E noi viaggiamo low cost

Viaggiare, nonostante tutto. Viaggiare anche se non ci sono molti soldi: è un diritto, quasi un istinto. E la nostra rivista e il sito vorrebbero essere uno strumento per trovare le soluzioni migliori, grazie allo scambio di informazioni e preziose...

 

Ci sono mille modi di viaggiare: con zaino e sacco a pelo, in camper, in treno, con viaggi organizzati, con associazioni che propongono viaggi a sfondo sociale, vacanze di lavoro o di studio, ecc ecc. Viaggiare lowcost – ai tempi della crisi – è innanzitutto una necessità, ma ultimamente è diventato anche una moda, uno sport, un vanto. Hanno cominciato (qualche anno fa, ma sembra ormai la preistoria) i voli last minute. Si sono poi affermati altri sistemi molto interessanti, come il couchsurfing, che consiste in un sito in cui si offre e si chiede ospitalità gratuita. Letteralmente significa viaggiare-sul-divano, nel senso che si viene ospitati gratis sul divano di casa. È un sistema molto interessante, perché offre garanzie sia a chi ospita che a chi è ospitato, e soprattutto crea relazioni umane. In generale, però, ora il Web è diventato, invece, una specie di riserva di caccia, in cui si muovono i nuovi turisti-on-line in cerca di prede e di trofei. Ricordate? Qualche numero fa, per il nostro editoriale, abbiamo intervistato l’amico Marco Orso (lo stratega turistico di tutti i nostri viaggi) che ci ha raccontato le sue “imprese”, compiute sul campo delle offerte speciali: vacanze fuori stagione in hotel di lusso o in agriturismo di gran pregio a prezzi stracciati, ma anche pasti luculliani in grandi ristoranti o aperitivi in locali di grido per pochi euro. Con un tasso di fregature in realtà molto basso. Poi ci sono le imprese celebrate da programmi televisivi d'importazione, che hanno come protagonisti viaggiatori che hanno compiuto lunghi tragitti spendendo pochissimo. Ben vengano quindi le possibilità di viaggiare spendendo poco!

Tutto questo però ha anche i suoi lati negativi. Noi siamo grandi sostenitori del Web come agorà in cui turisti e viaggiatori si scambiano esperienze, idee e pareri. Dopodiché però non tutto si può fare-da-sé. Certo, progettare un viaggio è una grande gioia, per cui è assolutamente logico e giusto che ognuno si documenti e tracci i propri itinerari. Ma la figura del tour operator (e in certi casi anche dell'Agenzia) non per questo è superata: gli “esperti” e i professionisti, soprattutto in alcune zone, hanno ancora molto da dire, e molto da offrire in termini di organizzazione e sicurezza. E una brava guida a volte, segna la differenza fra un viaggio interessante e un tour superficiale. Poi c'è un'altra cosa che lascia perplessi: lo strapotere bizzarro di un mercato scatenato e spesso imprevedibile. A questo proposito, un consiglio: non chiedete mai al vostro vicino, in aereo, quanto ha pagato: rischiate un travaso di bile. La stessa tratta può costare 20 euro come 120, e dipende dalla fluttuazione poco comprensibile del mercato. Non basta aver prenotato prima, ci sono siti che offrono super-sconti, oppure momenti in cui un biglietto costa poco e poi subito dopo costa di più. Ultimamente un nostro amico tour operator, che lavora alle Galapagos, si è trovato di fronte a una coppia di turisti inviperiti perché la stessa crociera tra le isole l'avevano pagata molto di più di altri passeggeri, a cui l'armatore della barca (per riempire) aveva fatto un last minute stracciato. È diventato impossibile immaginare un viaggio e poi fare un preventivo di spesa, perché non si possono sapere i prezzi reali. Ma per viaggiare a buon mercato, alla fine, a volte basta documentarsi bene, evitare l'alta stagione e soprattutto serve sfatare alcuni luoghi comuni. Un esempio fra tutti, la Polinesia. È considerata la meta più cara del mondo, perché è stata presentata come il sogno del viaggio di nozze nei farè di lusso con il pavimento trasparente sull'acqua della laguna, ma in realtà (a parte il volo!) se si frequentano le pensioni familiari non è più cara di altri posti. Buon viaggio!

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Commenti
  1. giovane nick97
    , 19/2/2012 19:04
    Cari Patrizio & Syusy
    sono d'accordo con voi che è possibile trovare prezzi bassi o adattarsi cioè alloggiare in affittacamere o ostelli per esempio evitando alberghi a tante stelle con centri benessere. Basta avere spirito di adattamento senza avere la pretesa di stare nel lusso . Anche per mangiare si può risparmiare non facendosi mancare niente come assaggiare le specialità del posto Io mio marito e mio figlio ci piace viaggiare sia nelle splendide regioni italiane sia in europa per cui nonostante la crisi cerchiamo di fare almeno due viaggi l'anno in estate come gratificazione delle fatiche invernali. Considera che non si va mai al ristorante o in pizzeria quando siamo a casa, tutto made in casa.
    I prossimi viaggi saranno la Puglia e forse il Portogallo, spero di trovare prezzi convenienti. qualcuno può aiutarmi se già stato?
    un saluto
    giovane nick97

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