Singapore, Kuala Lumpur, Perhentian Island

Viaggio tra cultura e natura orientale

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  • di lorenzus80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

VIAGGIO SINGAPORE + MALESIA (KUALA LUMPUR & PERHENTIAN ISLAND)

Questo non vuole essere un vero e proprio diario di viaggio, in quanto ognuno, una volta sul posto, si organizza a proprio piacimento ed in base alle necessità personali. Vuole essere una guida breve e schematica per coloro i quali, volendo scegliere come destinazione la Malesia, si trovano titubanti ed incerti sulle scelte da fare (come lo siamo stati noi all’inizio), o se ne valga davvero la pena.

Posizione di combattimento avanti al PC per la scelta della meta vacanza di quest’anno; la domanda di rito che echeggia da tempo in casa, tra me e mia moglie Stefania (33 e 29 anni), è: DOVE ANDIAMO QUEST’ANNO?

Dopo 10 giorni (forse anche più, ma il bello è anche questo) trascorsi a leggere recensioni, commenti, guide, ecc. alla fine scegliamo finalmente al combinazione Singapore+Malesya. Questo l’itinerario: Singapore 4gg – Kuala Lumpur 3gg – Perhentian Island 4gg – Kuala Lumpur 1gg (vedere i dettagli a fine recensione).

Tappa 1: SINGAPORE

Acquisto biglietto con partenza da Milano Malpensa il 2 giugno ore 22:00, compagnia Emirates, scalo Dubai, arrivo Singapore 3 giugno ore 20:50.

Dopo aver cambiato gli Euro in Dollari di Singapore, preso un taxi per il trasferimento in albergo (equivalente di circa 20€ per circa 30km). Arrivo al Soluxe Inn che è la soluzione migliore come rapporto qualità/prezzo e per la posizione vicinissima alla fermata della metro Little India. Inutile descrivervi questa meravigliosa città; sulle cose da fare e da vedere vi rimetto ad altri post. Semplicemente “Incredibile”!...per certi versi meglio di New York! Il paragone non è eccessivo.

Tappa 2: KUALA LUMPUR

Trasferimento, sempre con taxi, in aeroporto per imbarcarci sul volo AirAsia, destinazione Kuala Lumpur (biglietti prenotati dall’Italia a prezzi davvero convenienti 80€ circa per 2 persone, ma si trova anche a meno se si prenota con anticipo). Con altre soluzioni, come ad esempio il treno o il bus, non si sarebbe ottimizzato il tempo degli spostamenti; magari sarebbero stati più suggestivi, ma in vacanza, come nella vita, il tempo è prezioso!

Arrivo a KL airport, preso il bus che in 1 ora porta a KL Central (stazione dei treni principale) per 8 rinngit a testa (2€ circa). Da qui abbiamo preso un taxi per l’albergo Premiera Hotel: soluzione ottima, in quanto a posizione ed a costi (100€ per 3 notti). Il giorno stesso visita alle Petronas con biglietto prenotato su internet dall’Italia (20€ a testa).

La città si gira maluccio a piedi (traffico e smog gli ostacoli maggiori) magari si è sbagliato a paragonarla indegnamente a Singapore, ma non fa subito quell’effetto magico da lasciarti incantato; visitarla prima forse avrebbe generato emozioni diverse. Ne vale comunque la pena!

La visita alle Batu Caves è d’obbligo, senza farsi fregare, come è successo a noi sul prezzo del biglietto del treno. I prezzi sono andata 1 rinngit, ritorno 2 rinngit (invece all’andata, un simpatico impiegato delle ferrovie ci ha chiesto 10 rinngit ad personam. Convertendo in euro da 0,30€ a 3€, che per i costi dell’isola è come vincere al lotto). Unico rimpianto non aver visitato Malacca, ma non abbiamo facilmente reperito un mezzo (aldilà del taxi) che ci potesse condurre in questa città. Il centro turistico malesiano non funziona e alla stazione ci hanno sconsigliato il treno.

Tappa 3: PERHENTIAN ISLAND

Dopo giorni di “stressante cammino” alla scoperta delle metropoli, un po’ di relax è d’obbligo. Trasferimento all’aeroporto tramite taxi (alle 6 di mattina ogni spostamento con i mezzi diventa difficoltoso) e solito imbarco sul volo AirAsia con destinazione Kota Bharu. Dall’aeroporto il taxi più pazzo del mondo (velocità da Formula 1 su strade strette e trafficate) sempre in aeroporto acquistiamo il voucher per il taxi prepagato (Rm 78) per Kuala Besut (il taxi più pazzo del mondo che sfiora le velocità da Formula 1 su strade strette e trafficate: da vomito) e il ticket per la fast boat (Rm 35,00 cad.) che ci porterà direttamente al PIR. La struttura la suggeriamo vivamente in quanto a posizione e spiaggia. Rispetto alle altre strutture, ha dei prezzi leggermente superiori, ma sono ben spesi per la location e per le strutture migliori (seppur basiche) rispetto agli standard di un’isola nella giungla. Dal PIR ci si può spostare a piedi verso altre strutture per la cena, come ad esempio il Mama’s (ci ha fatto pagare 40€ in 2 una cena di pesce al “barbecue”: fregati anche qui? Da precisare che la cena prevede 1 pesce oceanico da 1kg, 8 calamari e gamberoni a volontà); meglio il ristorante immediatamente prima di raggiungere il Mama’s (di cui purtroppo non ricordiamo il nome) dove, per la medesima cena, abbiamo speso 20€ in 2: suggerito vivamente! Long beach è anche l’unico posto sull’isola dove trovare birra, visto che al PIR non ne vendono, a causa della religione musulmana

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