Lecce, Salento e Matera a Pasqua

Un giro alla scoperta del Barocco leccese e salentino e della città lucana e i suoi curiosi Sassi

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  • di Lurens55
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Sabato 26-03-16

Sveglia sul presto. Cielo nuvoloso, aria fredda. Colazione veloce e poi partenza per Matera (circa 200 km). Alla partenza il termometro segna 11°C. C'è pochissimo traffico e alle 10.40 siamo al parcheggio dell'autostazione (50 cent l'ora). E fa freddo pure qui (12°). A piedi raggiungiamo piazza Vittorio Veneto dove c'è un punto informazioni turistiche che propone tour accompagnati. Il tour più breve al Sasso Caveoso costa 15€, il tour più lungo che comprende anche il sasso Barisano costa 20€. Valutati i tempi prendiamo quello breve che parte alle 12.30 e il sasso Barisano ce lo giriamo a piedi da soli con la cartina.

Il centro storico di Matera (cioé i Sassi) è molto suggestivo. Un ammasso di case scavate nel tufo una sopra l'altra abbarbicate sulle pareti di un profondo vallone con un labirinto di stradine acciottolate a gradini. Alle 12.30 siamo partiti con la guida per la visita del rione Sasso Caveoso dove siamo andati a vedere alcuni ambienti scavati dentro la roccia tra cui una casa che è stata abitata fin verso il 1960 e oggi adibita a micro museo. I vari vani scavati nella profondità della tenera pietra calcarea sono stati arredati con i mobili realmente usati da chi ci viveva. Uno dei vani era la stalla in cui venivano tenuti galline, un asino e una pecora. Sembra inconcepibile che in anni abbastanza recenti potessero ancora vivere delle persone in condizioni così misere e in stretta promiscuità con gli animali. Era stato necessario un intervento governativo per spostare la gente da queste grotte in case popolari. Il giro è durato circa 2:15h e si è concluso con una degustazione di prodotti tipici lucani tra cui i peperoni cruschi (croccanti) e le melanzane rosse.

Purtroppo il cielo nuvoloso con un po' di pioggerella e la temperatura piuttosto fredda hanno reso la visita meno piacevole. Non ci siamo nemmeno fermati per vedere i Sassi in notturna a siamo tornati a Lecce per cena. Dato che da Angiulino non c'era posto siamo andati da “Li Spilusi” ad Arnesano. Una buona trattoria dove abbiamo assaggiato le cicorie con puré di fave. Poi in piazza Oronzo da Alvino per un pasticciotto e caffè.

Domenica 27-03-16

È Pasqua ed è entrata in vigore l'ora legale. Così per abituarci gradualmente ce la prendiamo comoda. Il cielo anche questa mattina è piuttosto nuvoloso e fa freddo. Indomiti partiamo per Soleto, uno dei paesi della cosiddetta Grecia Salentina, dove c'è l'antichissima chiesa di Santo Stefano. Quando arriviamo davanti a questa microscopica chiesa la troviamo chiusa con un biglietto sulla porta che invita a chiamare il numero 333 845 1218 per prenotare la visita guidata.

Peccato non l'avessi trovato prima sul web. Chiamo, dico che siamo di passaggio e chiedo se è possibile visitarla. Purtroppo la guida non può fino al pomeriggio, ma visto che abita di fronte scende ad aprircela giusto una decina di minuti per vedere gli affreschi interni restaurati. Bellissimi. Sarebbe stato senza dubbio interessante ascoltare la storia di questa chiesa e di come si sia mantenuta per secoli l'identità della minoranza etnica greca in Puglia.

Il nostro giro prosegue con sosta a Galatina dove c'è la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. Da fuori ha un aspetto modesto, ma dentro è un vero capolavoro di affreschi. All'interno c'era un cerbero odioso che girava impedendo di fare foto con la macchina fotografica (si possono fare col telefono). Ma dato che trovo un arbitrio intollerabile impedire di fotografare una chiesa, sono riuscito a farne diverse lo stesso

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