Partenza il 10/3/2015 · Ritorno il 26/3/2015
Viaggiatori: 1 · Spesa: Da 500 a 1000 euro

Laos zaino in spalla

di fabiocroupier - pubblicato il

Premesso che il mio viaggio parte da VIENTIANE in direzione NORD e ritorno.

Descrivo in ordine cronologico e menzionerò nomi di alberghi e relativo costo.

1 euro = 9'000 kip circa.

10 MARZO VIENTIANE

Arrivo in orario con AIRASIA.

L’aeroporto mi pare uno di periferia, prendo un taxi che per 7 euro mi porta nella zona del lungofiume. Ci sono tante stradine piene di guesthouse e hotel e uno vale l’altro.

Verso le 10.30 ho sistemato la camera allo STAR HOTEL(20 euro a notte) e ho una voglia di esplorare la città.

Noleggio una mountain bike da competizione a 1 euro al giorno e, cartina alla mano, esco alla scoperta del paese.

PATUXAI: entrata 3'000 kip. Vaga copia dell’arco di trionfo parigino ma ne vale la pena solo per la vista su tutta Vientiane.

WAT SI SAKET: bel tempio con un chiostro e migliaia di piccoli Buddah. C’era in atto una cerimonia di benedizione di macchine e motorini nuovi.

Al rientro lungo le strade si vedono vari WAT ma non mi soffermo tanto.

La sera la passo a perdermi nel carino mercato notturno sul lungofiume.

Noto che la gente qui nella capitale ha un tenore di vita medio, pick up di grossa cilindrata se ne vedono parecchi.

11 MARZO: VIENTIANE

Visita ancora alla città

PHA THAL LUANG: nulla di gran che, grosso stupa dorato

Al rientro mi soffermo al TALAT KHUA DIN, grosso mercato per metà dentro un capannone e per l’altra metà sembra un vero mercato asiatico pieno di mosche, tartarughe, rospi e serpenti in bella vista.

La sera ritorno sul lungofiume e andando a monte del fiume ci sono tanti ristoranti.

Poi il solito mercatino con tante cose carine che decido di rinviare gli acquisti all’ultimo giorno.

12 MARZO

Giornata di spostamento verso VANG VIENG.

Arrivato decido di andare all’ HOTEL CHAMPALAO-VILLA. Consiglio vivamente, tutto in legno 56 dollari 2 notti.

Leggendo qua e là pensavo che il paese era pieno di fattoni e alcolizzati. Certo che ci sono ma non danno fastidio assolutamente.

C’è un atmosfera di relax nei tanti ristorantini al centro paese.

Prenoto alla GREEN DISCOVERY una escursione di metà giornata a fare arrampicata 44 $. NON oltre la metà giornata perché le mani faranno veramente male!

La sera gironzolo nei bar e rimango un oretta al FAT MONKEY, nel quale i proprietari offrono spesso un liquore da 50 gradi… OCCHIO ai lady boy in cerca di “amici”!!

13 MARZO: VANG VIENG

Dopo una colazione con scramble egg, alle 9 passano a prendermi per la mezza giornata di arrampicata. Sono solo, passiamo prima in un deposito a prendere il materiale e poi su un furgone scassato andiamo in direzione nord. Un barcaiolo ci aspetta per farci passare il fiume(5'000 kip). Ci sono diverse pareti dal 5’ grado fino al 7’. Dopo due salite capisco che ho fatto bene a prendere solo mezza giornata e non l’intera o addirittura i due giorni … Le mani sono cotte, in totale faccio 6 salite da circa 10 metri l’una.

Ritorno per le 12.30 e dopo pranzo provo a fare il tubing. L’avevo già fatto Sumatra, in effetti qui il fiume è lento e non ci si diverte tanto se non per il fatto che sul lungo fiume ci sono dei bar in cui far sosta e bere e …altro. Forse è questo che diceva la lonely planet quando parlava di acidi e altro…ma vendono anche solo birre, quindi portatevi un sacchetto impermeabile con dei soldi dentro!! Ricordate che se non arrivate entro le 18 a riportare il tubing si tengono la cauzione. Quindi partite entro le 13 considerando di fare tappa nei bar.

