Lione, guardatela dalla mia angolazione

La città visitata e raccontata dalla nostra Guida per Caso

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  • di robyreg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo tanti “pellegrinaggi” a Lione ho deciso di realizzare un diario di viaggio per poter descrivere al meglio le tante ed interessanti caratteristiche di questa città. Girovagando un po’ il sito di Turisti per Caso, ho notato che già qualcuno mi ha preceduto andando a descrivere un po’ le mete classiche della città e descrivendo l’imperdibile evento della Fête des lumiere, uno degli eventi più belli in Europa al quale tutti dovrebbero partecipare, almeno una volta. Vista la mia conoscenza della città vorrei però andare a dare qualcosa di più: vorrei allontanarmi un po’ dalla descrizione classica (monumenti, chiese, ponti, storia) per spingere invece i nuovi avventori di questa bella città a scoprire un modo per viverla al meglio. Perché Lione è una città che, oltre ad essere visitata, può essere vissuta al pari di tutti gli altri lionesi che vi passano la loro esistenza.

Innanzitutto permettetemi di dare una macro-descrizione di questa città che è formata da molte zone, ognuna delle quali presenta delle caratteristiche morfologiche, storiche ed estetiche totalmente differenti, tali da rendere ognuna di esse come “una città nella città”. Consideriamo innanzitutto che la città è bagnata da 2 fiumi, la Saone ed il Rhone (Rodano, che va da Ginevra alla Camargue e bagna zone con ottimi vini) e questi devono essere sempre presi come riferimento nei vari spostamenti perché sono parte integrante del panorama locale e valido riferimento per i vari spostamenti.

A ovest c’è la Saone, oltre la quale, ancor più ad ovest, troviamo la zona della Vieux Lyon e la collina dominata dalla Fourvière, luoghi incantevoli con vie strette, palazzi che vanno dal tardo medievale al rinascimentale (attraversati dai traboules). Tra i 2 fiumi troviamo un lembo di terra (la definizione “lembo” è forse un po’ riduttiva) con a nord la Croix-Rousse, meravigliosa collina caratterizzata dalla pendenza (e dalle relative costruzioni che vi sia adattano), dalle tante leggende che trovano qui un’ottima ambientazione e dal meraviglioso colpo d’occhio che si può avere guardandola dal basso al tramonto. Al centro il quartiere Presqu'île (penisola), centro amministrativo e storico della città. A sud la Confluence (che tecnicamente farebbe ancora parte della Presqu'île anche se a me piace distinguere i 2 quartieri), zona in pieno sviluppo nella quale stanno sorgendo dei quartieri estremamente moderni, architettonicamente ed in termini d’impatto ambientale, ed interessanti come il Monolite (Le Monolithe), le Cube Orange e le Cube Vert, senza contare la costruzione, ancora in corso, del Musèe de la Confluence, una struttura ipermoderna della quale potete vedere alcune foto tra quelle postate da me. Tornando poi alla macro-descrizione della città e considerando la prima fascia ad est del Rhône, partendo da nord troviamo il parco della Tete d’Or (più grande parco urbano di Francia), la zona dei Brotteaux (con la sua stazione storica oggi usata come polo gastronomico), la zona di Part-Dieu (un crocevia multiculturale e perennemente di fretta come giustamente si conviene al secondo quartiere affaristico della Francia dopo la Defense di Parigi), la zona delle università ed infine la zona di Gerland (dove c’è lo stadio dell’Olympique Lyonnais). La città si estende poi ancora ulteriormente ad est comprendendo l’area di Villeurbanne ma per il nostro scopo direi che non è necessario andare oltre.

Adesso parliamo di come spostarsi a Lione. Innanzitutto la metropolitana è estremamente comoda e collega i punti principali della città con le sue 4 linee alle quali si aggiungono 2 funicolari (per risalire la collina della Fourvière), un 5 linee tramviarie e un buon numero di filobus a grande portata. Solo con questi mezzi voi dovreste riuscire a raggiungere più o meno tutti i punti di Lione ma, se non fossero sufficienti, ci sono ancora tutte le linee dei bus che raggiungono più capillarmente ogni angolo della città. Ad oggi il biglietto da un’ora costa 1,70 euro, con la possibilità di acquistare un carnet da 10 biglietti per 15,10euro. Alle macchinette si può pagare anche con carta di credito, ovviamente. Francamente, però, un mezzo di trasporto che mi sento di consigliare è la bicicletta: Lione è una città estremamente ciclo pedonalizzata (solo nell’ultimo anno si sono costruiti un tunnel di circa 2km ed un ponte su un fiume, unicamente dedicati al trasporto pubblico ed alle biciclette, senza accesso alle autovetture). Le bici sono quindi utilizzabili senza alcun pericolo grazie alle tantissime vie dedicate ed affittare una bici è una cosa estremamente semplice: basta andare in una delle 350 stazioni sparse sul territorio, prendere un biglietto pagandolo sul posto con una carta di credito (1,50 euro al giorno oppure 5 euro per una settimana) e da quel momento si possono prendere le biciclette in affitto. La prima mezz’ora è gratuita (e quindi è pratica comune, prima del suo scadere, sostituire la bicicletta presso una stazione in modo da riazzerare il cronometro), la seconda mezz’ora costa 1 euro e quelle successive 2 euro. Tra tutti i mezzi di trasporto, la bicicletta è quella che offre maggiore flessibilità, economicità e possibilità di vedere la città.

Altro aspetto fondamentale: dove/come mangiare? Beh, Lione è considerata la capitale gastronomica francese e, direi, non a torto! Qui la cucina occupa un aspetto molto importante e a farla da padrone sono i tanti bouchon lyonnais, termine per indicare un particolare tipo di trattoria nella quale si mangiano le specialità locali. Lascio a voi la ricerca di quali siano le tante specialità locali però vorrei permettervi di capire dove è più facile trovare dei buoni bouchons perché se siete amanti del McDonalds non farete fatica a trovarvi soddisfatti, ma non sarò certo io a dirvi dove andare, mentre se siete amanti della nouvelle cousine sappiate che Paul Bocuse è lionese ed in città ha molti ristoranti di livello top e non farete fatica a trovarvi a vostro agio (e magari potreste invitare anche me che di certo apprezzo), ma preferisco limitarmi a questo ristorante chiave della cultura locale. I bouchon sono disseminati un po’ ovunque nella città ed alla pagina www.lesbouchonslyonnais.org troverete la lista degli ufficiali, ma la grossa parte di essi (sia ufficiali che non) la troverete principalmente in 4 zone: sulla collina della Croix Rousse (prendete la metropolitana C, scendete a Croix-Rousse ed addentratevi nelle viette al di là della piazza), alla Presqu'île in zona centrale (pochi ma ottimi e tra questi consiglio Le Musee e Chez Georges, se trovate posto), alla Presqu'île in Rue Merciere (attenzione perché è zona molto turistica e potreste trovare qualche sola) e alla Vieux Lyon (qui avrete solo l’imbarazzo della scelta ma tra tutti vi consiglio Les Fines Geules, le Bistrot de Saint Jean e la P’tite Ardoise).

Quindi, la morale è: andate in una di queste zone e poi cercate quello che fa per voi… non vi sbaglierete… In ultimo, essendo una persona che apprezza il giapponese, vorrei anche darvi un consiglio su questo stile: il Wasabi è il miglior giapponese nel quale io abbia mai mangiato (a conduzione familiare… una famiglia veramente giapponese) mentre troverete molto utile e facilmente ordinabile su internet il servizio a domicilio di Sushi Shop

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