Lanzarote: vi racconto il mio viaggio

Relax, panorami stupendi, belle spiagge e buon cibo

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  • di emyveg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Avevamo necessità di goderci un po' il mare a prezzi non eccessivi, Lanzarote è stata una meta azzeccatissima (siamo vegani e anche il cibo ha fatto la sua parte!).

Questo è il link al mio blog (http://viverea4lee.blogspot.it/2013/10/lanzarote-vi-racconto-il-mio-viaggio.html), dove ho inserito anche foto del viaggio e un ulteriore post relativo al cibo perché sì, si può essere vegan e felici anche alle Canarie.

Lanzarote è famosa per i suoi vulcani, in particolare per l'eruzione del 1730 durata sei lunghi anni. L'isola infatti è caratterizzata da immense distese di lava solidificata, di cenere, lapilli, anfratti rocciosi e decine di crateri. Roba che sono stata incollata al finestrino dell'auto per tutto il tempo, con gli occhi sbarrati e l'espressione inebetita. Indescrivibile. Sono partita col mio ragazzo, Andrea.

Giorno 1

Dopo sei lunghe ed estenuanti ore in aeroporto, a Bologna, e dopo quattro ore di aereo siamo finalmente a Lanzarote. Ci consegnano la macchina (Payless, Fiat Panda: impeccabile!) e raggiungiamo Puerto del Carmen (abbiamo alloggiato presso Apartamentos Las Acacias: consigliatissimo! Economico, a pochi minuti da Avenida de las Playas e dai supermercati). Rifornimento di frutta e dritti in spiaggia. Il clima è perfetto: umidità tollerabile e caldo sopportabile per tutta la durata della vacanza, a parte qualche nuvola passeggera.

Unica pecca: in generale non c'è granché da fare la sera, salvo romantiche passeggiate sul lungo mare e capatine nei negozietti di souvenir.

Giorno 2

Cartina alla mano, diretti al mercadillo di Teguise. Le stradine di Teguise si animano solo la domenica, con mille bancarelle e musica dal vivo. Lasciamo la macchina in un parcheggio vicino e ci inoltriamo a piedi. Un must sono i gioielli fatti a mano impreziositi da pietre laviche e olivina, come anche i prodotti di bellezza all'aloe vera (causa restrizioni del bagaglio a mano, non ho potuto portare a casa nessuno di questi miracolosi flaconi, dannazione!). Ho lasciato un pezzo del mio cuore alla bancarella dei churros e un altro a quella delle papas arrugadas.

Di nuovo in marcia ma questa volta verso la zona più settentrionale dell'isola. Mirador del Rio offre il panorama più spettacolare di Lanzarote, si affaccia sull'isola Graciosa ed è una delle sei attrazioni incluse nel biglietto turistico (il cui costo complessivo è di 30 euro e si può acquistare allo sportello di una delle sei entrate) seguita dalla Cueva de los Verdes, 1km di tubo lavico percorso con l'ausilio di una guida.

Labirinti sotterranei e grotte mozzafiato, in una delle quali è presente un auditorium che ospita concerti musicali con cadenza mensile. Al termine della visita, la lava solidificata offre una piacevole sorpresa (non fate come Andrea che se l'è rovinata!).

Abbiamo concentrato le attrazioni a nord dell'isola in un unico giorno, in modo tale da poterci fermare di tanto in tanto e godere dei panorami che da soli costituiscono un' attrazione imperdibile: le strade passano tra queste immense distese di lava e vulcani imponenti (Andrea ha maledetto più volte il fatto di essere alla guida mentre io non riuscivo a contenere il mio stupore!).

A pochi passi sono situati gli Jameos del Agua, i quali devono il nome alla presenza di un lago interno, situato sotto il livello del mare e popolato da minuscoli granchietti albini. Si tratta di una formazione geologica, all'interno del tunnel vulcanico derivato dall'eruzione del vulcano Monte de la Corona. Visita breve e interessante, inclusa nel biglietto

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