La via valeriana

Un percorso che parte dal Lago d'Iseo fino a raggiungere il Passo del Tonale

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  • di ollygio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

LA VIA VALERIANA

2020 Anno da dimenticare! Prima il Covid, l‘isolamento da tutti i nostri cari, la mamma è caduta e si è “ rotta” per l’ ennesima volta, ho avuto il trasferimento nell’ospedale della mia città ma, a quale prezzo! Ho lasciato quella che è stata la mia famiglia per 32 anni e mi sono ritrovata in un luogo dove il disordine e la disorganizzazione regnano sovrani.

Come sempre, in estate non sono solita prendere ferie, i nostri viaggi solitamente li facciamo in autunno o in inverno con i nostri amici, proprietari di una gelateria, ho dovuto muovere mari e monti per ottenere 4 giorni per rilassare il cervello da tutto lo stress accumulato in questi mesi.

Emilia, mia collega da 32 anni con cui ho condiviso molte passeggiate in montagna e lunghi cammini, ha trovato casualmente su Facebook il sito della Via Valeriana.

Questo cammino è stato tracciato nel 2018 da 2 ragazzi della Valcamonica e percorre in parte una via fatta costruire dal console Valeriano nel 265 d. C parte dalla parte sud del Lago d’ Iseo, percorre per intero la Valcamonica terminando al Passo del Tonale, che mette in comunicazione la Lombardia con il Trentino Alto Adige, per la precisione la Val di Sole .

Il percorso di circa 160 km si suddivide in 8 tappe che noi, per ragioni di tempo, abbiamo accorpato facendole diventare 6. Esiste una credenziale, che a noi è servita a poco perchè non abbiamo quasi mai pernottato nelle strutture consigliate, quindi si può ottenere il testimonium per l’ avvenuto cammino.

Oltre alla traccia GPS che abbiamo scaricato, a noi è stato molto utile l’ averci stampato il percorso, spiegato in modo molto dettagliato, tappa per tappa, con le relative altimetrie.

Il percorso è segnato con frecce gialle e con una v, gialla e marrone per le prime tappe, che poi diventa gialla.

1/07/2020

DEGO- SULZANO

La prima idea, visti i turni miei e di Emilia era di partire attorno alle 6 da Savona, arrivare attorno alle 10 sul lago d’ Iseo e cominciare subito a camminare.

Poi, visto che le mie responsabili non hanno capito nulla della richiesta ferie inoltrata, mi hanno anticipato le ferie di un giorno, quindi, per fare le cose con un po’ più di calma, abbiamo deciso di partire nel pomeriggio del 1 luglio.

Abbiamo preparato gli zaini, che sono particolarmente "poco pesanti" perché stavolta non dobbiamo portarci appresso i sacchi a pelo e gli asciugamani perché alloggeremo sempre in hotel e B&B , abbiamo atteso che Emilia si svegliasse dopo aver fatto la notte e che poi passassero a prenderci a Dego. Verso le 15 sono arrivati e partiamo sotto una lieve pioggerellina, che ci accompagna fin quasi a destinazione. Onde evitare le code interminabili che nelle ultime settimane si formano in prossimità di Masone, abbiamo preso l’ autostrada ad Alessandria dopo aver percorso la statale che si snoda attraverso le vigne del Monferrato e tra campi gialli di girasoli a perdita d’ occhio.

A Brescia lasciamo l’ autostrada e svoltiamo verso nord in direzione lago d’ Iseo. La nostra prima notte la trascorriamo a Sulzano il paese dopo Pilzone, inizio del nostro cammino.

Abbiamo preso in affitto un bilocale adiacente all’ hotel “Rivalago “ un 4 stelle che si affaccia sul lago. Nel varcare l’ ingresso così elegante con gli zaini sulle spalle e vestiti sportivi ci siamo sentiti un po’ fuori posto.

Il nostro appartamento è nuovissimo, arredato con gusto, con tutti i confort, è quasi un peccato fermarsi una notte sola !

Dopo un breve giro dove eleganti ville con giardini fioriti si spingono nel lago siamo andati ad Iseo dove arriverà il treno al nostro ritorno per poter capire dove è la stazione e dove si può parcheggiare l’ auto senza il pericolo di multe o rimozioni.

Abbiamo passeggiato sul lungo lago, al tramonto; il sole a quest’ ora dipinge le acque del lago di arancione; abbiamo cercato un posto per cenare ma, la maggior parte dei locali che si affacciano sul lago è piena, ci siamo sposati verso l’ interno del paese, abbiamo cenato alla trattoria del Volto ma è stata una delusione : i casoncelli erano buoni ma non più che 5 per piatto, il vino decisamente troppo caldo e il manzo all’ olio di Rovato riscaldato

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