Turisti per Caso Slow Tour numero 19

Turisti per Caso Slow Tour numero 19, il numero doppio di settembre e ottobre, arriva in edicola venerdì 26 agosto! Disponibile anche in formato digitale interattivo su Sfogliami. Viaggiare per evadere dal quotidiano! Di seguito l’editoriale di Syusy Blady e Patrizio Roversi della nostra rivista di condivisione turistica edita da Sprea Editori, con le anticipazioni sugli argomenti trattati.

L’editoriale

«Vorremmo lanciare un appello urgente, per segnalare un problema gravissimo. Siamo stati in giro, ultimamente, in Italia, alloggiando in alberghi e B&B. Anche nuovi, o appena ristrutturati. E abbiamo rilevato che, nella maggioranza dei casi…. non c’è il bidet! Questa constatazione ci ha sconvolto e gettato in uno stato di prostrazione (e anche di intimo disagio). La presenza e l’uso del bidet è parte integrante della nostra identità nazional-igienico-sanitaria, contraddistingue noi italiani dal resto del mondo. Testimonia la nostra egemonia culturale. Pur nel suo minimalismo è un monumento di cui andare fieri, alla pari della Galleria degli Uffizi, del David, della Torre di Pisa e della Cappella Sistina. E il tramonto del bidet è un sintomo che fa il paio con un’altra grande emergenza: nei ristoranti di Bologna, Firenze, Venezia, Palermo e persino sulle Isole napoletane… si mangiano spesso spaghetti scotti! E se si affronta il tema di questi affronti all’identità nazionale, la risposta di albergatori e ristoratori è la stessa: “Agli stranieri va bene così…”. Come dire “ce lo chiede l’Europa”. Ebbene, noi crediamo che all’Europa bisogna cominciare a dire dei NO. Come del resto bisogna cominciare ad arginare le pretese della famosa legge della domanda e dell’offerta: visto che non c’è domanda di culiluvio (parente nobile del pediluvio), il bidet non si mette. Visto che c’è domanda di pasta cattiva, la risposta si adegua. Da tutto questo partono una serie di amare considerazioni. Primo: il turismo indiscriminato e di massa può effettivamente fare dei danni: oltre all’inquinamento ambientale dei troppi voli aerei e del superaffollamento, c’è anche un sottile inquinamento culturale, figlio di complessi provincialistici. Secondo: adeguarsi a tutti i costi alla domanda&offerta può farci precipitare nel tecno-estremismo, malattia senile del liberismo. Prendiamo anche i casi scottanti dei tassisti e dei balneari. Bene liberalizzare, fare entrare aria fresca in ambienti chiusi da anni, aprire alla concorrenza con regole anti-corporative. Ma se arrivano le multinazionali siamo fritti, e addio al fritto misto del Bagno Rivazzurra e alle piadine speciali del Bagno Marinella, addio all’identità dell’accoglienza familiare tipica italiana. Anni fa abbiamo fatto un servizio giornalistico dedicato a tutte le Stazioni di servizio dell’autostrada del Sole, quando erano ognuna diversa dall’altra: a Roncobilaccio ricordiamo le bistecche-fiorentine, a Modena Nord i bocconcini al culatello. Ora si mangia il Panino Rustico da Milano in giù. Dopodiché l’Italia è il Paese delle PMI (piccole e medie imprese) e soprattutto degli artigiani. Il vocabolario recita: “Artigiano, chi esercita un’attività (anche artistica) per la produzione di beni, tramite il lavoro manuale proprio e di un numero limitato di lavoranti, senza lavorazione in serie, svolta generalmente in una bottega”. Anche uno stabilimento balneare, un bar, persino un taxi sono botteghe, dove si consumano relazioni con persone che incarnano consapevolmente la propria storia, la propria passione, la propria professionalità e tradizione. Vogliamo davvero relazionarci con degli algoritmi, che rischiano di determinare ogni nostra azione? Anni fa sul nostro mare c’era l’emergenza mucillagine, per colpa delle alghe. Adesso l’emergenza è il dilagare dell’algoritmo. No grazie.» Syusy e Patrizio

In questo numero

Viaggiare per evadere dal quotidiano! Diari e viaggi vicini e lontani, nel mondo: negli Emirati Arabi con un bimbo piccolo, Tibet ieri e oggi, foto-racconto dall’Honduras, Bulgaria sorprendente, Staycation nella Spagna rurale. In Italia: speciale Emilia Romagna con gli itinerari di Matilde di Canossa, alla ricerca del batarò e dei set cinematografici, speciale Sicilia con il diario di Syusy a Centuripe (Enna) e l’articolo di una Turistapercaso che si è arrampicata sull’Etna. Enoturisti per caso: andar per vini ad Alessandria e non solo. E poi “Caffè con la moka” gli italiani nel mondo, cicolovie accessibili in handbike, gli eventi da non perdere in giro per l’Italia in settembre e ottobre (in particolare il festival di EMERGENCY a Reggio Emilia a cui partecipa anche Syusy).

Info

La nuova versione digitale della rivista Turisti per Caso Slow Tour è uno sfogliabile interattivo da leggere comodamente sui vostri dispositivi, che contiene i link diretti ai filmati collegati agli articoli e agli approfondimenti tematici sul web. Costa 1.90€ e il download non richiede registrazioni complicate, la trovi su Sfogliami.
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turisti per caso slow tour di settembre e ottobre

Turisti per caso slow tour di settembre e ottobre

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