Partenza il 10/8/2014 · Ritorno il 29/8/2014
Viaggiatori: 8 · Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Il sorriso del Madagascar

di piroga - pubblicato il

Partiamo verso la nostra meta di quest’anno (La grande Ile, il Madagascar) emozionati come sempre e in ansia per gli ultimi sviluppi sanitari internazionali e per le crisi politiche che minacciano sempre più i viaggiatori. Il mio racconto di quest’anno sarà composto solo di alcuni consigli che mi sembra utile dare ai viaggiatori che vorranno visitare questo affascinante ed ancora poco esplorato paese.

Ci siamo affidati per l’organizzazione del viaggio ad una guida malgascia (Mahery, maheryt@yahoo.fr) molto referenziato e consigliato anche nei racconti dei” turisti per caso”. Certamente, è risultato un viaggio molto economico rispetto ai tour operators italiani che sparano cifre ingiustificati e inarrivabili, ma sarà utile instradare il viaggio per tempo fornendo alla guida i giusti indirizzi per dormire e magari chiedendo 2 preventivi da confrontare tra strutture di lusso e di medio livello. Il problema è che il “ medio livello “ malgascio è molto inferiore al nostro dunque bisogna prepararsi a mancanza di elettricità, acqua calda a singhiozzo e pulizia alquanto approssimativa. Mahery e suo cugino Heri si sono rivelati ottimi guidatori e guide ,tra l’altro l’uno parla italiano e l’altro francese, ma tendono a portarti nei ristoranti e laboratori dove loro prenderanno poi la commissione… Attenzione poi alle Jeep che vi accompagneranno nel viaggio perché le nostre erano vecchiotte e non troppo confortevoli.

Il volo prescelto dal nostro gruppo è stato Egypt Air, prenotato 5 mesi prima, economico (1080 €) ma con scalo a Cairo e Johannesburg. Abbiamo impiegato quasi 1 giorno di viaggio.

Per una migliore riuscita del viaggio consiglio almeno 20 giorni per coprire la zona degli altipiani nel Madagascar centrale e concedersi qualche giorno di riposo al mare. Noi abbiamo scelto Salary Bay per il mare e non ce ne siamo pentiti anche se vi dovete preparare a superare una lunga pista sabbiosa di 120 km da Tulear per raggiungerla. Siamo rimasti affascinati e stupiti da tutti i posti visitati e il Madagascar ci ha ammaliato più di ogni altro viaggio e questa è la premessa necessaria per interpretare al meglio il racconto del nostro viaggio.

Il clima è molto fresco di notte (anche 10 gradi) e primaverile di giorno sugli altipiani, mentre al Sud di giorno fa molto caldo.

Non abbiamo ritenuto necessario fare la profilassi antimalarica a causa della stagione fredda e secca sugli altipiani, ma è una scelta da concordare con gli specialisti di malattie tropicali. In compenso eravamo coperti dalle vaccinazioni per tifo ed epatite. Comunque, non abbiamo incontrato troppe zanzare se non a Tana.

La valuta ufficiale è l’Ariary (per 1 € vi daranno 3300 ar), quindi bisogna preparare appositi contenitori per le vagonate di banconote che vi daranno. Meglio cambiare in banca o in aeroporto a Tana; pochi bancomat in giro e pochissimi esercizi (compreso gli hotel di un certo livello) accettano le carte di credito, quindi bisogna portarsi dietro molti contanti.

Per noi è stato fondamentale portare dal’Italia molti vestiti da regalare ai bambini che ti assediano in tutte le località visitate. Risulterà molto utile inoltre comprare caramelle, biro, frutta, saponette e quant’altro da distribuire alla popolazione. Certamente il lascito più importante che vi resterà sarà dato dal contatto con la popolazione indigena cui basta un nonnulla per sorridere e dimostrare che il nostro atteggiamento verso la vita andrebbe un po’ rivisto.

