Le nostre Maldive Alternative!

Le nostre Maldive ... il nostro primo viaggio alle Maldive, al di fuori dei soliti resort per assaporare le vere Madive!

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  • di ***Fra&Marco***
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

26 Aprile – 3 Maggio 2010

Ripensare alla bellissima settimana passata a Keyodhoo mi fa’ tornare in mente tutti i momenti fantastici e indimenticabili che abbiamo potuto trascorrere su questa isola. Un’isola vera, fatta da persone simpatiche, disponibili e sempre sorridenti, che ti aiutano a sentirti per una settimana un po’ parte del loro mondo. Una vacanza davvero alternativa, lontana dagli sfarzi “finti” dei resort, ma ricca d momenti di vita reale, di cui diventi parte.

Ma andiamo con ordine… siamo arrivati all’aeroporto di Male lunedì 26 aprile con volo Meridiana Eurofly, ritiriamo i nostri bagagli e poco dopo all’uscita troviamo Idrees ad attenderci. Il caldo è quasi insopportabile, con un grado di umidità molto elevato. Ci cambiamo velocemente e dopo aver scambiato alcune parole con Idrees ci dirigiamo subito a prendere la barca veloce che ci porterà sull’isola.

Il tragitto non è brevissimo: più di un’ora e mezza a causa del mare un po’ mosso e del “capitano” (così lo chiama Idrees) che non è poi così bravo. Arrivati a Keyodhoo, ci attende una sorta di “piccola delegazione” dell’isola, ci aiutano a scendere, ci stringono la mano e ci salutano. Mentre alcuni di loro si occupano dei bagagli, ci accompagnano alla palestra, dove ci vengono offerte delle collane di fiori e un rinfrescante curumbà da bere… Visto che l’ora del pranzo è ormai passata da un pezzo, hanno anche allestito un piccolo spuntino nel ristorante di Ammado, lo chef che cucinerà per noi in tutta la vacanza! Siamo già stupiti della gentilezza di queste persone!

Il tempo di un veloce cambio e siamo già in giro con Idrees per l’isola. Ci mostra la moschea, il cimitero e la scuola, a due passi dalla “nostra casa”, il porto vecchio, colpito dallo Tsunami e le vie centrali dell’isola. Nel frattempo ci spiega anche alcune cose su frutti e piante che crescono sull’isola: ci offre anche dei jarmnoude appena colti dall’albero, a casa di sua sorella. Sono dei frutti zuccherini, di colore rosso, dalla consistenza farinosa… un po’ simili alle mele. Arriviamo poi di nuovo in quello che potrebbe essere definito il centro dell’isola, passiamo vicino al campo da calcio, al centro sportivo e alla “piazzetta” e ci sediamo sul muretto del porto ad ammirare il sole che incomincia a scendere e a colorare il cielo in mille tonalità diverse, che vanno dall’oro, all’ambra al rosso. Uno spettacolo in continua evoluzione, con colori intensi e vivi. Rimaniamo così, colpiti da questo tramonto e scattiamo qualche foto per immortalare questo momento magico.

Il tempo di una doccia veloce e siamo pronti per la cena da Ammado. Nel suo piccolo ristorantino ha preparato con cura la nostra tavola e la cena è ottima: barracuda alla griglia, pasta, riso, verdura e frutta. Così rifocillati insieme a Idrees andiamo al centro sportivo e i ragazzi giocano qualche partita a ping-pong. Io decido di provare una partita a Carrom con Idrees, ma è troppo abile per me! Provo qualche tiro, ma niente da fare: la pedina non va mai nella direzione desiderata! Siamo davvero stanchi per il viaggio e dopo poco abbandoniamo il campo per tornare a Casa due Palme, dove siamo costretti ad accendere il condizionatore! Il caldo è pazzesco ma dopo qualche minuto la temperatura diventa piacevole e crolliamo in un sonno profondo… interrotto verso le 4 dai canti che provengono dalla moschea. Sarà così per qualche giorno, poi ci abitueremo e incominceremo a non sentirli più!

Martedi 27 aprile 2010

Oggi sveglia sul presto: si parte per la nostra prima gita a Hulidhoo. Colazione da Ammado, dove finalmente assaggiamo il fantastico mix tonno, cipolle e cocco, da gustare avvolto nei piccoli pezzi di piadina. Prima di partire eravamo un po’ scettici, ma qui ci dobbiamo proprio ricredere: sarà il nostro must a colazione per tutta la vacanza. Alle 9 siamo già pronti al porto per salire sul nostro dhoni! Il tragitto fino a Hulidhoo non è lunghissimo e poco dopo stiamo già sbarcando sull’isola. Il tempo oggi non è dei migliori e quindi l’isola non darà con i suoi colori il meglio di sé. Fortunatamente avremo modo di apprezzarla meglio, tornando successivamente in una giornata di pieno sole. Appena approdati sull’isola, ci sistemiamo sotto il riparo fatto con le palme e poi facciamo snorkeling insieme a Idrees. Nonostante la luce del sole non filtri molto in acqua, c’e’ un sacco di vita vicino ai coralli e facciamo anche alcuni incontri con pesci diversi, tra cui anche una murena

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