La sera festone consigliato da tanti il JUNGLE PARTY… occhio sempre ai LADY BOY!

14 MARZO

Dopo una serata agitata oggi si fa lo spostamento a LUANG PRABANG, 6 ore di bus per 90'000 KIP. Arrivo la sera con il buio e la densità di guesthouse/ristoranti è cosi alta da non aver paura a rimanere a secco.

15 MARZO: lUANG PRABANG

Alle 9 prenoto l’ escursione alle grotte PAK OU, situate a un ora e mezzo di long boat con sosta intermedio al whiskey village (fatto solo per turisti).

Le grotte è piccolina ma ha dentro migliaia di statuine del Buddah. Poco più in alto dopo tanti gradini c’è un’altra grotta simile. Il rientro è per le 12.30.

Il pomeriggio prendo un tuk tuk e per 100'000 KIP(andata e ritorno) mi faccio portare alle famose cascate di TAT KUANG SI, turistiche ma bellissime da vederle e farci il bagno.

Per le 18 son di rientro e il centro paese si anima con un mercato e bancarelle di specialità gastronomiche. Una in particolare dice su un cartello: 10'000 KIP tutto quello che si riesce a mettere nel piatto… Finisco la serata con un massaggio all’olio per 7 euro un’ora.

16 MARZO: LUANG PRABANG

Giornata di spostamento verso nord, ieri ho preso i biglietti per LUANG NAM THA a 130'000 kip (15 euro). Il mini van per i primi 50 km va spedito, dopo cominciano i primi lavori lungo la strada, decine di operari con mazza e carriola interrompono il traffico. Non riesco a dormire per niente, pausa pranzo con spiedini di carne secca.

Il paesaggio è collinare, sono tante le frane causate dalle forti piogge appena finite, qui si cominciano a vedere tanti villaggi in stile laotiano, quello che voglio vedere realmente. Arrivo per le 17.

Il paese è grande ma il centro con qualche hotel e ristorante sarà 200mt. x 50mt.

Mi ispira la ZUELA GUEST HOUSE 80'000 kip (9 euro) e la consiglio vivamente, anche per l’ottimo ristorante annesso.

Appena usciti sullo stradone si vede un night market con tante bancarelle gastronomiche a poco prezzo.

Cerco un escursione di due notti tre giorni in villaggi locali sulle montagne e mi affido alla GREEN DISCOVERY già testata a Vang Vieng. Ci sono tante agenzie ma i prezzi sono tutti simili. 82 $ 2 notti in villaggio, pasti, guide, e il 3’ giorno discesa in kayak. OTTIMO!

Mi siedo a rilassarmi con una birra BEERLAO e ordino zuppa di noodle con uova e vegetali. Mi accorgo che anche qui esiste lo status del SUV. Non esistono utilitarie, o suv o motorini. Il clima è fresco con un cielo solitamente stellato…

17 MARZO: LUANG NAM THA

Sveglia 7.30, partenza per l’escursione pattuita il giorno prima all’agenzia. Il gruppo è formato da 8 persone(numero massimo), con delle ragazze in scarpe da tennis. Meglio avere degli scarponcini da montagna. Dopo 4 ore siamo arrivati al primo villaggio:case rialzate, maiali girovaghi, fiume vicino, un'unica fontana fatta da un ONG tedesca, bambini che giocano semi-nudi.

Molto simile ai villaggi birmani. Ogni casa ha un terrazzo con pentole che, una volta pulite, vengono appese e gli scarti cadendo a terra danno da mangiare a polli e maiali.

Il nostro “campo” è a fianco del villaggio ed è formato da una capanna che funge da dormitorio, una da cucina e una da bagno.

Alle 18 la cena è pronta. Zuppa di zucca, cornetti e sticky rise(riso appiccicoso).

