London: un week end grazie a Ryanair

Ciao a Tutti i Viaggiatori. Prima di partire per Londra ho tratto numerose informazioni utili da questo sito leggendo le recensioni di altri V. Con questo documento voglio fare altrettanto per coloro che devono ancora partire. Bene… incominciamo: tutto e’ ...

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  • di stefanoxyz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro

Ciao a Tutti i Viaggiatori. Prima di partire per Londra ho tratto numerose informazioni utili da questo sito leggendo le recensioni di altri V. Con questo documento voglio fare altrettanto per coloro che devono ancora partire. Bene... incominciamo: tutto e’ iniziato circa un mese prima della partenza, quando una sera visitando il sito della Ryanair io (Ste, 26) e la mia instancabile compagna di viaggio (Ci, 26, e compagna di vita) abbiamo trovato e prenotato un volo da Genova per Londra A/R a 50e a testa. La partenza era prevista per il 14 novembre e il rientro per il 17 novenbre. Ora ci restava un mese per cercare una sistemazione per tre notti. Qui ci e’ venuta in contro una mia collega che ci ha segnalato un ostello, chiamato The Generator, nel quartiere King’s Cross. Dal sito www.The-generator.Co.Uk e’ possibile farsi una prima idea sul posto e sui prezzi, infatti si puo’ prenotare direttamente da web lasciando come garanzia il proprio numero di carta di credito: nel caso prenotiate ,e poi, per qualche motivo non vi presentate, vi verra’ addebitata soltanto una notte. Una volta lette le informazioni sul posto e sui servizi compresi abbiamo prenotato per 3 notti una camera doppia (letto a castello e senza bagno) per 120GBP (176e circa). Ora non rimaneva che rispolverare la mitica guida della Loney Planet (LP), che circa un anno mezzo fa’ ci ha accompagnato per la prima volta a Londra, e raccogliere il maggior numero di informazioni per ottimizzare al meglio il fantastico week-end che ci aspettava. Dopo circa 3 settimane di ricerche venne la grande sera della partenza.

Venerdi 14 novembre: esco dall’ufficio, mi incontro con Ci, mi metto in tenuta cosi’ detta “antisommossa” (jeans, dr.Martins, maglia collo alto e piumino) e poi via in aeroporto curioso di provare un volo da 25euro (tasse ap comprese). Al check-in ci viene dato come carta di imbarco un foglietto con due scarabocchi a penna che indicano le classiche informazioni tranne il posto a sedere. Appena aprono il gate ci posizioniamo in pool position per prendere i posti migliori. In un attimo ci troviamo su un Boing 737 nuovissimo e ben tenuto. Durante i volo non viene servito nulla gratuitamente. Se si vuol consumare qualcosa bisogna pagarlo. Per il resto non noto altre differenze rispetto alle altre compagnie nettamente piu’ care. Atterrati a Stansted prendiamo l’ultimo treno Stansted Express per Liverpool Station (13GBP). In 40 minuti siamo in centro a Londra. Arriviamo in ostello per le 2 am, circa. Prima di entrare, vediamo diversi ragazzi seduti sulle scale che parlano, ridono e scherzano in tutte le lingue. Entriamo nell’ostello: al primo impatto si presenta come la tipica scuola superiore americana che vediamo nei film. Alla reception troviamo un ragazzo molto disponibile che ci fa il check in. Paghiamo subito (120GBP) e poi ci dirigiamo in camera. Digitiamo il codice ed entriamo in camera: 5 metri per 5, moquette blu, letto a castello con lenzuola, cuscini e coperte, asciugamani, piccolo lavandino in acciaio con acqua calda, spartana specchiera, mensola porta oggetti, finestra luminosa, 2 sedie, un tavolino e un appendi abiti. Bagno e docce sono in comune e allo stesso piano. Prima di andare a dormire, facciamo un giro per l’edificio. Troviamo un bar con tavoli da bigliardo parecchi tavolini e alcune sale TV. Tutto sommato, il posto sembra pulito per essere un ostello e molto ben organizzato. Fieri del volo e della sistemazione andiamo a dormire.

