Varadero-L'Havana con bambini al seguito

Mini tour con auto vintage e pernottamento in casa particular

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  • di desertrose
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Abbiamo ripreso il nostro orgoglio di auto e siamo ritornati al tunnel di ingresso dell'Havana per poi costeggiare tutto il Malecon. Di semaforo in semaforo siamo arrivati ben oltre l'Hotel Nacional e da lì ci siamo addentrati in Avenida de los Presidentes, per arrivare direttamente a Plaza de la Revolucion. Estesa, caldissima, con alla destra l'immagine del Che ed a sinistra quella di un Fidel, quasi irriconoscibile. A ovest la grande statua di Josè Martì... insomma la storia cubana riassunta in 3 immagini dei suoi uomini più emblematici. Il caldo ci ha stroncato e così abbiamo deciso di farci portare alla meta finale del nostro tour in auto: il Capitolio. Concordiamo con Alay l'ora del pick up per l'indomani pomeriggio, paghiamo la nostra prima parte del trasfer e lo salutiamo, sperando ardentemente che l'indomani non ci abbandoni e torni a prenderci.

Ormai sono quasi le due ed Alice e Riccardo hanno giustamente fame. Dopo le foto di rito al Capitolio, che purtroppo è completamente chiuso per ristrutturazione, ci addentriamo nell'Havana Veja. Ci attira un locale posto sull'angolo tra avenida de las Misiones e calle Obrapia, pieno di musica e tavoli in legno e che ci attira per un pasto veloce. Dovrebbe servire anche hamburger e sandwiches ma ci va male: non hanno pane e quindi dobbiamo ripiegare su piatti diversi. Arrivano dei piatti a base di pollo e stufato cubano, deliziosi...se non fosse che il conto è un po' costoso... con tanto di servizio non ben chiaro nel suo ammontare. Qui ci accorgiamo che all'Havana, se sei un turista educato, si paga tutto: paghi il servizio, paghi il bagno, paghi i musicos...insomma paghi tutto!! Lasciamo il famoso Bar Monserrate e ci inoltriamo nell'Havana Veja, in calle Obrapia. Qui avevo prenotato la nostra casa particular che ci deve accogliere per una notte. Quando si parla dell'Havana Veja si pensa sia un po' vecchia... non è così... è proprio decrepita! Le case sono fatiscenti, si staccano anche gli intonaci, la pavimentazione è molto sconnessa... Io c'ero stata 25 anni fa e non mi sembrava così "Veja"...ora l'impressione è di passeggiare in una Beirut bombardata...ma qui i danni non sono di una guerra, ma del tempo...ho il terrore a guardare la mia prenotazione fatta alla casa particular e continuiamo a camminare nella speranza di vedere uno stabile completamente diverso dagli altri, nuovo e fantastico ed invece nulla...anzi...dobbiamo tornare indietro perchè il civico della nostra casa è stato superato...arriviamo al civico giusto con notevoli perplessità. Una volta entrati tutto cambia: già le scale a salire sono di un marmo lucido e nuovo, poi sbuchiamo al primo piano dove c'è la sala centrale tutta in art decò ed il patio interno su cui si aprono le camere. La ragazza ci assegna le due camere prenotate e tutto è stupendo! I bambini sono entusiasti: hanno una cameretta con due letti doppi, un bagno carino tutto per loro, frigobar con tutte le bibite a scelta, aria condizionata e ventilatore. A noi genitori la camera più bella: una matrimoniale con letto in muratura, un bagno ancora più grande e tutte le dotazioni della precedente. Ci riposiamo un paio d'ore perchè il caldo fuori ci ha stroncato e così verso le 17.00 usciamo alla scoperta dell'Havana Vieja. Calle Obrapia è di fianco al super centrale e movimentato Calle Obispo. Ci gettiamo tra la folla e percorriamo tutto calle Obispo, sbuchiamo in Plaza de Armas con tutte le bancarelle di libri, e da lì raggiungiamo la famosa Plaza de la Catedral e ci soffermiamo all'interno per visitarla. Da lì prendiamo calle San Juan de Dios ed arriviamo alla Bodeguita del Medio. I miei figli mi chiedono perchè tanta confusione in quel bar e così racconto di chi sia Ernest Heminguey e del fatto che quel bar è tanto famoso perchè lui ci andava a bere i mojotos. E così ci viene voglia di berlo anche noi...cerchiamo un bar che faccia dei buoni cocktail e arriviamo fino al Floridita ma anche lì c'è troppa gente. Ritorniamo su calle Obispo dove, alla fine assaggiamo della strana pizza da strada (non hanno il pomodoro ma una liquidissima salsa rossa...mah...) e ripieghiamo su un baretto da dove esce della simpatica musica cubana. Tra bibite e mojito ci riposiamo un poco e poi di nuovo in calle Obispo per dirigergi, percorrendo la via San Ignacio, a Plaza Vieja. Ormai è il tramonto e ritorniamo alla nostra bellissima casona di Obrapia per rinfrescarci per la cena. Ci consigliano il bar-ristorante Chanchullero, in plaza del Cristo, ma non lo troviamo! All'angolo di plaza del Cristo però ci facciamo convincere dal cameriere ad entrare al ristorante Hanoi, che -leggendo la guida - scopriamo essere tra i più famosi dell'Havana per cibo creolo-cubano ad un ottimo prezzo. E così è stato. Tra piatti di camarones e pollo, con riso e verdure, mojitos, cerveza e bibite, usciamo molto soddisfatti anche se lavati dal caldo e dalla quantità di umidità presente nel patio interno del ristorante. E' buio pesto e ci dirigiamo verso il Capitolio, completamente illuminato come il vicino hotel Inglaterra. Risaliamo il Prado e poi rientrimao nell'Havana Vieja dove percorriamo tutte le stradine sino alla più lontana Plaza di San Francisco

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