Il Malawi di Daniele Somenzi

Stato: MALAWI (MW) 0 Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000 Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000 Malawi Il Malawi è uno stato africano tranquillo, abitato da gente tranquilla, e governato da presidenti normali, rieletti senza la forza, però entrandoci bisogna rispettare alcune regole,tipo le spalle coperte per le donne e niente piercing...
Scritto da: storyvil
il malawi di daniele somenzi
Stato: MALAWI (MW) 0 Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000 Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000 Malawi Il Malawi è uno stato africano tranquillo, abitato da gente tranquilla, e governato da presidenti normali, rieletti senza la forza, però entrandoci bisogna rispettare alcune regole,tipo le spalle coperte per le donne e niente piercing da nessuna parte e capelli non da punk. Almeno questo quando eravamo fermi in dogana della Tanzania, poi all’interno credo uno possa fare quel che vuole. Chi ti viene a dire per la strada che hai un piercing sulla lingua? Si chiamava lago Niassa ora invece lago Malawi,è grosso come un mare e lo percorre tutto dall’alto al basso. Ci campeggiamo nella parte piu a nord del lago a Karonga dove la mattina presto donne nere con dei recipienti sulla testa si dirigono verso la riva del lago, i mariti sono di ritorno in barche di legno dalla nottata di pesca. Qui non è consigliato fare il bagno nel lago vista la presenza del batterio della bilasia.

Ma nei giorni successivi al centro del lago ma sopratutto quando sostiamo a monkey bay per qualche giorno, li si che il bagno si puo fare eccome. Io e Nicola siamo sempre in acqua, addirittura un giorno mi faccio la mia prima immersione con le bombole in un lago con acqua dolce. La sensazione di non avere il sale sulle labbra è molto gradevole. A 12 metri si vedono ancora parecchi pesci tropicali di lago.

L’aquila pescatrice qui la fa da padrona e acchiappa pesci con le zampe a tutt’andare.Le scimmiette cercopitechi sono troppo simpatiche, fanno le piroette sulla spiaggia e io le filmo per parecchio tempo. Anche le lucertoline colorate sulle roccie rotondeggianti sono portate a casa in Italia in televisione.

Al campeggio di questa località turistica, troviamo alcuni sud africani ma anche dei bianchi del Malawi, evidentemente qui è rinomato per tutto il Malawi per le ferie visto che il mare non c’è in questo stato. Purtroppo non andiamo a vedere il parco nazionale, troppo fuori mano e sulle montagne L’economia del paese è basata principalmente sull’agricoltura il tabacco il tè e lo zucchero sono i prodotti piu esportati.

Il nostro mezzo di trasporto, Il Camion della Truck africa, si ferma anche a Lilongwe, la capitale, dove finalmente Nicola dopo 2 settimane, chiama la sua mammina che gli tira le orecchie per il lungo silenzio,e io rincaro la dose, è proprio un Biricchino questo ragazzo di Valeggio sul mincio VR.

La sua biciclettina che si era portato dall’Italia che è stata dissaldata dai molti neri che l’hanno usata,e che lui voleva buttare, è invece stata,sotto mio consiglio, barattata nel mercatino di souvenirs di Lilongwe, per una scacchiera. Tanto loro la riparano all’istante e la useranno per i prossimi vent’anni.

Quella sera ci accampiamo ai bordi della città,qui troviamo in campeggio un’altro truck africa, quelli della compagnia Guerba expeditions. Ci eravamo gia incontrati altre volte durante il lungo tragitto di 2 mesi che ci porta dal Kenya al Sud africa, infatti i tragitti si equivalgono, e di tanto in tanto ci riincontriamo. Gli autisti sono 2 ragazze, che con i 2 nostri autisti, ogni volta se la filano. E nella fattispecie, quella sera verso mezzanotte, a 3 metri fuori dalla mia tenda ubriachi marci. E’ si, perche loro si devono imbottire di birra quando non guidano, altrimenti che divertimento è? All’indomani, dopo colazione,vedo che i ragazzi della Guerba, dopo aver lavato i piatti,li asciugano tenendoli in mano e sventolandoli avanti e indietro fin che sono asciutti, dicono che è piu igenico cosi, Mah!!!.

Saliamo tutti sul camion dopo aver messo nell’apposito compartimento, la grande griglia che usiamo per cuocere le bistecche e mettere le pentole sopra il fuoco,e partiamo direzione Zambia, dove ci arriviamo un’oretta dopo. Lungo la strada, guidando sulla sinistra, vediamo scene di vita dei locali, per esempio loro tagliano l’erba con una specie di macete stando piegati con la schiena, e le donne spazzano per terra anche loro con una granata (scopino) stando pure, piegate con la schiena, deve essere una tradizione punitiva questa. Ciao ciao



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