Tour in Malesia

Breve passaggio a Singapore e Dubai. In mezzo 19 giorni di Malesia peninsulare, tra città rurali e metropoli moderne

  • di filippolgaia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Breve passaggio a Singapore e Dubai. In mezzo 19 giorni di Malesia peninsulare, tra città rurali e metropoli moderne, tra mare e giungla. 2400 kilometri in pullman, treno, taxi, motoscafi, traghetti, risciò... Sei isole, due oceani in una terra dove la naturale gentilezza della gente ti permette di entrare nelle loro diverse origini, culture e religioni. Il miglior battesimo di turista per caso per nostra figlia di 9 anni.

Non approfondirò il viaggio Roma-Dubai-Singapore limitandomi a dire che abbiamo scelto di viaggiare con Emirates per un discorso di rapporto qualità/prezzo. Ne è valsa la pena. Non parlerò della prima giornata a Singapore che non ci siamo goduti per la stanchezza e l'acquazzone preso (l'unico). Ma voglio cominciare il racconto da quando è iniziata la nostra vacanza on the road.

8 aprile 2012 h 10:40 In viaggio tra Singapore e Melaka

Ci siamo lasciati alle spalle Singapore e con lei una stanchezza infinita. I giorni prima della partenza da Roma sono stati faticosissimi e i 20.000 km di aereo senza dormire ci hanno dato la botta definitiva. Un po' mi dispiace di non aver capito questa città. Ma come esperienza ci insegna, le grandi città vanno sempre viste alla fine del viaggio. Solo dopo una lunga e approfondita conoscenza della gente e delle loro abitudini in zone più a misura d'uomo arrivi più preparato per affrontare queste metropoli popolatissime. Avremo tutto il tempo di decidere quanti gironi dedicargli alla fine del nostro viaggio, visto che da li riprenderemo l'aereo per Dubai e Roma. Ora si va in Malesia! Viaggiamo su un comodo pullman. Gaia si è subito presa un posto tutto suo e ascolta musica e gioca con la sua Nintendo DS. Le abbiamo concesso questa cosa anche per renderle sopportabili i lunghi trasferimenti che le faremo fare. Lei non sa cosa le aspetta. Mi sembra a suo agio e la lunga dormita di ieri (15 ore!) l'ha rimessa al mondo. L'impatto con Singapore è stato tosto. Poi ho letteralmente sbagliato zona per l'albergo prenotato da Roma, scegliendo una delle più autentiche, vero, ma è stato troppo per lei; troppa confusione, troppi odori, troppa gente, troppo rumore, colore...troppo distante dal suo mondo. Vedremo come se la caverà da qui in poi. Sono abbastanza sereno e sicuro che ora tutto sarà più alla sua portata.

Melaka. La scelta di questa vecchia perla d'oriente è stato il miglior modo di cominciare a conoscere questo paese. La città è piccola e si gira a piedi. Credo che domani cederò alla tentazione di prendere un risciò. Qui sono una specialità locale. Sono tutti coloratissimi e addobbati come alberi di natale. E forse, come consiglia la Lonely, aiutiamo a mantenere viva una tradizione che rischia di scomparire e alimentiamo il lavoro di queste persone che letteralmente si sudano il loro lavoro. Abbiamo mangiato benissimo in un ristorante pakistano, il Pak Putra, dove ci siamo deliziati con le specialità Ayam Tandoori. Peccato che non servano birra!

11 aprile 2012 h 10:40 In viaggio tra Melaka e Lumut diretti a Pulau Pangkor

3° giorno in Malesia - 5° di viaggio

Lasciamo Melaka e un pezzo di noi. Portiamo con noi un ricordo che si fisserà nel tempo perché questa città e la sua gente sono di quelli che lasciano il segno. Non potevamo approcciare meglio alla cultura malese. Colpisce subito come comunità malesi cinesi e indiane, conservando proprie culture, tradizioni e religioni, riescano a convivere pacificamente e a crescere sviluppando senza prevaricare, con unu occhio rivolto al passato e l'altro fortemente proteso verso il futuro. Ma ricorderemo con piacere anche dell'ora passata con Akim sul suo folle e coloratissimo risciò che tra sudore e memoria ci ha raccontato la storia della potente "Perla d'oriente" e ci ha fatto passare lo scrupolo di aver fatto una cosa troppo turistica, convincendoci invece di aver contribuito a mantenere viva una tradizione in via di estinzione oltre che a garantire un decente salario a chi ha cresciuto con soddisfazione 5 figli. Non dimenticherò mai la coraggiosa scelta di una cena a base di Satay Celup (senza sapere cosa veramente abbiamo mangiato) o di poter urlare al mondo intero che la puzza di un durian è di poco superiore al vischioso/dolciastro suo sapore! Qui dicono che se vedi Melaka vedi la Malesia... allora ci si prospetta un gran viaggio

12 aprile 2012 h 20:10 Pulau Pangkor - Coral Bay - Daddy's Cafè

Aspettando lo tsunami

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