Lisbona e non solo

Portogallo: informazioni e impressioni di viaggio

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  • di Nicola.Pergola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Roma-Lisbona (Ryanair, 74 €) e 8 notti al 3K Madrid (685 €). Ottimo 4 stelle in posizione centralissima (a 700 m, fra piazza Marquez de Pombal, con annessa Metro, e l’inizio di Avenida de Libertade): stanza molto ampia, ricca colazione, wi-fi potente, postazione computer, personale gentile. Per arrivarci dall’aeroporto, in 30’, una card Viva Viagem a testa (0,50 €) caricata di una corsa (1,40 €): i distributori automatici di biglietti sono in portoghese e inglese, facili da usare; e comunque, in quasi tutte le stazioni, box per acquisto diretto da personale gentile che parla inglese (lì, comunque, parlano tutti, ma proprio tutti, inglese...). La Viagem va vidimata in entrata e in uscita (conservare lo scontrino: se si smagnetizza si può dimostrare l’acquisto, e a noi è successo). Il biglietto da 24 ore (6 €, valido dal momento del primo utilizzo) fa usare tutte le linee Metro, i filobus, il famoso 28 dell’Alfama, gli elevador.

Abbiamo visto più volte l’ariosa Avenida de Libertade, le belle piazze Restauradores, Rossio, e del Commercio, la rua Augusta, il verde Parco Edoardo VII, l’elegante quartiere Baixa-Chiado dove bere un caffé (0,70 €) al bel Brazileira, i miradouro di San Pedro de Alcantara, Graca, Portas do Sol, Santa Luzia, Nostra Senhora do Monte (il più alto di tutti), che danno piacevoli viste sui tetti della città e sul Tago. Ci è poco piaciuta invece la famosa Alfama: non è il nostro genere.

Visita al Mosteiro dos Jeronimos (10 € + ticket senior per me a 5 €), molto bello ma non proporzionata - per me - la roba da vedere al prezzo pagato; Monumento alle scoperte; la vicina Torre di Belem (senza entrarci, e senza pagare). In zona la famosa Pastelaria di Belem, con code impressionanti di clienti: conviene entrare subito, sedersi, e con il rapido servizio provare subito (senza sovrapprezzo) le famose pasteis de nata (apprezzo ma non impazzisco per questo dolce tipico, un po’ difficile da gestire: i pasticciotti di Lecce mi sembrano tutta un’altra cosa). Sempre in zona visita gratuita al Museo Berardo di arte contemporanea (alcune cose belle, altre meno).

Abbiamo visitato la cattedrale Sé e il suo chiostro (2,50 €, escluso il tesoro), ci siamo fatti portare dal 28 (attenti ai borseggiatori!) al Castello di Sao Jorge (senza entrare a 8,50 €: per molti Turisti per Caso valeva solo la vista panoramica, ma non a quel prezzo); abbiamo visitato (5 €) la chiesa di Sao Vicente de Fora, con tanti (o troppi?) pannelli di azulejos, e saliti sul terrazzo. Abbiamo provato, solo perché muniti di biglietto giornaliero, l’elevador di Santa Justa e quello da Gloria (altrimenti prezzi assurdi: 5 € e 3,60 €): simpatici, ma non sono cose da non perdere. Nella basilica di Estrela abbiamo visto (1,50 €) un presepe - tipo napoletano - con 500 personaggi.

Dopo la ricca colazione del mattino abbiamo sempre saltato il pranzo, e abbiamo sempre cenato al Leao d’Ouro (rua 1° Dezembro, vicino al Rossio): un buffet livre dove si mangia quello e quanto si vuole per 8,40 €, bevande escluse, e dove abbiamo provato varie ricette di baccalà, tutte buonissime, carni grigliate, zuppe, patatine e insalate. Davvero un bel posto. Abbiamo anche provato, in un bel locale in rua Augusta, le pastelas de bachalau: 2 crocchette a testa ripiene di formaggio fuso, e un bicchierino di porto per 21 €. Comunque particolari. Molto, molto bella anche la Fabrica de Nata, in piazza Restauradores, con pasteis de nata e altro, sempre a prezzi accessibili

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