Libia deserto e cultura

siti archeologici e deserto

Diario letto 2619 volte

  • di profumo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Via internet abbiamo contattato alcuni tour operator libici ed alla fine abbiamo scelto Alawy tour e con Marta, moglie di Abdu abbiamo pianificato il viaggio, così il 29 gennaio 2011 siamo partiti da Milano Malpensa alle 10,30 con Libyanairlines atterrando a Tripoli alle 13,50, l’aereo era piccolo ma il volo è stato confortevole ed il personale di bordo gentile. Dopo aver sbrigato le pratiche doganali all’uscita c’erano Achim la ns. Guida parlante italiano e Messaud il ns. Autista che ci hanno accompagnati subito al sito archeologico di Sabratha, qui abbiamo trovato la guida ufficiale del sito sig. Elbasha, che in un perfetto italiano ci ha spiegato la storia di questa importante città romana affacciata sul mare, che ha subito un terribile terremoto nel I° secolo d.c., la parte più spettacolare, (anche se ricostruita negli anni 20 dagli italiani) è il teatro con le sue 108 colonne corinzie ed una perfetta acustica dove, ancora oggi, si tengono concerti e rappresentazioni teatrali. Verso le 17 torniamo al centro di Sabratha dove c’è il nostro piccolo ed accogliente Hotel. Verso le 19.30 andiamo a cena in un ristorante turco con i ns. Amici e verso le 21,30 ritorno all’hotel.

30/01/2011

Alle 8 partenza per Nalut dove arriviamo verso le 11, questa antica città è stata costruita su uno sperone di roccia da cui si gode uno splendido panorama sulle montagne circostanti sino alla pianura, si possono ancora vedere resti di un antico frantoio e una moschea bianca quasi intatta. Su tutto domina il castello o Qsar (antico granaio troglodita), ancora in buono stato, che fungeva da deposito di grano, orzo olio e datteri, sono piccoli o grandi grotte scavate nella roccia e chiuse con porte di tronchi di palme, i più grandi erano di ricchi commercianti e contadini e gli altri delle famiglie dell’antica città, vi venivano conservate anche le sementi per le culture dell’anno successivo. In alcuni si vedono ancora delle belle anfore intatte! Ci rechiamo poi al piccolo museo preistorico e siamo fortunati perché è aperto solo in questi giorni. Subito dopo partiamo per Ghadames, dopo 30 Km ci fermiamo a pranzare in una piccola trattoria, antipasto con peperoni ed olive,pollo al cartoccio, riso con uvetta-mandorle e piselli, zuppa di verdure, tutto squisito. Verso le 16,30 arriviamo a Ghadames all’hotel Ben-Yeder che si trova nel centro ed è piccolo ma confortevole. Verso le 17.30 usciamo a passeggiare e curiosare nei negozi che stanno aprendo sino alle 20.30, torniamo all’hotel per cenare con antipasto piccante, montone, dolce e frutta, tutto buono, usciamo a fare due passi con Akim sino alle 22,30.

31/01/2011

Colazione e alle 9 incontriamo Gasem, la guida parlante italiano, che ci accompagnerà al Museo di Ghadames e alla visita della città vecchia (patrimonio dell’umanità). Sa spiegare molto bene e sa riportarci indietro nel tempo a come vivevano in questa città alle porte del deserto. Ci inoltriamo nelle sue piccole e curve viuzze, le case sono tutte bianche con belle decorazioni colorate o in rilievo, le porte decorate in legno di palma come pure i soffitti, la città è attorniata da piccoli orti dove crescevano ortaggi protetti da tantissime palme da datteri e circondati da mura con 5 porte che venivano chiuse alla sera e riaperte solo al mattino perché, questa città era un’importante centro commerciale di scambio di merci per le carovane che provenivano ed andavano verso il deserto del Sahara. Questa città ha uno splendido sistema di ventilazione che la rende mite in inverno e fresca in estate grazie ai suoi tortuosi vicoli. Stupendi sono gli interni delle case e, pranzando in una di queste, con cibo cucinato dalla padrona di casa solo per noi, abbiamo potuto ammirarne l’arredamento che consiste in tanti bei tappeti, parecchi manufatti artigianali fatti con le palme, coloratissimi e molto belli, specchi, piccoli mobili di legno, pranzo a base di cus-cus di dromedario , salse piccanti e frutta, tutto molto buono. Alle 13,30 partiamo per Garian dove arriviamo alle 19,30 percorrendo una strada in mezzo ad un arido deserto dove ogni tanto si vedono greggi di pecore o capre e mandrie di dromedari. Ceniamo al ns. Hotel Touring, buona la cena, lindo e confortevole

  • 2619 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social