Madagascar settentrionale e isole

Un fantastico tour con tappe nelle isole minori

Diario letto 41275 volte

  • di GiottoMolly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro viaggio in Madagascar inizia a febbraio 2014 con la progettazione dell’itinerario e la richiesta dei preventivi. Viaggeremo in 2 coppie nel periodo 9 agosto/29 agosto 2014.

Abbiamo fin da subito deciso di appoggiarci ad agenzie locali malgasce (italiane o parlanti italiano) perché i prezzi risultavano molto competitivi e convenienti rispetto ai classici T.O. internazionali. Inoltre davano l’opportunità di costruire il viaggio come lo desideravamo, senza soggiacere a programmi prestabiliti e molto turistici. Il nostro tour si è svolto meravigliosamente, addirittura oltre le aspettative. Il referente locale ci ha sempre fatto alloggiare (dove possibile in riferimento alle disponibilità dei lodge) in posti confortevoli e molte volte ci ha stupito ottenendo per noi l’upgrade delle stanze. Inoltre ci ha affiancato due guide veramente preparate, nonché gentilissime e capaci. Ci siamo sentiti veramente coccolati. Purtroppo però al ritorno dalla nostra (fortunata) esperienza abbiamo saputo che diversi turisti partiti poco dopo il nostro ritorno con il referente che avevamo noi hanno vissuto brutte (davvero brutte) esperienze. Comunque esistono in loco altre agenzie affidabili, anche italiane, a cui potersi rivolgere per l’organizzazione del viaggio.

La ricerca del volo intercontinentale non è stata semplice, soprattutto per il costo elevatissimo della tratta. Avevamo infatti deciso di visitare il nord del Paese per cui sarebbe stato molto più comodo acquistare un volo su Nosy Be. Il volo diretto dall’Italia (Milano o Roma) della Neos è l’unico che fa scalo sull’isola ed è tutto completamente bloccato dai T.O. che vendono il soggiorno all’Andilana Resort (comprandolo più avanti nel tempo forse sarebbe stato possibile ottenere qualche disponibilità ma non abbiamo voluto rischiare). Abbiamo scoperto in seguito che c’è un operatore di nome Air Austral che arriva a Nosy Be con scalo a Réunion, sembra anche con prezzi accettabili. L’alternativa è la tratta Parigi/Antananarivo operata da Air France e Air Madagascar. Noi abbiamo optato per Air France che è certamente più affidabile di Air Madagascar (attualmente in black list) e che al momento della prenotazione offriva anche prezzi migliori (ma pur sempre altissimi).

Ecco il dettaglio delle tappe

09.08.2014 - Firenze/Antananarivo

Siamo partiti da Firenze con il volo per Parigi delle 7.05 AM per raggiungere l’imbarco del volo Air France delle ore 11.50 Am. L’intervallo del connecting flight è risultato giusto per arrivare in tempo al gate d’imbarco, anche se un po’ troppo breve in caso di imprevisti. Il volo diurno (di 10 ore di durata) è di una noia impressionante ma l’idea di arrivare ad Antananarivo in tempo per una comoda dormita in hotel ci ha rinfrancato durante il tragitto. In volo è possibile usare le utilities a disposizione tramite il monitor, di cui è dotato ogni singolo posto, con film (molti in lingua), giochi e musica. I pasti offerti, pranzo e cena, lasciano molto a desiderare, ma nel complesso il volo è un’ottima soluzione. Il consiglio migliore è quello di scegliere un posto in testa o in coda all’aereo in modo da poter essere tra i primi a scendere all’arrivo, che può sembrare banale, ma non è un dettaglio secondario. L’arrivo all’aeroporto, infatti, è scioccante: 500 persone distrutte che si accalcano in uno spazio limitato, storditi e senza nessuna indicazione. Importante è farsi consegnare in aereo il foglio da compilare per lo sbarco in modo da partire avvantaggiati nelle fasi di sdoganamento. Si tratta di tre paginette con dati anagrafici e sanitari. La prima barriera in cui si imbatte la folla è per l’appunto il controllo sanitario: ritirano esclusivamente il foglio con i dati sanitari precompilati. Poi inizia il calvario. Tutti i passeggeri del volo vengono stipati in attesa del controllo passaporti. La coda corretta é quella "senza visa". Al proprio turno una guardia dà l’accesso al banco delle autorità che (in 5, ciascuno con un compito minimale) provvedono nel giro dei successivi quaranta minuti a fare l’impossibile per farvi perdere la pazienza e i documenti. Superata l’empasse è possibile andare al rullo a recuperare i bagagli, ma nel frattempo probabilmente saranno già arrivati. Di lì si procede alla dogana dove, rispetto a quanto letto su molte recensioni, a noi non hanno chiesto mance e non hanno aperto le valige.

All’uscita sembra di essere in piazza del mercato. C’è una folla di persone che tentano di ottenere monete o regali... tenete tutto stretto e dirigetevi senza indugio dai vostri accompagnatori.

La strada per Antananarivo è breve, circa mezz'ora. Di notte tra l’altro è deserta e non ci sono i problemi di traffico che invece si manifestano rigorosamente di giorno. Noi abbiamo pernottato a Les Tres Metis. L’hotel è davvero molto carino e curato, gentilissima l’accoglienza e il personale. Pulito e con un rapporto qualità prezzo eccezionale. Forse un po’ rumoroso e dislocato in un quartiere non tra i migliori. La mattina è servita un’apprezzabile colazione continentale con pane e marmellata succo e caffè. Non troveremo mai una colazione a buffet comunque degna di nota

  • 41275 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social