Motopuglia e Basilicata

Come ogni anno i buoni propositi ci portano davanti al planisfero facendo sognare noi amanti dei viaggi, immaginando mete vicine o lontane da casa. Eravamo partiti con mille progetti ma ... lo sappiamo tutti cosa è stato il 2020 ...

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  • di antonella.p
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Inizio 2020 – come ogni anno i buoni propositi ci portano davanti al planisfero facendo sognare noi amanti dei viaggi, immaginando mete vicine o lontane da casa. Eravamo partiti con mille progetti ma, lo sappiamo tutti, il 2020 è stato l’anno dei viaggi di prossimità, l’anno della riscoperta del patrimonio turistico italiano.

L’ultima volta che ero stata al Sud avevo affermato ‘Troppo lungo il viaggio! La prossima volta che veniamo da queste parti: aereo!’ e invece… eccoci qui, alla partenza di un viaggio in Puglia e Basilicata (con due tappe nel Lazio) con un mezzo da ‘amatori’, ovvero siamo pronti a partire per un entusiasmante viaggio di MOTOTURISMO !!!!

Lo abbiamo imparato in tanti anni, in moto gli eventi atmosferici e l’abbigliamento protettivo condizionano pesantemente il modo di visitare, poco gradevole se non impossibile visitare borghi vestiti di tutto punto con stivali, caschi in mano e giacche/pantaloni con protezioni, meglio sfruttare gli spostamenti per godersi ‘il viaggio, le strade e le curve’, trovare una base e poi di lì muoversi per visitare ‘leggeri’, senza borse con i bagagli … già i bagagli… la vera sfida, far stare tutto l’occorrente per due settimane in una micro borsa da viaggio… orsetti compresi !

1° TAPPA TIVOLI

Partiamo dal nord ovest e cominciamo a ‘rotolare verso Sud’; abbiamo identificato una tappa a circa metà strada per spezzare i chilometri, senza allontanarci troppo dall’uscita autostradale, ma che ci consenta anche di visitare una bella (a posteriori possiamo affermare: bellissima!) cittadina: Tivoli. Il centro storico, fatto di vicoletti lastricati, scalinate e stradine ripide, è adatto alla mobilità in scooter ma, nonostante per le moto non sia vietato dalla ztl, è insidioso e sconsigliabile, meglio fare come noi, lasciare la moto (o l’auto) nel comodo silos in Piazza Massimo e alloggiare in uno dei tanti palazzi storici ristrutturati in incantevoli BB. Noi abbiamo soggiornato Al Palazzetto e ci siamo trovati molto bene

Alla sera, oltre ad aver visitato l’imperdibile Villa d’Este – Patrimonio Unesco – la vivace Tivoli ci ha intrattenuto con tanti localini curati e accoglienti dove bere e mangiare non ha prezzi proibitivi.

Torneremo sicuramente in questa graziosa cittadina, sia per visitare Villa Adriana (altro imperdibile sito Patrimonio Unesco) sia per goderci la gradevole atmosfera che abbiamo trovato in queste zone.

2° TAPPA TIVOLI – CASTELLANETA MARINA

La seconda tappa sarà una tappa di trasferimento dal Lazio alla Puglia, dove faremo base 7 gg per visitare alcuni luoghi di Puglia e Basilicata. Per questo motivo abbiamo scelto una località ‘centrale’, in Provincia di Taranto, che ci consenta di far base sia per un po’ di relax in spiaggia, sia per gite in giornata. Per raggiungerla scegliamo l’Autostrada Roma/Pescara e successivamente la Bologna/Taranto, per un tragitto lungo e faticoso, tormentato dal gran caldo – abbiamo raggiunto i 43° !!!! – e un forte vento di scirocco. Arriviamo stanchi al nostro Hotel, comodo, pulito e confortevole, proprio fronte mare… bene così !

Il vero centro storico di Castellaneta è sulla collina, a circa 15 km dal mare, il quartiere denominato 'Marina' è recente e, a parte la comodità, il sole e il mare limpido non offre molto, qualche bottega e una zona industriale con qualche bel murales fra i quali spicca il ritratto di Keith Haring.

3° TAPPA PICCOLE DOLOMITI LUCANE E PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO

Come abbiamo già detto, fermo restando la base a Castellaneta Marina, ci organizziamo per la prima della nostra escursione in giornata sulle strade (e le curve) della Basilicata.

Superata Pisticci ci allontaniamo dal mare in direzione monti tramite una comoda e poco trafficata strada, superiamo lo stabilimento del noto Amaro Lucano e prendiamo una strada piccolina che si addentra in un paesaggio arido e lunare, attraversando i calanchi lucano, particolari conformazione rocciose non molto usuali in Italia, ricordano un po’, certo molto in piccolo, gli scenari dell’ovest americano.

Arriviamo a Craco, il ‘paese fantasma’ abbandonata nel 1963 da tutti i suoi abitanti in quanto la collina su cui è ubicata aveva incominciato a franare. Craco è stata set di molte pellicole cinematografiche (famosa per il film ‘la passione di Cristo’ di Mel Gibson) per il suo struggente impatto. Abitualmente visitabile esclusivamente con una visita guidata nei vicoli che non risultano a rischio crollo, non lo sarà per noi che transitiamo purtroppo proprio a ridosso di un incendio doloso ad uno dei tunnel del percorso… peccato per la mancata visita in particolare per il brutto, bruttissimo gesto ai danni del paese e del patrimonio artistico. Bello in ogni caso il colpo d’occhio sul paese

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