Isole greche (Leros e Kos): istruzioni per l'uso

Una vacanza in un'isola di sogno: LEROS

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  • di modicat2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

LA MIA SOSTA OBBLIGATA A KOS

Nel mio caso specifico, avendo deciso a metà luglio di andare a Leros dal 9 al 19 agosto, i biglietti aerei Atene-Leros, non erano più disponibili, (sono aerei da 32 posti) per cui all’andata, da Atene, siamo dovuti volare all’isola di Kos e poi, la mattina dopo, traghettare con un catamarano da Kos a Leros.

Aspettando le coincidenze aeree, io amo fare soste lunghe in posti che non conosco, e in questo caso, la sosta ad Atene è stata di 9 ore, per cui abbiamo avuto tutto il tempo di arrivare al centro di Atene, visitare il Partenone e la Plaka e poi tornare in Aeroporto con abbondante anticipo sul volo (la metropolitana è la migliore scelta). Insomma, se andando a Leros, e volete vedere anche Atene, passate per Kos. Magari passate due giorni a Kos per vedere l’ isola, il che non guasta mai! Infatti il costo dei biglietti è lo stesso, a parte il biglietto del catamarano da Kos a Leros che è costato 46 euro in due. In compenso abbiamo dormito e cenato a Kos spendendo meno che a Leros, per cui vi posso consigliare una struttura eccellente per dormire lì. Si tratta dell’Orpheus Studios, piccolo hotel nuovo e pulitissimo, che si trova sul lungomare vicino al centro storico, ma defilato quanto basta per non sentire rumori di traffico o di movida. Lo trovate su Booking e ci è costato solo 54 euro per una notte, con la piacevolissima sorpresa di ricevere gratis una stupenda suite in luogo di una stanza normale, due bottigliette di vino e due di acqua in omaggio e, soprattutto, siamo stati accolti con la straordinaria gentilezza e familiarità della proprietaria e della figlia che, il giorno dopo, si sono dimostrate eccezionali nell’aiutarci a ritrovare delle cose che avevamo perso per strada lungo il tragitto verso il vicino porto di Kos. Davvero un posto consigliatissimo da tutti i punti di vista!

Giusto a fianco all’hotel c’è un buon ristorante. Si chiama Koako e ci abbiamo mangiato bene. Un cameriere parla italiano e, come dappertutto, si paga relativamente poco.

Il catamarano ti porta a Leros in un’ora e mezza. Per prenotare il viaggio in catamarano andate sul sito www.12ne.gr.

ARRIVO A LEROS

Un’auto a Leros è indispensabile per poterla girare esplorando le tante calette e per fermarvi nelle stupende spiaggette dove passerete momenti indimenticabili.

Se arrivate a Leros con la nave dal Pireo, sbarcherete in località Lakki, avrete la vostra auto e quindi nessun problema. Invece, arrivando con il catamarano da altre isole, si sbarca ad Agia Marina, ovvero nel cuore di Leros. Cercate di accordarvi per ricevere lì la vostra vettura a noleggio. Invece se arrivate con l’aereo, fate in maniera di farvi consegnare la macchina in aeroporto, altrimenti un taxi costa 20 euro fino in centro. Fate molta attenzione al contratto di noleggio. Chiedete che la vettura sia abbastanza nuova (altrimenti vi danno degli scassoni di 13 o 20 anni) e verificate attentamente il contratto, sottolineando quando dovreste pagare come franchigia in caso di danni. Noleggiatori pirati, e pare che ce ne siano, potrebbero addebitarvi anche 400 o 500 euro per un graffietto, prendendo i soldi direttamente dalla vostra carta di credito. Alla consegna, verificate e fotografate la vettura in ogni dettaglio (anche il livello di benzina) e, scanso incomprensioni…. fate lo stesso alla riconsegna.

L’ISOLA DI LEROS

Per darvi un’idea, Leros è un po’ più grande di Ischia e un quarto dell’isola d’Elba, contrariamente a tante altre isole greche, è piena di alberi e montagne. E’ stata possedimento italiano alla fine dell’800 e poi ancora durante l’ultima guerra, per cui molti abitanti parlano italiano e oltre 800 italiani ci hanno comprato casa. Ha il vantaggio che molte strade corrono lungo il mare e quindi è facilissimo fermarsi sempre in un posto diverso per fare il bagno o visitare dei siti. Lungo le spiagge è normale trovare dappertutto alberi di Tamerici proprio in riva al mare sotto i quali vi potete stendere e riparare dal sole. Se venite in macchina e avete spazio, portatevi un paio di sedie o lettini pieghevoli che vi saranno utilissimi perché le spiagge solitarie sono al 90% sassose e quindi sdraiarsi non è comodo. Lungo tutte le strade troverete ristorantini e bar che vi offrono gratis lettini e ombrelloni in spiaggia, a patto che consumiate qualsiasi cosa presso di loro, anche solo un caffè o una cocacola. Questo è davvero una cosa a cui noi italiani, salassati ovunque dagli esosi “lidi privati” non siamo abituati e che aiuta moltissimo il budget finale di spesa.

L’isola ha un centro, un nord e un sud. Il che è ovvio, ma io voglio farvi orientare facilmente. Per cui appena arrivati procuratevi una cartina dell’isola o stampatevela e portatevela da casa

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