Un weekend lungo a Madrid

Consigli per un itinerario (prevalentemente) a piedi tra il centro, il parco e i musei

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  • di Silvia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Sfogliando varie guide e diari di viaggio ricorre spesso l’idea che Madrid non rimanga impressa nei ricordi dei visitatori per qualche luogo o monumento specifico, ma per un’atmosfera generale. L’eleganza dei palazzi e del suo centro diffuso, il via-vai continuo mai frenetico, l’atteggiamento dei madrileni - accogliente sì, ma diversamente spagnolo -. In parte sono d’accordo, non c’è una Sagrada Familia o una Alhambra a Madrid, ma a dire il vero qualche posto incredibilmente bello a me è rimasto eccome impresso nella mente: il Palazzo di Cristallo nel parco del Buen Retiro, ad esempio. Ma anche Plaza Mayor, densa di insospettabili dettagli. Madrid è una città a misura di turista, relativamente facile e piena di spunti. Un weekend lungo non basta a visitarla approfonditamente, ma proprio per questo è un lasso di tempo giusto per disfrutar al meglio ciò che più incontra il vostro gusto. Nel mio caso se il tempo è bello e con pochi giorni a disposizione, preferisco ridurre un po’ i posti chiusi da visitare, a favore di lunghe passeggiate, pranzi e cene all'aperto.

informazioni 'pratiche'

Quando dal divano di casa ho prenotato l'hostel Central Palace su Booking, tutte quelle recensioni positive che ne declamavano la vista strabiliante sul Palazzo Reale mi sembravano un po’ ridondanti. A fine vacanza non ho potuto evitare di lasciarne una anch’io, perché aprendo la porta-finestra del balconcino in camera il panorama mi ha lasciata davvero senza parole! Quella del Palazzo Reale è una zona molto tattica dove alloggiare, ben servita dalla metro, molto vicina anche a piedi da Puerta del Sol e Gran Via, con ben due fermate del bus turistico on/off a disposizione (che un giorno abbiamo utilizzato direttamente al posto dei mezzi pubblici). Il valore aggiunto è la possibilità di svegliarsi al mattino e fare colazione seduti nel bar di Plaza de Oriente, guardando i giardini reali. Dettaglio importante: quando in Spagna sentite parlare di hostel non figuratevi camerate spartane con bagni in comune... Non è la traduzione di ostello, ma una tipologia di alloggio prettamente spagnola a metà tra un hotel e un appartamento. Praticamente degli affittacamere, di solito a conduzione famigliare e in palazzi residenziali spesso molto belli - come è capitato a me -.

Pur non avendo fatto chissà che pianificazione, ho organizzato i giorni a disposizione in modo da dedicare un po’ di tempo alla visita del centro città, ai musei che ci interessavano, al parco (su cui avevo altissime aspettative) e alle fondamentali parentesi gastronomiche - che spesso orientano le mie decisioni in materia di itinerario! -. Di seguito qualche consiglio su ciascuno di questi aspetti.

Centro città

Per visitare grandi città che non conosco trovo sempre molto utile fare un giro sui sopracitati bus turistici hop on/hop off. Di solito subito il primo giorno, per prendere meglio coscienza della disposizione di zone e monumenti, delle distanze, dell’atmosfera generale. Già che ci sono, ascolto anche quello che hanno da dire le audio-guide, ma soprattutto mi sembra un buon modo per spostarsi di tappa in tappa prendendo confidenza con la città. Il fatto di poter scendere e risalire a piacimento personalizza molto l’uso (se avete una fermata vicino all'albergo, come nel mio caso, possono anche sostituirsi ai mezzi pubblici per quel giorno). Madrid in effetti ha un centro diffuso, anche se la Gran Via e Puerta del Sol ne rappresentano sicuramente lo snodo più vitale… Al punto che vi sfido a tornare a casa senza una foto della grande insegna di Tio Pepe o del Metrópolis. Girando con il naso all'insù si incontrano moltissimi palazzi davvero belli, i miei preferiti la Biblioteca nazionale di Spagna e il Palazzo di Cibele, sede del Comune. L’abbraccio di Plaza Mayor che ti accerchia con i suoi colori caldi e le facciate affrescate da mille dettagli, è un po’ rovinato dal frastuono che c’è a qualsiasi ora del giorno e della notte tra i dehors dei ristoranti, i venditori ambulanti, i turisti che fanno maldestre piroette per scattare foto panoramiche… Ma nel complesso è comunque un bell’effetto: ho un debole per le cose che non si svelano del tutto a una prima occhiata e Plaza Mayor è un po’ così. Ti accorgi davvero della cura e della varietà degli affreschi e dei colori solo se ti fermi un attimo e guardi meglio. Dalla Cattedrale dell'Almudena cercate di passare la sera, l’illuminazione è molto suggestiva. Mentre su Plaza de España si affacciano dei gran palazzoni, andateci solo se vi sentite un po’ Don Chisciotte e volete portare omaggio alla statua di Cervantes.

I musei

Come tutte le grandi capitali europee, Madrid è ricchissima di tesori artistici e musei, spesso molto belli anche architettonicamente, visti dall'esterno. I tre più famosi - situati per altro lungo la stessa via, che ovviamente prende il nome di zona dei musei - sono il Prado, il Reina Sofia e il Museo Thyssen-Bornemisza. Inutile dire che ciascuno richiede del tempo per una visita degna di questo nome, ma prevedono tutti e tre anche degli ingressi gratuiti fissi durante la settimana che incoraggiano visite ripetute o - perché no - parziali: al Prado e al Reina Sofia si entra gratis tutti i giorni le ultime due ore di apertura (al Prado dalle 18 alle 20 nei feriali, dalle 17 alle 19 nei festivi; al Reina Sofia dalle 19 alle 21 e la domenica pomeriggio), mentre l’accesso al Thyssen-Bornemisza è libero ogni lunedì dalle 12 alle 16. Tra le poche certezze che avevo in partenza per Madrid, c’era il fatto di volermi trovare di fronte alla Guernica, dunque la mia bilancia fra tempo a disposizione e musei ha peso subito verso il Reina Sofia a cui abbiamo dedicato quasi un giorno intero. Merita tutto il tempo che serve, e non solo per il capolavoro struggente di Picasso. La collezione è bellissima, l’allestimento molto chiaro, gli spazi ampi. Consiglio di arrivare al mattino e pranzare lì, anche portandovi un panino da mangiare sulle panchine del giardino interno (noi abbiamo optato per il bistrot al piano terra). Non perdetevi il quarto piano, è quello delle installazioni e delle mostre temporanee, ma anche della bellissima terrazza sul giardino. A questo punto il dubbio amletico era: Prado o non Prado? La comodità degli ingressi gratuiti ci ha tolto dall'imbarazzo: non avendo il tempo di dedicare una giornata intera anche a questo enorme museo, abbiamo approfittato dell’ingresso libero di fine giornata per vedere comunque, senza troppo tergiversare, i capolavori emblematici che ci interessavano di più... La Maja vestida e la Maja desnuda di Goya, Las Meninas di Velázquez e Davide e Golia di Caravaggio. Non male come passeggiata!

Quando vi trovate da queste parti, fate in modo di arrivare con la metro alla Stazione di Atocha, dove partono anche molti treni che portano fuori città se avete in programma gite o spostamenti interni al paese. Dentro alla stazione c’è una vera e propria serra con alberi e piante rigogliose e altissime, una cosa da non credere, vi sembrerà di essere in un giardino tropicale invece che alla fermata del treno

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