nave appoggiata sopra con annessa piscina sospesa nel vuoto. Si ha la possibilita' di salire al 57° piano e godersi lo splendido skyline di Singapore

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