Vacanze in Madagascar

Un bellissimo tour in una terra dove tutto è lento e bisogna sempre aspettare, ma il posto è veramente fantastico

Diario letto 17515 volte

  • di Elenaba
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

6 GIORNO: RANOHIRA – PARCO NAZIONALE ISALO

“Acqua del lemure dalla storia dei lemuri che erano andati a fare il bagno dove solo il re poteva usufruire della doccia naturale”.

Ranohira è il punto di partenza per le escursioni nel Parco dell’Isalo. Arrivato ad un parcheggio a 17 Km. da Ranohira. Di lì proseguiamo a piedi fino al Canyon dei Makis (lemuri). Abbiamo visto il canyon, la doccia del re, lemuri Propithecus verreauxi(muovono a passo di danza), lemuri catta, pachypodium… piscine naturali e poi proseguiamo ancora la marcia Siamo circondati da rocce di calcare e granito, scolpite dalla pioggia e dal vento, a forma conica o piramidale che come gigantesche sentinelle sorvegliano il nostro passaggio. Abbiamo l’impressione di essere in Colorado e di veder spuntare degli Indiani all’orizzonte. Possiamo turbare il sonno dei defunti Sakalava che si trovano dentro piccole caverne nei loro “lolo” (sepolture, ma il nome significa farfalla)..

7 GIORNO: RANOHIRA - TULEAR - IFATY

Dopo la colazione, partenza verso il sud attraversando Ilakaka, un giacimento di pietre preziose, di zaffiri che ha richiamato migliaia di malgasci in cerca di fortuna. Poi continuamo ancora e ci fermiamo per sgranchirci le gambe a Sakaraha dove vediamo un mercato vero, senza turisti, ma anche senza mendicanti e venditori che importunano. Siamo nel territorio dei Mahafaly. I Mahafaly lavorano tutta la vita per accumulare il maggior numero possibile di zebù in vista dei propri funerali. La famiglia, poi, per tre mesi piange il defunto ed ammazza tutti gli zebù piantandone i corni sulla tomba in pietra che il congiunto si è fatta costruire. Nei pressi di Tulear cambiamo etnia ed entriamo nel territorio dei Vezo, pescatori costieri. Il loro territorio si estende da Morondova, a Nord, fino a Androka, a Sud. Da Tulear fino Ifaty, ci sono ancora 40 km. di strada sterrata. Transfer all’hotel.

8 GIORNO: IFATY

Giornata libera, passeggiata sulla spiaggia per vedere le mangrovie che si trovano a qualche chilometri dal nostro bungalow e per visitare un villaggio Vezo con molti bambini.

9 GIORNO : TULEAR - ANTANANARIVO

Abbiamo saputo che l’aereo che doveva partire aveva un ritardo di 2 ore e ce la prendiamo comoda. Arrivando all’Aeroporto di Antananarivo, ci aspetta un’altra guida che si chiama Tahina. Come da accordi presi ci riportano al Sakamanga. La sera, dopo la cena, guardiamo la televisione e ci riposiamo.

10 GIORNO: ANTANANARIVO - ANDASIBE

Dopo il check-out al Sakamanga, partiamo subito per Andasibe. Durante il viaggio abbiamo visitato la riserva di Peyrieras dove abbiamo visto tutte le specie di camaleonti possibili, ma anche farfalle come la Comète, le rane tra cui quelle rosse microscopiche, gechi, coccodrilli, pipistrelli e il porcospino. Arrivati ad Andasibe, abbiamo preso l’alloggio all’hotel Feon’ny Ala (l’urlo della foresta) dove pranziamo. Il bungalow è in una posizione meravigliosa. La Riserva di Andasibe si trova a circa 140 chilometri da Antananarivo su una vasta regione di colline coperte dalla foresta pluviale primaria alla quale si mischiano gli eucaliptus piantati dall’uomo. Ma vediamo già nel parco dell’hotel i ravinala, il pandanus e alcuni alberi di palissandro.

11 GIORNO: ANDASIBE

Sveglia alle ore 7.00 per la colazione e alle 7.30 partiamo per il Parco di Andasibe “Parco di Périnet”. Il Parco conferma la presenza di vegetazione lussureggiante con numerose piante epifite, parassite e liane tra un albero e l’altro. Nel lago verde e lago rosso ci sono anche numerose ninfee. Abbiamo visto la Camelia japonica, Pandanus, palissandro, legno di rosa, l’ebano che abbondano nella foresta pluviale. Mentre si sente lungo la foresta l’urlo del’Indri Indri, scorgiamo su un albero un’ammucchiata di Havai Laniger, lemure notturno, in un incavo di un tronco ad altezza d’uomo. Vediamo, infine, una famiglia di Indri conosciuti come Babakoto (il gigantesco lemure). L’Indri si distingue dagli altri lemuri per le sue dimensioni massicce: un maschio adulto può pesate fino a 15 chili e misurare 75 cm. di altezza. L’incontro più emozionante è con 10 esemplari di lemur fulvus che si avvicinano a noi senza paura. L’unico rumore che li fa saltare via è quello dei rami spezzati, mentre sembrano incuriositi alla vista dell’uomo.

12 GIORNO: CANALE DELLE PANGALANES

Dopo la colazione, percorriamo la piacevole strada decorata di numerose e maestose piante di Ravinala che caratterizzano il paesaggio di questa zona. Ad un certo punto lasciamo la route numéro 2 e deviamo per una strada sconnessa che porta a Manambato sulle rive del Lago Rasoabe nelle Pangalanes. Siamo nell’etnia dei Betsimisaraka che costruiscono particolari tombe a forma di piroga. Questa etnia seppellisce i propri morti vicino al mare, lasciando scarpe, cappelli, utensili da cucina ai piedi delle loro tombe. Arrivati al lago Rasoabe ci aspetta la barca che ci porterà all’hotel Ony, hotel che si trova alla confluenza di tre laghi: il Rasoabe, il Laokangady e il Filomo. Il battello ci porta in una quarantina di minuti all’hotel. Il posto è comunque bellissimo e siamo a 72 chilometri da tamatave e questa è la distanza che copriremo in battello domani

  • 17515 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social