Come sottofondo abbiamo grilli e rane e stando attorno al fuoco attendiamo di andare a dormire.

18 MARZO: fORESTA IMPRECISATA

Dopo una colazione con omelette e gli avanzi di riso della sera prima, alle 930 siamo in marcia per il prossimo villaggio che dista una ventina di minuti, ma siamo solo di passaggio. Dopo comincia una foresta di bambù che qui lo usano dalla costruzione alla dieta. Fa molto caldo, quindi consiglio cappellino e crema solare. Facciamo una pausa pranzo molto spartana, mangiamo per terra con una tovaglia fatta di grosse foglie di banana. Zucca, maiale e papaya salade. Dopo 5 ore si intravedono i primi segni di civiltà… una vecchietta che intreccia del bambù. Purtroppo la stagione è secca e i campi sono pieni di crepe e secchissimi. Arrivato al villaggio e presso la nostra capanna/dormitorio, mi butto nel fiume in ammollo per togliermi la polvere e il sudore. Ma la voglia di esplorare mi fa girovagare per il villaggio in cerca della foto migliore. Esiste una scuola fatta dai giapponesi un paio di anni fa, con circa 200 ragazzi di tutte le età. Alcuni giocano a bocce, altri preparano da mangiare con gli insegnanti. Ti cercano per fare le foto e parlare in un timido inglese. Mi trovo a mio agio. Al ritorno mi imbatto in una macellazione di un maialino con un machete. Viene fatto un buco sul collo, il sangue viene raccolto in una bacinella con del sale e poi il corpo viene buttato sul fuoco per pochi secondi. Cosi facendo la pelle si toglie con un semplice sfregamento di una lama. Un po’ macabro ma esiste anche questo.

Al ritorno al mio alloggio mi viene offerto di bere del sangue di maiale con peperoncino e spezie varie…sento solo il piccante. La cena è pronta alle 18.30, zuppa di fiori di banano, riso con bambù e maiale. Il dopocena si svolge nella capanna del sindaco il quale ci offre una salsa con pollo e peperoncino… ma al buio non si capisce bene che cosa si sta mangiando!

19 MARZO: vILLAGGIO IMPRECISATO

Oggi i cuochi non hanno voglia di cucinare e troviamo noodle istantanei e caffè liofilizzato.

Dopo colazione rivedo un simpatico anziano visto il giorno prima alla scuola e mi obbliga a salire a casa sua per offrirmi del maiale, whiskey, e verdura. Accetto volentieri per esser pronto alla discesa in kayak!

L’acqua è bassa e la corrente è molto tranquilla, quindi facciamo 5 ore di pagaiate fino quasi all’esaurimento fisico. A metà tragitto ci siam fermati per del pesce grigliato a bordo fiume con pennichella annessa.

Ci vuole un ora e mezza di minivan per ritornare all’agenzia a prendere gli zaini per poi dirigermi alla ZUELA GUEST HOUSE per l’ultima notte a LUANG NAM THA.

20 MARZO... LUANG NAM THA

Giornata di spostamento, leggendo la LONELY, mi ispira un piccolo paese MUANG LA. Per arrivare qui devo prendere la coincidenza a UDOMXAI. Per le 14 arrivo a destinazione e il paese è disperso nel nulla, ma qui si assapora il vero Laos. Trovo un hotel in cui sembro il solo ospite LHAKHAM HOTEL 125'000 kip per notte e colazione (11 euro). Visito la scuola dove sembro un alieno con la macchina fotografica, mi addentro nelle stradine del paese e vedo studenti che bevono birra attorno ai tavoli. Sono molto ospitali e mi invitano a prender posto e offrono una birra qui, una là e alla fine il tasso alcoolico sale. Ormai è buio e mi attira la musica proveniente poco lontano, sembra una festa di compleanno in cui mi fiondo dentro.

