Laos 2010

Abbiamo visitato una parte del Laos partendo da Bangkok, dove siamo giunti con la compagnia aerea Thai e prendendo in seguito un treno notturno fino a Vientiane.

  • di Dodi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Uno dei ricordi più belli del viaggio in Laos è l’allegria, l’ingenuità e il candore dei bambini. In particolare quando ci guardavano con occhi e bocche spalancati mentre prendevamo dai nostri zaini le bolle di sapone. Dopo l’iniziale sorpresa, un po’ timorosi, si scatenavano con gridolini di gioia cercando di catturarle con le mani, con i piedi, allungando il collo, rimanendoci male quando gli scoppiavano negli occhi. Ma dopo un attimo di esitazione ricominciavano a rincorrerle. Un giorno è capitato a noi di rimanere a bocca aperta. In un villaggio isolato in cima a una montagna un ragazzino soffiava delle bolle da un pezzetto di legno con un foro, prendendo il sapone da una foglia che teneva in mano. Un sistema artigianale e ingegnoso.

La prima città visitata è stata Bangkok. Caotica, molto inquinata e affollata di turisti in cerca di facili divertimenti esotici. Spesso si incrociavano ragazzine che accompagnavano uomini occidentali o donne agghindate con costumi tradizionali che vendevano brutti souvenir per niente caratteristici. Povere donne e bambine che probabilmente provengono dalle campagne e sacrificano la loro dignità per racimolare qualche soldo.

Al Wat Saket, il tempio della Collina d’oro si sentiva solo il frusciare delle bandiere al vento e il tintinnio delle campanelle. La cupola è ricoperta da piccoli tasselli dorati che riflettono il sole e da lassù si può osservare la città con i suoi grattacieli e le punte ricoperte d’oro dei tanti templi buddhisti.

Una volta ridiscesi nelle vie rumorose, ci siamo inoltrati nel quartiere di Chinatown dove file di bancarelle e negozi mettevano in mostra migliaia di oggetti in plastica colorata tutti uguali.

Un treno notturno con cuccette semplici e pulite e con aria condizionata ci ha portati fino a Nong Khai, accesso principale al Laos. Nonostante fosse mattino presto il caldo già cominciava ad tormentarci mentre ci mettevamo in coda in attesa di proseguire il viaggio su un altro treno, sgangherato e lento. Dopo avere attraversato il ponte dell’amicizia Thailandia-Laos, a Tha Na Lang si sono potute evadere le formalità doganali per raggiungere Ventiane.

La capitale del Laos è definita la più tranquilla del mondo. C’è un piacevole lungofiume da percorrere in compagnia della gente del posto, pagode con statue del Buddha, negozietti di souvenir, automobili e scooter molto ben tenuti e tanto traffico, seppur disciplinato. Ci siamo fermati solo un giorno per poi continuare verso Vang Vieng su un bus di linea sul quale un televisore ha trasmesso per tutto il tragitto video musicali laotiani a volume altissimo, ragion per cui siamo arrivati frastornati alla meta.

Il soggiorno in questa località turistica è stato rilassante e piacevole. Il noleggio di una bicicletta il primo giorno e di una moto da cross il secondo, ci ha permesso di scoprire i villaggi circostanti dove venivamo avvicinati da diversi ragazzini in giro a zonzo (ci chiedevamo se e quando andavano a scuola) che spesso mendicavano “money money”. Aggiravamo la questione distraendoli con qualche giochetto o mostrandogli il binocolo, strumento a quanto pare ancora sconosciuto.

Abbiamo visitato tre delle numerose grotte descritte nella guida. Buie, con un forte odore di umidità frammisto a incenso, si raggiungevano con una scarpinata sulle rocce bagnate. L’esplorazione di solito terminava davanti a un altarino con una statua del Buddha, coroncine di fiori secchi, qualche lumino al burro e delle monete. In una di queste grotte, dopo essere avanzati carponi per un breve tratto, mi sono appoggiata a una parete ma quando la luce della torcia ha illuminato un ragno grosso come il pugno di un bambino, mi sono allontanata in fretta facendo scoppiare in una risata i due ragazzini che ci stavano facendo da guida

  • 6620 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. marcello63
    , 5/9/2011 19:14
    Bravissima Claudia!!!!!!! Che bel diario, viene davvero voglia di fare le valige e partire subito per il Laos.
    Ti abbraccio.

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social