MADAGASCAR tra le MISSIONI REGGIANE

MADAGASCAR tra le MISSIONI REGGIANE di Giovanni e Nicoletta. PREMESSA: La scelta di questo viaggio di nozze “di conoscenza” è maturata per diversi motivi: Il primo è stato andare a trovare un nostro amico sacerdote, Don Giovanni Ruozi, che è ...

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  • di bume
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

MADAGASCAR tra le MISSIONI REGGIANE di Giovanni e Nicoletta.

PREMESSA: La scelta di questo viaggio di nozze “di conoscenza” è maturata per diversi motivi: Il primo è stato andare a trovare un nostro amico sacerdote, Don Giovanni Ruozi, che è missionario in Madagascar dal Gennaio 2007 e con il quale abbiamo condiviso l’anno precedente un campo estivo in Sierra Leone organizzato dalla parrocchia di Poviglio- RE (vedi anche racconto “APOTO TOUR in Sierra Leone”); Il secondo è stato visitare le diverse realtà missionarie della nostra provincia, attivissima in questo paese grazie a RTM (Reggio Terzo Mondo, o.N.G. Che gestisce i progetti in collaborazione con il CMD-Centro Missionario Diocesano); Il terzo vedere dove e come nasce il commercio equo-solidale della “Ravinala”, cooperativa di Reggio Emilia con 5 botteghe nella provincia di cui una nel nostro paese, Guastalla; Il quarto è consegnare di persona alcune offerte raccolte durante il ns.Matrimonio.

Il viaggio è stato agevolato dal fatto che lo stesso giorno parte per l’isola anche Don Emanuele Benatti, resposabile del CMD, al quale io e Nicoletta ci aggreghiamo.

Con noi c’è anche Suor Augusta, madre superiora delle suore delle case della carità (di seguito c.D.C.). Queste strutture, che sono prima di tutto conventi, ospitano persone con disabilità anche gravi e sono situate sia in Italia, soprattutto nelle province di Reggio E. E Modena, sia nel mondo (Madagascar, India, Brasile). La loro gestione fa capo a questo ordine di Suore fondato nel 1941 a Fontanaluccia (MO) da Don Mario Prandi. Al gruppo si unisce anche Chiara, studentessa universitaria di Vicenza che si reca in Madagascar al fine di raccogliere materiale per la sua tesi di laurea in scienze politiche argomentando il commercio equo-solidale.

22.05 MARTEDI Partenza da Milano Malpensa Partenza! Dall’aeroporto di Malpensa il volo per Antananarivo (la capitale) è diretto, ma con scalo a Nosy Be, isola situata a nord ovest del Madagascar di cui è la meta turistica più gettonata. Come in molti paesi del cosiddetto terzo mondo il turismo convive fianco a fianco con la povertà, portando solitamente scarsi o nulli benefici alla popolazione, per non dire danni.

L’orario del volo è ottimo in quanto si viaggia di notte e si arriva alla mattina. La compagnia è la Air Madagascar, legata ad Air France e utilizzata anche dai grandi tour operators.

23.05 – 24.05 MERCOLEDI-GIOVEDI Antananarivo I volontari italiani ci vengono a prendere in aeroporto e ci accompagnano alla sede di RTM, dove siamo ospitati, situata a fianco della casa della carità in un quartiere abbastanza malfamato della capitale chiamato “Tongarivo”.

Ci accorgiamo subito come girare in auto qui sia diverso rispetto a noi: bisogna prima di tutto stare attenti ai polli che scorrazzano dovunque in quanto i proprietari, non avendo mangime da dar loro, li lasciano liberi di procacciarselo contando sul loro istinto che all’imbrunire li porta a tornare da dove son partiti. Ancora maggior attenzione va data agli zebù (qui chiamati umbi), che sono i bovini allevati sull’isola caratterizzati da una evidente gobba sulla schiena: Te li puoi trovare tranquillamente in mezzo alla strada, e sono decisamente più grossi dei polli... In coincidenza con la visita di don Emanuele è stata organizzata una riunione di tutti i volontari italiani RTM in Madagascar, quindi abbiamo la possibilità di fare la loro conoscenza: Sono una quindicina c.Ca (esclusi preti e suore) dislocati in diverse città/paesi, per lo più ragazzi giovani che fanno esperienze di 1, 2, o 3 anni occupandosi di svariati progetti a seconda della propria specializzazione e inclinazione, che vanno dalla gestione contabile/organizzativa delle missioni, alla gestione del commercio equo-solidale, alla riforestazione, alle iniziative sanitarie, e altro ancora... Ci sono anche alcuni volontari “storici” non più giovanissimi che hanno fatto una scelta di vita e risiedono qui da decenni (qualcuno consacrato) e un ragazzo che ha sposato una malgascia. I sacerdoti sono 3, compreso Don Giovanni, e abbiamo il piacere di conoscere anche il “pionere” delle missioni reggiane: Don Pietro Ganapini, in Magadascar da 40 anni. Don Pietro arrivò negli anni ’60 e fu seguito a ruota da altri missionari, alcuni ancora presenti sull’isola come Suor Margherita che gestisce la c.D.C. Di Ambositra

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