21 MARZO: MUANG LA

Mi aspetta al risveglio un tavolo a bordo fiume. Ero proprio l’unico ospite della guest house. Il proprietario mi dice che il vicino di casa ha rotto il tubo dell’acqua con la zappa e quindi non c’è acqua in camera…pazienza lascerò un bel ricordino da pulire. Non avendo nessun biglietto e idea di come andar via da questo paesino, mi metto sulla strada principale e aspetto come fanno gli abitanti di qui. Dopo mezzora passa un TUK-TUK mezzo vuoto e salgo. Tempo poco arriviamo a venti persone e 50 galline(stimate per difetto). Dopo un’ora si arriva ad UDOMXAI per il cambio mezzo. La destinazione finale è NONG KHIAW. Alloggio al SUNSET BOUNGALOWS che consiglio vivamente, ottima vista fiume su una palafitta di legno per 100'000 kip. Questa cittadina è tagliata da un alto ponte dove tutte le guest house e i ristoranti(da provare quello indiano piatto vegano 30'000 kip)) stanno su una sponda e il paese vero e proprio sull’altra sponda. Atmosfera un po’ hippy e molto rilassata. Mentre scrivo il diario sono su un’amaca con una spettacolare, rane e motorini fanno da sfondo musicale. Forse questo è il posto più rilassante fin ora.

22 MARZO: NONG KHIAW

Noleggio a 30'000 kip una bicicletta e mi dirigo a una grotta a 3 km circa dal paese. Qui si rifugiavano i locali durante la guerra e nella grotta si vedono scarsi resti. Ma per un escursione di un paio di ore ne vale la pena. Al ritorno direi che un massaggio LAO ci sta proprio bene. Nel tardo pomeriggio della musica mi fa cambiare direzione e ovviamente mi invitano ad entrare e son servito di ottima birra… veramente molto ospitali qui! La sera non ci sono aperti molti locali fin tardi, solo uno mi attrae di proprietà di un neozelandese qui da 20 anni.

23 MARZO: NONG KHIAW

Destinazione LUANG PRABANG. Sulla via del ritorno decido di fermarmi un altro giorno qui per vedere le cose che ho saltato all’andata. 3 ore e mezzo di minivan e son arrivato. Scelgo lo stesso hotel dell’andata che non ricordo il nome ma non preoccupatevi visto l’abbondanza do hotel. Per visitare bene la città consiglio la bici con lucchetto. Nella zona nord ci sono tanti bei localini e ristoranti. La vacanza è agli sgoccioli e la stanchezza si è accumulata, a mezzanotte sono a letto.

24 MARZO: LUANG PRABANG

Oggi mi aspettano 6/7 ore di bus fino a VANG VIENG. Arrivo nel pomeriggio e alloggio al ORCHID hotel proprio in centro 120'000 kip. Il viaggio è stato un po’ pesante e quindi un massaggio con olio è l’ideale. Prezzo massaggio all’ora dai 60'000 agli 80'000 kip. Ceno per le 18 e cominciano le beerlao…la sera il centro è vuoto poi capisco perché. Sono tutti al SAKURA BAR. Poco distante a piedi (5min). Occhio però alle decine di ladyboy sempre in agguato e in cerca di clienti!

25 MARZO: VANG VIENG/VIENTIANE

Il bus per rientrare alla capitale è all’una e quindi il mattino lo passo a rilassarmi e a riprendere forze nel letto(il check out è alle 11). Ormai il viaggio è finito a a VIENTIANE sto solo poche ore in quanto domani mattina ho il volo di rientro.

In conclusione visitate il LAOS finché è ancora “genuino”, il volto sta cambiando e anche in fretta(come tutti i paesi dell’Indocina). Stanno costruendo molte arterie di comunicazione e scapito della strada sterrata con il profumo della polvere, quindi l’asfalto arriverà.

Per fortuna a VIENTIANE non ci sono in costruzione scheletri di cemento e vetro, ma probabilmente i cinesi arriveranno in fretta anche qui.

Info fabiopierin@virgilio.it

di fabiocroupier - pubblicato il