Madrid a Andalusia

Fly and drive da Madrid a Siviglia, passando per Cordova, Granada e Gibilterra

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  • di pabarto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Io mia moglie Laura e i nostri figli Samuele (13 anni) e Mattia (7) partiamo il 21 luglio da Pisa con volo per Madrid. Ci trasferiamo, con la metro, dall’aeroporto al centro della capitale iberica fino alla stazione Opera vicino alla quale si trova l’appartamento precedentemente prenotato (Apartamentos H2 Plaza Mayor Euro 216 per 3 notti). Dopo aver lasciato i bagagli e datoci una rinfrescata ci dirigiamo, impazienti di scoprire la città, in direzione dell’acciottolata Plaza Mayor nata come piazza del mercato e successivamente divenuta centro dove vivevano i membri della corte. Da lì ci trasferiamo nella piazza che rappresenta l’anima della città, Puerta del Sol, dove si erge ad una delle estremità la statua simbolo di Madrid “L’orso e l’albero”. Più volte nei giorni successivi ci troveremo a passare da questa bellissima piazza vero crocevia della città.

Da qui continuiamo il tour della zona centrale curiosando tra i numerosi negozi di Calle de Preciados e ammirando sopra le nostre teste la bellissima copertura con tele colorate a protezione del sole e del caldo che da queste parti si fa sentire. Proseguiamo la nostra passeggiata lungo l’imponente Gran Via che con i suoi bellissimi palazzi, i suoi negozi e i suoi cinema risulta essere un luogo molto vivace e piacevole per le passeggiate serali. Alla fine della stessa ci troviamo di fronte la stupenda fontana della dea Cibele (dea della fertilità) trainata da due leoni in marmo dietro la quale si staglia il bellissimo e bianchissimo Palacio de Comunicaciones in uno stile che ricorda i palazzi viennesi.

Ci incamminiamo quindi lungo Calle de Alcalà fino a Puerta del Sol e dopo aver fatto un po’ di spesa in un vicino supermercato torniamo all’appartamento per riposarsi ma dopo aver cenato, visto il caldo, decidiamo di uscire nuovamente in direzione ancora di Plaza mayor e Puerta del Sol per scoprirne il fascino notturno.

Il giorno successivo ci incamminiamo alla volta del Palacio Real anche questo distante poche centinaia di metri dalla nostra sistemazione, che come avrete capito risulterà essere in una posizione veramente strategica. Le dimensioni e il fasto del palazzo sono imponenti, da non perdere tra le tante cose la magnifica scalinata, la collezione degli orologi e il salone delle colonne. Terminata la visita ci dirigiamo verso Plaza de Espana (non un granchè) da dove con la metro, per la gioia di nostro figlio Mattia, raggiungiamo il tempio del Real Madrid, il “Santiago Bernabeu”. Dopo una visita di circa un’ora ci dirigiamo verso la zona denominata “Jeronimos” dove troviamo riparo dalla calura pomeridiana nel bellissimo Parque del Retiro, un tempo riserva di caccia di Filippo II, con il suo lago (consigliato un giro in barca), le sue fontane, il particolarissimo “Palacio de Cristal” e “La Rosaleda” (giardino delle rose).

La serata la dedichiamo invece ad una scorpacciata di Tapas all’affollatissimo Mercado di San Miguel poco distante da Plaza Mayor, veramente da non perdere (con poco più di 5 euro ne potrete assaggiare di diversi tipi e tutte gustosissime).

Ultimo giorno dedicato alla visita del Museo del Prado che con i suoi Goya, El Greco e altri capolavori rappresenta uno dei tanti motivi di orgoglio dei madrileni per la loro città. Il resto della giornata la passiamo passeggiando per le vivaci e colorate vie del centro e dedicandoci all’acquisto di qualche souvenir. Essendo l’ultimo giorno a Madrid prima di tornare in albergo attraversiamo nuovamente Puerta del Sol e Plaza Mayor prima di cenare nuovamente al Mercado di San Miguel.

Di buon mattino dopo aver lasciato l’appartamento ci dirigiamo verso la stazione dei treni “Atocha” per ritirare l’utilitaria precedentemente prenotata. Lasciata Madrid dopo circa un’ora di viaggio raggiungiamo la leggendaria Toledo che con la stupenda cattedrale gotica, i labirinti formati dalle pittoresche strade e dai cortili non tradisce certamente la sua fama. Per chi vi si reca in auto consigliamo uno dei tanti parcheggi fuori dalle mura dai quali è possibile raggiungere il centro con una lunghissima scala mobile. Una volta entrati all’interno della cattedrale restiamo rapiti dalle opere in essa contenute, tra tutte l’altare d’orato il coro ligneo e i dipinti di Goya. Lasciata la cattedrale ci rilassiamo lungo le vie fresche e ventilate fino all’ Alcazar che decidiamo però di non visitare

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