Madrid e dintorni

Madrid: città dalle grandi piazze luminose, dalle stradine medievali, dalle tapas ricche di colesterolo, dagli enormi spazi verdi. Madrid: capitale dell'arte, della cultura, della vita notturna. Madrid: paese dove tutti ti offrono il proprio posto in metropolitana.

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  • di Erika50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Di là ci siamo diretti verso Calle de Alcalà, una strada ricca di palazzi monumentali tra i quali numerose Banche, il Casinò, la Chiesa de la Conception Real de Calatrava, l'Edificio Metropolis. A mezzogiorno siamo ritornati al Monastero Descalzas Reales ed abbiamo iniziato la visita solo che abbiamo avuto la sfortuna di incontrare una guida che non parlava che spagnolo e ad una velocità tale che diversi di noi si sono innervositi. Gli abbiamo posto delle domande in inglese ma si è rifiutato di rispondere.Questo Monastero fu fondato da Giovanna d'Asburgo, figlia di Carlo V ed Isabella del Portogallo, nel Palazzo in cui lei nacque. Dopo la morte del marito decise di diventare monaca . Nel 1957 il Palazzo Reale divenne un convento di monache di clausura dell'ordine delle Clarisse. Abbiamo potuto ammirare opere di Tiziano, Coello e Rubens, le cappelle che circondano il chiostro, la bellissima Scala Reale e la Sala degli Arazzi. All'uscita siamo andati a mangiare al Museo del Jamon: se ne trovano ben sette dislocati in diverse parti della città. Si tratta di un locale dove si può consumare in piedi appoggiando la consumazione su una mensola attorno al bancone centrale e spendendo pochissimo.Noi abbiamo preso due panini con dell'ottimo prosciutto iberico e due calici di birra a solo 4 €. Ma potete trovare anche tapas, cornetti ripieni di prosciutto, calamari fritti, diversi piatti di carne. Ci sono anche due sale , di cui una climatizzata, dove potete mangiare seduti ed esssere serviti al tavolo, spendendo qualcosa in più. E qui una sera abbiamo preso un piatto di formaggi, una sperlunga con sette varietà di salumi, due birre, acqua ed abbiamo speso solo 22 €. Noi ne abbiamo scoperti tre di cui uno vicino a Plaza della Porta del Sol, un altro in Plaza Mayor ed un altro sulla Gran Via. Nel pomeriggio ci siamo diretti, a piedi, percorrendo Calle Mayor, verso il Palacio Real e la Cattedrale di Almudena. Strada facendo ci siamo fermati un attimo in Plaza de la Villa dominata dalla statua di Don Alvaro de Bazan, grand'ammiraglio di Filippo II.

Sempre nella stessa Piazza sorge la Torre del Lujan, la costruzione più vecchia della città, risalente all'inizio del XV secolo ed esempio di arte Mudejar madrilena. Piano piano siamo arrivati davanti alla Cattedrale di Almudena che, con nostro grande rammarico, non abbiamo potuto visitare perchè erano in corso dei lavori di restauro.