ANTANANARIVO

Abbiamo dormito al Sakamanga hotel, molto centrale e bello anche bisogna chiedere le stanze nuove che sono di tutt’altro livello rispetto a quelle dell’ala vecchia. Da visitare il Rova (palazzo reale) anche se bruciato in un incendio di qualche anno fa e non ancora finito di ristrutturare per mancanza di soldi e il Mercato Artigianale, pieno di bancarelle dove si possono fare moltissimi acquisti a pochi Ariary .

ANDASIBE

Bel parco che si caratterizza per la presenza di lemuri indri che urlano in modo molto particolare. Bisogna dormirci 2 notti per effettuare il trekking nella foresta. Abbiamo alloggiato al Feony'n Ala, dotato di bungalows con tetto in paglia. In agosto era molto freddo quindi per le notti bisogna munirsi di indumenti pesanti. Colazioni e cene nella norma malgascia cioè un tantino spartane. Da non perdere l’escursione alla riserva Vakona con lemuri che ti saltano addosso e, sulla strada, alle riserva Pereyras dove si possono osservare da vicino camaleonti, farfalle, boa, pipistrelli e coccodrilli.

ANTSIRABE

Città (!)di passaggio sulla strada per gli altipiani. Fa freddo, consigliatissimo il Couleur Cafè per dormire con un camino per stanza e legna fornita a profusione. Ottima cena e colazione in ambiente familiare ed affascinante. La visita alla città si effettua in pousse-pousse, sorta di risciò locali, trainati da un indigeno scalzo e affaticato.

La mattina dopo abbiamo partecipato ad una cerimonia funebre tribale che si svolge tra canti e balli ed un’atmosfera totalmente diversa dalle nostre. Al termine si lascia un’offerta che verrà trascritta in un apposito libro. Bella esperienza!

SAHAMBAVIY

Villaggio noto per le piantagioni di the e per il passaggio del famoso treno che collega FIANARANTSOA a MANAKARA. Alloggio carino ( LE LAC HOTEL) con preferenza per le stanze sulle palafitte. Ottima cena e colazione. Difficile da raggiungere, ma vale la pena. Purtroppo nessuno degli ospiti dell’hotel ha potuto prendere il treno perché sarebbe arrivato con un ritardo di 7 ore e questo avrebbe voluto dire affrontare 8 ore di viaggio al buio e senza riscaldamento nelle carrozze. Sarà per la prossima volta ,sperando di essere più fortunati.

MANAKARA

Villaggio sull’Oceano Indiano dove abbiamo fatto un’interessante escursione in piroga a remi nel Canale di Pangalanes osservando i pescatori che affrontano i cavalloni dell’Oceano sulle loro piroghe di legno mentre le loro mogli li aspettano sulla spiaggia. Siamo stati anche in un villaggio dove un improvvisato dimostratore ci ha illustrato le qualità terapeutiche delle piante locali. Interessante escursione sicuramente da consigliare, anche in virtù del fatto che ,al ritorno ci aspettava, un'aragosta appena pescata che abbiamo divorato al costo di 3 € in un ristorante locale. Abbiamo alloggiato al DELICE (vecchio e da sfuggire anche se pulito), meglio il PARTHENAY dove abbiamo mangiato la sera.

RANOMAFANA

Foresta pluviale che è una delle attrattive principali del Madagascar (il nome vuol dire Acqua Calda). Abbiamo fatto un’escursione notturna in cui abbiamo visto i lemuri topo e alcuni camaleonti. Il giorno dopo, escursione nella foresta con avvistamento di altri lemuri. Percorso un po’ accidentato proprio all’interno della foresta, ma divertente. Peccato per la pioggia che ci ha accompagnato. Abbiamo dormito al MANJA bruttino e con un ristorante squallidino. Nettamente da preferire la sistemazione al SETAM LODGE anche se un po’ fuori contesto.

FIANARANTSOA

Grande città con alcuni ristoranti italiani, banche e negozi, anche se la grande prevalenza come al solito è la presenza di bancarelle e locali per i malgasci. Abbiamo pranzato al lussuoso ZOMATEL dove ci hanno servito anche una buona pizza.

