La terra dei lemuri... Magico Madagascar!

Dopo il famoso cartone animato della Dreamworks-Disney, chi non conosce l’isola dell’Oceano Indiano che ospita i simpaticissimi lemuri? Forse non molti sanno che il Madagascar è la quarta più grande isola del mondo e ospita il 5% delle specie animali ...

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  • di dedè74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Prima di raccontarvi la nostra esperienza è d’obbligo una premessa: la nostra meta originaria era il Kenya, terra mai vista e sognata da anni, ma a causa dell’entrata in vigore del rigido divieto di fumo (che avrebbe creato non pochi problemi a Manu!!), abbiamo dovuto cambiare destinazione, e siccome l’Africa ci chiamava a gran voce, dovevamo pensare ad una meta alternativa, e quali migliori consiglieri dei viaggiatori di turisti per caso? Dopo aver letto i diari di viaggio che raccontavano le meraviglie del Madagascar, ci siamo convinti che quell’isola era la terra giusta dove passare il Natale. C’è da dire che il Madagascar (e non capiamo proprio il perché) non è una meta particolarmente “sponsorizzata”, forse per paura delle rivolte e dei colpi di Stato (che comunque riguardano la Capitale, città ben lontana dal nord dell’isola), o per il maltempo (le piogge ci sono state, ma solo la notte) o forse per il pericolo di malattie (il cui rischio è veramente minimo). Noi non abbiamo fatto alcun vaccino, e sconsigliamo vivamente di farli, a meno che non si vada proprio in zone fortemente a rischio, poiché chi si è sottoposto alla profilassi antimalarica, ha avuto conseguenze spiacevoli durante tutta la vacanza. Tutto questo per dire: se potete, andate a visitare questa fantastica terra!!!

Passiamo al nostro diario di viaggio: siamo partiti da Milano Malpensa diretti a Nosy Be, via Roma Fiumicino, il 20 dicembre. Il viaggio da Roma è durato circa 9 ore, in un aereo della compagnia Air Italy che non è stato proprio il massimo, ma il desiderio di passare dai 5° di Milano ai 30-35° di Nosy Be, ci ha fatto sopportare tutte le scomodità del volo! L’arrivo è stato incredibile: la pista dell’aeroporto era immersa nella fitta vegetazione e ai lati di essa galline e bimbi scorrazzavano tranquillamente senza preoccuparsi minimante del nostro arrivo e del rombo dei motori! Le operazioni di sbarco sono state un po’ lente, ma in linea con il tram tram di tutti i giorni, ossia “mora mora”. Il tutto però assolutamente sopportabile, bisogna ricordarsi che siamo in Africa, e la fretta va lasciata a casa! Noi avevamo in valigia molte medicine che dovevamo lasciare a Manina (una professoressa torinese ormai in pensione, conosciuta da tutti gli abitanti di Nosy Be, che qui sta facendo grandi cose per i bambini (per chi volesse ulteriori dettagli, www.bambinidimanina.net)), e per evitare che ce la aprissero e ci sequestrassero i farmaci (per poi rivenderseli!), abbiamo lasciato una “lauta” mancia alle guardie doganali. Qui è la prassi, quindi non preoccupatevi dei cartelli contro la corruzione affissi ovunque! Visto che il sistema sanitario locale è veramente un disastro, i medicinali, anche i più comuni, risultano veramente importanti.

Una volta ritirate le valigie, siamo usciti dal piccolo aeroporto dove ci aspettavano gli animatori del nostro villaggio, l’Andilana Beach: villaggio meraviglioso posizionato a circa 50 minuti dall’aeroporto, e posto su una delle più belle spiagge dell’isola. Nel villaggio tutto il personale parla italiano e l’euro viene accettato senza problemi sia dentro che fuori da esso, quindi a noi non è servito cambiare i soldi in Ariary (un consiglio: portate con voi dei tagli piccoli, molto utili qualora voleste lasciare le mance). Parlando del villaggio, non si può non parlare del cibo, veramente squisito, prelibatezze di pesce e carne cucinate in tutti i modi e per i nostalgici della cucina italiana, niente paura, ogni giorno il ristorante offriva ricche e variegate portate di pasta, all’altezza dei migliori ristoranti Italiani. Io e Manu incuriositi dai sapori e dagli odori locali, abbiamo sempre optato per la cucina malgascia che proponeva in particolare lo zebù e il barracuda (veramente ottimi!). Un accenno particolare merita la frutta locale come ananas, jack fruit, mango e papaya, veramente la fine del mondo!!! Ultimo cenno sul villaggio, di non poco conto, è che è l’unica struttura ricettiva che possieda un potabilizzatore per l’acqua e un generatore di corrente elettrica pronto ad avviarsi quando quello della cittadina di Hell Ville fa i capricci. Unica nota dolente del Villaggio riguarda il prezzo delle escursioni, veramente troppo caro! Noi abbiamo fatto delle bellissime escursioni quasi tutti i giorni ma vi assicuro che è stato un vero salasso! Presi dall’euforia, abbiamo prenotato le escursioni al nostro arrivo, mentre avremmo potuto prenotarle fuori dal villaggio con i ragazzi della spiaggia. Un consiglio: se potete prenotatele con i Beach Boys, ragazzi malgasci che non possono entrare nel villaggio, ma che si possono incontrare oltrepassando la spiaggia privata del resort; loro sono li pronti ad attirare la vostra attenzione! Con loro potrete contrattare un prezzo più ragionevole per gli stessi tour

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Commenti
  1. Maria Grazia Argiolas
    , 29/1/2011 16:16
    bellissimo resoconto ,pieno di umanita0,di un viaggio che ci fa riscoprire l'importanza e la bellezza della natura che abbiamo il dovere di salvaguardare
  2. dedè74
    , 26/1/2011 17:17
    Grazie a tutti!!!
  3. Saetta
    , 25/1/2011 16:05
    leggere il vostro diario e come rivivere il mio viaggio...
    tutto diviene semplice e chiaro, ridimensiona ogni cosa, come vedere tutto attraverso gli occhi di un bambino...
    Madre Terra si sente più vicina in Africa!
  4. ZaruR
    , 24/1/2011 20:48
    Complimenti!Sei riuscita a rendermi talmente partecipe del viaggio che mi è venuta voglia di andarci.....sarà' una delle mie mete dei desideri.
  5. simoris
    , 24/1/2011 20:21
    complimenti, questo diario mi ha fatto venire voglia di partireeeeeeee!!!!!!!!!! :-)

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