Allora abbiamo deciso di visitare subito il Palacio Real che si trova a pochi passi dalla Cattedrale. Per accedervi mio marito ha pagato 5 euro ed io 10 perchè "non ho ancora l'età, ovvero 65 anni". Il mercoledì l'ingresso è gratuito per tutti i cittadini della U.E.Qui i nostri occhi han potuto ammirare: la Scalinata, la Sala del Trono alquanto sfarzosa, ricca di specchi e con il soffitto dipinto dal nostro Tiepolo, la Sala delle Colonne, gli arazzi e i dipinti di Mengs, Goya e Luca Giordano, 215 orologi e cinque violini Stradivari ancora utilizzati per balli e concerti.Terminata la visita , siamo andati verso l'enorme Plaza de Oriente voluta da Giuseppe I Bonaparte per mantenere la popolazione lontana dal Palazzo. Nella parte settentrionale di questa Piazza si trova il Real Monasterio de la Encarnation (a me piacciono molto i monasteri e Madrid ne è piena). Si affaccia sulla piazza omonima e per visitarlo abbiamo speso 4 € in due. Non è aperto il lunedì e lo si può visitare sia di mattina che di pomeriggio. Qui siamo stati accompagnati, durante la nostra visita, da una Signora che parlava spagnolo ma molto lentamente per cui mi è stato facile capire tutto ed inoltre dava anche spiegazioni in inglese. Abbiamo visitato la Sala del Re, il Coro, il Chiostro, la Sagrestia dove sono esposti i dipinti di Ribera , Luca Giordano ed altri artisti.L'ambiente più importante è La Sala delle Reliquie dove si trova l'ampolla con il sangue di San Pantaleone che , come avviene a Napoli per San Gennaro, ogni 27 luglio si liquefa. Poi ci siamo spostati di nuovo verso Plaza d'Oriente per andare a

Vedere, presso la Galleria Eboli, l'VIII Mostra di Arte Naïf Europea di cui io ero venuta a conoscenza attraverso il blog dell''artista naïf Alessandra Placucci che ammiro molto per la sua straordinaria bravura. Lei ha partecipato con due opere che potrete visionare qui. L'esposizione è piaciuta molto sia a me che a mio marito. Abbiamo potuto votare un'opera italiana ed una straniera e noi abbiamo dato la nostra preferenza al dipinto ad olio su tela di Alessandra intitolato "Galeggiando nel blu". "Speriamo che vinci, Ale!!!" Non ho potuto scattare foto all'interno e mi è dispiaciuto molto ma era vietato.

Abbiamo passeggiato ancora un po' in Plaza de Oriente ricca di locali molto eleganti tra cui il caffè omonimo e poi ci siamo diretti verso il nostro hotel passando da Plaza Mayor dove nei secoli scorsi si teneva il mercato, venivano letti i bandi, si svolgevano le corride. E ' una piazza magnifica da cui si parte per visitare tutta la città.Sono nove le porte attraverso le quali vi si accede, è tutta circondata da portici dove si trovano negozi, caffè, ristoranti alla moda.Mi sono piaciuti molto gli affreschi della Casa de la Panaderia (vedi prima foto in alto). Alessandro Dumas padre disse che questa piazza aveva "la cupola più bella e meglio dipinta di tutti i teatri e del mondo": il cielo di Madrid. A cena siamo andati da Fresco, una catena di ristorazione che ho conosciuto a Valencia e molto diffusa in Spagna.Il buffet è libero perchè si può prendere ciò che si vuole e quante volte si desidera ed il prezzo è fisso. A pranzo si spende sui 9 euro mentre a cena 11€ compresa una bevanda a scelta tra vino, birra o acqua. La qualità dei cibi è molto buona e si va dalle insalate di tutti i tipi ai primi piatti, ai secondi di pesce o carne, ai tranci di pizza appena sfornati, alla frutta, al dolce e al caffè. A Valencia i locali erano più raffinati perchè sui tavoli c'erano delle belle tovaglie e tovaglioli in tessuto ma ad esempio le bevande non erano comprese nel prezzo fisso. Il secondo giorno abbiamo preso la metro per andare ad Atocha Renfe e visitare il bellissimo giardino tropicale di 4000 mq creato all'interno della stazione ferroviaria, resa famosa anche dal terribile attentato del 11 marzo 2004 in cui persero la vita 191 persone e ne rimasero ferite 2057. Di qui siamo andati al Museo del Prado (solo io ho pagato il biglietto 8€, l'ingresso è gratuito tutti i giorni, chiuso il lunedì, dalle 18 alle 20) che è il museo più famoso di Madrid. Le opere più famose sono quelle di Goya, Velasquez, Tiziano, Rubens, Tiepolo, Rubens, Tintoretto, Raffaello, BeatoAngelico, Mantegna, El Greco

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