Londra, un mondo in una città

Otto giorni per vivere intensamente un'enorme metropoli, tra musei, parchi, angoli segreti e tour fotografici, alla ricerca di una Londra diversa

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  • di Eclipse850
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Era da tanto che non tornavo a Londra…14 lunghi anni! Ricordo ancora l’emozione della mia prima foto davanti al Big Ben. Stava già nascendo in me la passione per la fotografia e Londra era un turbinio di stimoli. Oggi ci ritorno con il mio fidanzato per 8 giorni. Tante cose sono cambiate, ma quelle che mi hanno colpito la prima volta sono ancora lì come le ho lasciate: la multietnicità, i colori, gli odori e quei forti contrasti che la rendono unica; si passa dal frastuono della metropoli al silenzio dei suoi parchi; dalle guglie di antiche chiese alle cime di moderni grattacieli. Più si cammina a piedi e più si afferrano le sfumature e le diversità tra una zona e un’altra. Londra è proprio un mondo. Un mondo in una città.

GIOVEDì 1 Agosto 2013: Il lungo viaggio e i primi imprevisti!

Dopo mesi e mesi trascorsi a leggere di tutto e a organizzare itinerari, finalmente è arrivato il fatidico giorno della partenza! Sono le 6 del mattino. Si prevede un caldo asfissiante nella nostra piccola città siciliana e noi siamo proprio contenti di scappare al fresco… Alle 9.45 decolliamo in perfetto orario per Milano Linate, dove ci attendono 5 lunghissime ore di scalo! Pensavo non sarebbero mai passate, ma tra un po’ di musica e qualche rivista, è già ora di imbarcarsi per Londra. Alle 17.25 atterriamo puntuali all’aeroporto di Heathrow e si respira già l’aria londinese. La nostra prima sensazione? Un caldo umido e soffocante, peggio di quello siciliano! E noi che eravamo felici di fuggire al fresco! Dal Terminal 4 ci rechiamo subito a comprare 2 Oyster Card e a prendere la metro. In meno di dieci minuti, siamo già sulla Piccadilly Line in direzione Acton Cross, dove ci tocca cambiare linea per raggiungere la fermata di St. James’s Park, situata proprio accanto al nostro hotel. Fortunatamente, gran parte del viaggio non è sottoterra e risulta quindi più piacevole. Purtroppo, però, sembrava tutto troppo bello per essere vero… e così, dopo il caldo inaspettato, arriva subito il secondo imprevisto londinese: ad una sola fermata da Acton Cross, il treno si ferma improvvisamente e una voce all’altoparlante informa i passeggeri che c’è stato un guasto tra covent garden e king’s cross. Scendiamo dal treno insieme ad una folla allucinante che si accalca sulla piattaforma, in attesa di non si sa che cosa! Due ragazzi italiani ci assicurano che la metro sarebbe ripartita a breve, ma passano altri 30 minuti e la situazione diventa insostenibile!Troppo caldo e troppa gente!!Insomma, un esordio non proprio dei migliori per la nostra vacanza! Dopo un’ora di attesa, il treno finalmente riparte e riusciamo a cambiare quella maledetta linea, arrivando in poco tempo a St. James’s Park. Abbiamo perso 2 ore inutili ma pazienza.. All’uscita della metro, una bella folata di vento ci rinfresca e la vista immediata dell’albergo a soli 100 metri, con sfondo la bellissima abbazia di Westminster, ci fa tornare subito il sorriso :-) L’accoglienza è molto positiva e l’hotel si rivela fantastico. Si tratta del The Sanctuary House Hotel in Tothill Street. La signorina gentilissima comincia a spiegare una serie di cose, ma noi neanche riusciamo ad ascoltarla! Io sono troppo stanca e non riesco a concentrarmi sulle sue parole, quel caldo mi ha letteralmente annebbiato la mente! La nostra camera si presenta stupenda e soprattutto FRESCA con condizionatore acceso! Che sollievo! Dopo una doccia rigenerante ecco che torniamo alla normalità e subito ci assale un’irrefrenabile voglia di uscire e passeggiare per le strade di Londra, nonostante la stanchezza. Dovremmo tra l’altro cenare e stiamo morendo di fame, ma è già un po’ tardi per le abitudini inglesi…Troveremo qualcosa di aperto? Chissà!

Usciamo e ci dirigiamo verso il Southbank. In 5 minuti a piedi, siamo già a Parliament Square e il Big Ben si staglia maestoso davanti a noi. Attraversiamo velocemente Westminster Bridge, ma la splendida vista sul Tamigi ci costringe a fermarci più volte ad ammirarla. Rimaniamo incantati da quella magica atmosfera che si respira. È giovedì sera, il cielo è sereno, il sole è appena tramontato, la ruota è già illuminata e il fiume calmo ne riflette le luci. Il ponte è un continuo via vai di gente, che cammina e fotografa in qualunque maniera possibile e immaginabile! Noi siamo ancora un po’ disorientati e storditi dal viaggio, dal caldo, da quelle nuove emozioni e soprattutto… dalla FAME! Ci incamminiamo verso la ruota sul lungo fiume. La zona è molto animata da artisti che cantano e suonano ovunque, ma non c’è ombra di ristoranti, finché non arriviamo al Royal Festival Hall e ci sediamo per disperazione da Strada, l’unico che per fortuna è ancora aperto! Ordiniamo due pizze senza pensarci troppo e finalmente la fame si placa. Di fronte a noi: il bellissimo Jubilee Bridge. Lo attraversiamo tutto per raggiungere la stazione metro di Embankment e ritorniamo in hotel. Siamo distrutti ma la vacanza è appena cominciata e la prima vista di Londra ci ha subito fatto dimenticare quelle due ore di inferno sulla Piccadilly Line e quel caldo micidiale! La città è ancora tutta da scoprire, ma quel poco che abbiamo visto stasera ci ha già conquistati.

VENERDì 2 Agosto 2013: Dal British Museum ai colori del Borough Market alle luci di Soho

Ore 8.00. La signorina dell’hotel telefona: “Hello, this is the wake up!” Ecco cosa aveva detto ieri sera! Ci aveva chiesto se volevamo essere svegliati alle 8 e noi, rispondendo Yes a tutte le sue domande senza neanche capire, abbiamo acconsentito! Scoppiamo a ridere e ci alziamo

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