Hola Madrid y Valencia!

Due giorni per visitare la capitale spagnola, passeggiando lungo la Gran Via e ammirare piazze e antichi monumenti, poi verso il mare per raggiungere la Città delle Arti e delle Scienze

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  • di Ery81183
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partiamo con il presupposto che ho avuto dei grossi problemi quando mio marito dal nulla mi dice "Amo, prepara la valigia, andiamo a Madrid 'che devo vedere il Napoli giocare al Bernabeu!" Cioe'... gia' marchi male, TU vedrai la partita io NO è ovvio... e quanto tempo avrei a disposizione? "Un giorno!". Vogliamo scherzare vero?! Niente, in pratica mi sono trovata a dover organizzare un viaggio con altre 6 persone (tutti miei cognati) con volo su Valencia (Madrid era arrivata a cifre esorbitanti) e visita delle città in un giorno... ma il mio secondo nome e' Forzacoraggiopuoivisitarletutteedueinungiornovedraichecelafarai!

Quindi Lonely planet alla mano inizia una nuova sfida! Non nascondo che sono partita con un po' di ansia avendo avuto tutta la responsabilita' delle prenotazioni, ma la segretaria incallita che e' in me e' uscita appena arrivati all'aeroporto. Tutto calcolato, orario sveglia, tempo di percorrenza in auto, rilascio della macchina ad Orio Parking, raggiungimento aeroporto, cartelletta in mano, distribuzione dei fogli del check in accuratamente pinzettati in ordine analfabetico e di data, accorgimenti e info su come comportarsi in aeroporto gia' espletati tramite gruppo whatsapp dal nome "Hola Madrid y Valencia" con tanto di bandierina spagnola... controlli andati, nessuno e' stato arrestato, andiamo a prendere questo dannato aereo!

Arrivati a Valencia prendiamo la nostra macchina a 7 posti (o avrebbero fatto meglio a chiamarla 5 posti piu' 2 in fondo per nani da circo che non abbiano problemi di sciatica), e via alla volta di Madrid! Il tratto che ci portera' a destinazione non e' per niente come me lo aspettavo... il nulla per quasi 350 kilometri, paesaggi deserti dalla terra color ocra e rossa di una bellezza infinita.

Ogni tanto da qualche collinetta vediamo sbucare grossi cartelloni a forma di toro, come a ricordare il grande simbolo della Spagna. Il bel tempo e il tepore ci accompagnano per tutto il tragitto, ma dopo tutta questa poesia si fanno le 14 e di cibo qui nemmeno l'ombra, o meglio, ogni tanto sbucano degli pseudo autogrill-ristoranti per la maggior parte chiusi. Siamo a Tarancon, l'unico paesino che finora ci sembri abitato con la possibilità che ci sia del cibo. Ci fermiamo al primo ristorante che troviamo e accecati dalla fame prendiamo cio' che c'e' nel menu del giorno. Il primo consisteva in una lasagna alla bolognese (dopo averla vista ogni chef Italiano morto si sara' ribaltato nella tomba), il secondo era tutto un programma solo dal nome "Chuleta de pavo", solo da quello potevamo capire che era una inChuletata.... abbiamo mangiato del pavone... credo... non voglio saperlo,e non voglio ricordare mai piu' quel sapore... MAI PIU'!

Finalmente giunti a Madrid incontriamo la caotica stazione Atocha con i suoi grandi incroci, cosi' grandi che riusciamo a perderci perche' ovviamente una cosa che doveva fare mio marito non e' stata fatta, ossia, prendere il navigatore! Per fortuna dopo 10 minuti arriviamo al nostro appartamento, solo dopo aver trovato il garage coperto che ho selezionato e cercato con cura a casa. Citofono... nulla... risuono... nada... come e' possibile che non risponda nessuno? Ma certo, e' un appartamento in affitto e non mi sono messa d'accordo con il proprietario per l'ora! Panico totale! Colta da varie vampate di calore con tanto di iperventilazione tranquillizzo tutti dicendo che avrei risolto tutto... wi fi zero,numero per chiamare non c'era... ansia... finche' camminando un po' piu' distante dal gruppo trovo un wi fi funzionante! Faccio chiamare dalla fidanzata di mio cognato che parla bene lo spagnolo, ma arriva un po' preoccupata, il proprietario aveva cercato di contattarmi la mattina stessa cancellando poi la prenotazione non essendo riuscito ad accordarsi con me nonostante ero in pieno orario check in,no ma ,sei serio?! Fortunatamente manda dopo 45 minuti la donna della pulizie che ci apre casa e si scusa per il disguido (no tranquilla... avrei solo rischiato il linciaggio dai cognati che peraltro dovevano scappare allo stadio con la possibilita' invece di girovagare per cercare un altro letto su cui dormire!)

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