AMBALAVAO

Pittoresca cittadina sugli altipiani. Fa freddo ma si vedono tante cose interessanti tra cui il mercato degli zebu nel quale si commerciano questi preziosi animali fulcro della vita malgascia (costo medio 70 € l’uno). Eravamo gli unici turisti ed è stata una bellissima esperienza. Notte all’Hotel Bouganvillees con annessa la cartiera Antaimoro. Albergo accettabile così come la cena. La mattina dopo visita all’Anja Reserve in mezzo ad enormi rocce con le tombe provvisorie e definitive delle tribù locali. Avvistati con facilità molti lemuri. Da consigliare.

CAMP CATTA

Stupendo eco-lodge gestito da un francese di Marsiglia ai piedi del massiccio dello Tsaranoro. Dicono che lì possa fare molto freddo, ma noi siamo stati fortunati perché abbiamo trovato clima mite ed assolato. Si fa colazione con i lemuri catta vicino al tavolo. Bungalow molto puliti e docce favolose con acqua calda a profusione. Ristorante molto carino e con raffinate specialità francesi. Al mattino cornetti caldi e brioches al cioccolato uniti al pane cotto al forno a legna fanno della colazione un momento clou della giornata. Viene fornita elettricità solo dalle 6 alle 10 della sera ma non è un problema. Un posto difficile da raggiungere (25 km di sterrato) ma bellissimo ed assolutamente da non mancare. Siamo stati 2 notti così abbiamo fatto un bel trekking con una simpatica guida,Jean Paul, ai piedi della montagna e tra i villaggi dei locali.

ISALO

Parco nazionale in un’ambientazione rocciosa che lo rende simile al Grand Canyon o al Colorado. Bellissimo trekking di 8 ore con bagno alle piscine naturali e attraversamento di gole scoscese sul greto di un fiume. Stupenda esperienza da non mancare. Non indimenticabile invece il tramonto osservato dalla Finestra dell’Isalo. Noi abbiamo dormito alle Toiles de l’Isalo e abbiamo dovuto cambiare tutti le stanze per il malfunzionamento delle docce e la presenza di animali. Lo sconsiglio vivamente, meglio spendere di più e dormire al Relais de la Reine dove ci si può abbandonare al lusso delle sistemazioni alberghiere e alle delizie del ristorante. Saranno soldi ben spesi!

SALARY BAY

Il clou della vacanza, ma per ragioni di coincidenze aeree abbiamo potuto soggiornare solo 3 notti. Si raggiunge dopo 5 ore di pista sterrata da Tulear costeggiando parchi di baobab e il Canale di Mozambico. Abbiamo dormito nella villa sul mare (attenzione solo 2 bagni per 4 stanze, ma a 2 passi dall’acqua..) e in 1 bungalow molto carino ma con il tetto in parte scoperto. Sistemazione stupenda e pulitissima, spiaggia bianca e colori del mare che stanno tra il verde smeraldo e l’azzurro chiaro. Snorkeling sulla barriera corallina raggiunta con le piroghe a vela (vale la pena sicuramente) mentre non abbiamo fatto l’escursione per vedere le balene da vicino considerato che le avevamo già viste in Sudafrica e che il costo era di 50 € a persona. Il posto è molto caro (attenzione ai pranzi e agli extra..) ma il ristorante è di alto livello e un po’ di lusso a fine vacanza ce lo siamo meritato. Andateci!

TULEAR

Tappa di passaggio nel nostro rientro. La segnalo solo per l’ottimo ristorante LE JARDIN tenuto da un cuoco italiano,Giancarlo, che cucina piatti di pesce e specialità italiane a prezzi molto economici. Se passate di lì non lo mancate. Evitabile il soggiorno notturno da CHEZ ALAIN, sporco e senza elettricità nelle prime ore del mattino.

Il ritorno è stato più mogio che mai perché tutto il nostro gruppo avrebbe voluto continuare ad esplorare questa magnifica regione, ma la consolazione è la certezza che a breve saremo di nuovo qui per esplorare il nord del paese.

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