Sabato 15 novembre: non riusciamo ad alzarci prima delle 9. La colazione a buffet compresa con la stanza offre: numerosissimi cereali, latte, caffe’, pane tostato burro e marmellata. Se si vuole invece una tipica colazione inglese bisogna pagare 3GBP. Dopo di che’ lasciamo l’ostello e andiamo alla scoperta di Londra. Compriamo una travel card week end per le zone 1 e 2 del metro (6.10GBP) e ci dirigiamo verso Trafalgar Square per andare a visitare il National Portrait Gallary (gratis). Premetto che la socia ed io siamo molto ingnoranti in materia d’arte, pertanto snobbiamo il National Gallary (su suggerimento della LP) e troviamo invece molto interessante il Portrait. Qui vengono esposte numerose opere fotografiche realizzate con tecniche diverse, foto di personaggi famosi (anche italiani) in un ambiente moderno e molto diverso dal comune museo. Il giro completo ci porta via un paio d’ore. Fatte due foto sopra uno dei grandi leoni della piazza, ci dirigiamo verso il famoso grande magazzino Harrod’s in Brompton Rd. L’intero palazzo rappresenta un monumento al consumismo moderno: qui dentro troviamo tutto quello che un classico grande magazzino puo’ offrire immerso in un ambiente tutt’altro che scontato. Parte dell’edificio e’ stato arredato a tema egiziano, con finte sfingi in muratura, geroglifici sulle parati, scale modili rivestite di pietre... Sembra di essere a Gardaland. Esiste anche un angolo in memoria di Diana e Dodi. Parte del piano inferiore e’ dedicato ai numerosi gadgets griffati Harrod’s: borse, penne peluches, grembiuli portachiavi... Persino le palle da golf! Non mancano reparti alimentari che offronno qualsiasi tipo di prodotto da tutto il mondo. E’ possibile anche mangiare in uno dei numerosissimi ristoranti/bar. Per quanto rigurda l’abbigliamento, le piu’ importati firme (quasi tutte italiane) hanno aree dedicate. Ovviamente non manca il reparto hi-tech e il reparto elettrodomestici. Fantastico! Tenete conto che il tutto e’ immerso in un clima natalizio caratterizzato da luci, alberi di Natale e strenne. Sconvolti dai prezzi esorbitanti, usciamo dopo due ore a mani vuote. Ora ci dedichiamo alla ricerca dei biglietti per il teatro. Troviamo numerosi uffici che offrono in prevendita biglietti per le piu’ importati opere della serata. Molto ingenuamente, ci affidiamo ad un ufficio e acquistiamo 2 biglietti per Fame alla modica cifra di 45GBP. Al pagamento ci viene consegnata una ricevuta che ci servira’ per ritirare i biglietti tra mezz’ora. Tutto fila liscio. Guradando i biglietti mi accorgo che il prezzo reale e’ di circa 28GBP. La differenza pagata e’ la commissione di prevendita. La LP consiglia vivamente di non anticipare i soldi e di contrattare la commessione. Ovviamente noi abbiamo appreso questi consigli solo dopo averli comprati! Vabbe’... La prossima volta non succedera’ piu’! Ci fermiamo a mangarci una Jecket Potato: patata lessa grossa come un melone, scavata all’interno e farcita con formaggio fuso,bacon e buro... Assolutamente da provare. Attraversiamo a piedi Green Park: i colori dell’autunno si mescolano al verde dell’erba ben curata. Arriviamo davanti a Backingam Palace dove si stanno svolgendo i preparativi per la visita di Bush di martedi’. Il palazzo reale si presenta maestoso e perfetto nei dettagli. Viene l’ora di dirigersi verso Picadilly Circus dove abbiamo intenzione di passare tutta la sera. Cerchiamo il teatro, ma prima di entrare ci infiliamo in un pub a consumare una mezza pinta di Guinness. Lo spettacolo inizia alle 7.30pm. Dal nostro posto in platea vediamo molto bene il palco. Anche se abbiamo grossi problemi a capire la lingua lo show si rivela molto divertente. Trovo che andare a Londra e non assistere ad un’opera teatrale sia un vero peccato. Usciti dal teatro ci siamo diretti verso Covent Garden: il quartire e’ molto vivace di sera, anche fino a tardi. Abbiamo cenato in un ristorantino dall’arredamento moderno e tutto sommato anche economico

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