La terra dei laghi

Un itinerario tra il Lago di Como, il Lago Maggiore e le sue isole

  • di hummin
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A volte una vacanza nasce in maniera casuale, magari perché i piani cambiano all'ultimo minuto e ci si ritrova a dover inventare in pochi giorni un viaggio nuovo di zecca. Sappiamo tutti come le sorprese possano essere positive o negative ed io, per carattere, amo programmare ma devo anche ammettere che tutte le volte che mi sono imbarcato in viaggi improvvisati non me ne sono mai pentito.

Quest anno per varie vicissitudini personali ci siamo ritrovati a saltare le tanto agognate ferie estive ritrovandoci all'inizio di ottobre con una settimana da sfruttare, confidando anche in un meteo clemente. Dopo vari ragionamenti abbiamo deciso di tentare la sorte restando in Italia per vedere una zona sino a quel momento a noi sconosciuta cioè quella dei laghi, nello specifico lago Maggiore e lago di Como. La scelta è stata dettata dalla volontà di non allontanarci troppo da casa e fare quindi un viaggio in auto e nel contempo vedere qualcosa di nuovo ed interessante.

29 SETTEMBRE

Partiamo di buon ora verso la prima tappa del nostro viaggio cioè Stresa, dove ci fermeremo per tutto il fine settimana. La distanza da coprire è relativa, poco più di 300 km, e per percorrerla impieghiamo circa tre ore, siamo fuori dai periodi di punta del turismo di massa quindi non incontriamo traffico e abbiamo la fortuna di pescare una giornata di sole. Arriviamo in zona verso l'ora di pranzo ma prima di sistemarci in hotel ci fermiamo a pranzare in un delizioso ristorante ad Arona poco lontano dall'autostrada ma completamente immerso nel verde e con una bella vista sulla campagna circostante.

Siamo in hotel nel primo pomeriggio, ne abbiamo trovato uno molto comodo poco fuori dal centro di Stresa, dove i prezzi salgono in maniera importante, ma comunque comodo e con vista lago. Come già detto tante volte non amo fare pubblicità però credo anche che le strutture che lavorano bene meritino un riconoscimento, in questo caso specifico l'hotel si chiama La Sacca. Della posizione ho già detto, è una struttura comoda, le stanze sono spaziose e pulite, e per una cifra più che accettabile si ha anche una colazione a dir poco spettacolare. L'unico neo, se proprio vogliamo trovarne uno, è che vista la posizione occorre comunque l'auto per arrivare in centro, si trova ad un paio di chilometri ma la strada è priva di marciapiede e la possiamo definire a scorrimento veloce.

Come primo giorno non possiamo fare molto, dopo un po' di riposo andiamo in centro e, considerando il meteo favorevole, prendiamo la funivia per arrivare sul Mottarone. Devo dire che io non soffro l'altezza o gli spazi chiusi ma questo breve viaggio mette alla prova anche me, sarà che finiamo sfortunatamente insieme ad un gruppo di attempati americani che urlano come ragazzini per tutto il tragitto come se stessero decollando su uno Shuttle e l'apertura delle porte all'arrivo è una vera liberazione. Dal monte ovviamente si gode una bella vista del lago, che in realtà si godrebbe anche durante il viaggio in funivia se non foste stipati come sardine, per chi non è appassionato di trekking e, come noi, vuole fare due passi consiglio una passeggiata di dieci minuti per vedere il Giardino botanico Alpinia. Ad ottobre non si può avere la pretesa di vedere chissà quali fioriture e di questo veniamo gentilmente avvisati prima di acquistare il biglietto, entriamo comunque e si rivela una scelta corretta, il giardino è molto bello e c'è un belvedere che da solo vale la visita, da lì si può ammirare il lago Maggiore quasi nella sua totalità ed è l'occasione giusta per qualche foto. Tornati a valle è già tardo pomeriggio, rimandiamo quindi una ulteriore esplorazione del piccolo centro di Stresa per rientrare in hotel e pensare alla cena. Stresa è un centro da sempre meta di un turismo che definirei d'elite ed i prezzi rispecchiano pienamente questa condizione, il consiglio che mi sento di dare è quello di spostarsi nella vicina Arona, credo che offra più scelta soprattutto per chi vuole assaggiare una cucina tipica. Arona di sera è da vedere, il centro è un gioiello e gioca a suo favore anche la sapiente illuminazione, c'è anche la possibilità di fare una bella passeggiata lungolago che, in certe serate, riconcilia davvero con la vita

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