Bellezze nascoste nei dintorni del Garda

In Valpolicella dal parco delle cascate di Molina fino ai vitigni che producono vini DOC e poi scoprire, nella roccia, il Santuario della Madonna della Corona.

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  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questi due giorni sul lago di Garda, devo ammettere, sono stati improvvisati. Abbiamo seguito la voglia di posticipare il rientro in Valtellina dopo essere atterrati a mezzanotte all'aeroporto di Orio Al Serio da Saragozza in Spagna. L'idea iniziale era quella di trascorrere un week end lungo in Liguria, ma la pioggia prevista al mare ci ha dirottato nei dintorni del Garda. Vi anticipo che non siamo rimasti delusi dalla deviazione sebbene i panorami siano ben diversi da quelli del litorale ligure.

Trascorriamo la breve notte del rientro in Italia all'hotel Residence Borgo Brianteo, un albergo quattro stella di recente costruzione sito in Ponte San Pietro, a 15-20 minuti d'auto dall'aeroporto. Sfruttando un'offerta sul sito Booking.com prenotiamo una camera con colazione a un prezzo molto vantaggioso. Il check-in attivo ventiquattro ore su ventiquattro e la vicinanza a Orio lo rendono un punto di appoggio perfetto se bisogna volare. È stato un piacere scoprire una struttura moderna, curata nei dettagli, dotata di stanze ampie, pulitissime e insonorizzate, provvista di biblioteca e area gioco accanto alla luminosa sala che ospita la colazione. Quest'ultima merita un particolare elogio essendo varia e di qualità, l'offerta del dolce e del salato è ben bilanciata e il personale, molto gentile, vizia i clienti con prodotti di pasticceria, cioccolatini e brioches farcite: una vera delizia.

Peccato non poterci trattenere di più ma il PARCO DELLE CASCATE DI MOLINA, in provincia di Verona, ci attende per una giornata di passeggiate nella natura. 145 chilometri, la maggior parte percorsi sull'autostrada A4, conducono al grazioso borgo medievale di Molina, adagiato su un altopiano prativo a poco meno di 600 metri di altezza nelle Prealpi venete, in un territorio chiamato Lessinia. Il paese si colloca tra vallate boschive, all'apice di pendii scoscesi dove si scorgono pareti di roccia levigate dagli agenti atmosferici. E' famoso anche per i suoi mulini, dai quali deve il nome, tutt'oggi conservati e visitabili. Un tempo venivano utilizzati per macinare il grano e le noci, da cui ricavare l'olio, per la follatura della lana, ovvero la 'compattazione' delle fibre lanose, e persino per la lavorazione del ferro. Essendo fuori stagione non è stato possibile durante i giorni feriali. Puntiamo allora all'ingresso della riserva, raggiungibile seguendo un percorso tra le case ben ristrutturate di Molina. Il costo del biglietto è di 6 euro per gli adulti e per gli orari di apertura consiglio di consultare il sito internet: parcodellecascate.it, in quanto variano a seconda del periodo. Vi sono tre percorsi suddivisi in base alla lunghezza, la difficoltà e il tempo di percorrenza. Noi scegliamo quello nero, il più impegnativo e fattibile in due ore, che consente di esplorare tutte le attrazioni del parco. L'inizio è in discesa, fino al fiume nel fondo del canyon. Da lì si comincia pian piano a risalire e a scoprire cascate e laghetti, ad arrampicarsi lungo una scala in ferro ancorata nella roccia, a osservare i salti d'acqua da più prospettive, a spingersi sino alla piazzola panoramica e alla 'grotta delle tette more', a sperimentare l'altalena che sfiora la 'cascata nera', a scoprire siti archeologici e a rimanere a bocca aperta nel 'doppio covolo', osservando enormi marmitte modellate dallo scorrere dell'acqua. Alla fine della camminata è piacevole sedersi sulle panche in legno del terrazzo antistante il bar e concedersi un meritato spuntino. Panini, toast, gelati, bibite calde e fredde non mancano. Io e mio marito ci siamo rilassati al sole mentre Leonardo, nostro figlio di 3 anni, si divertiva sulla carrucola e accarezzava le caprette. Il Parco delle Cascate di Molina è una meta da consigliare alle famiglie con bambini. Questi ultimi avranno modo di sfogarsi, e soprattutto di stancarsi, tra i sentieri nel bosco, avvicinandosi con consapevolezza alle bellezze naturali. Prima di salutare Molina concediamo del tempo a Leonardo per testare le altalene e gli scivoli del parco giochi in paese, ancora baciato dal sole. Nel canyon infatti l'ombra è già calata e l'aria fredda ci spinge a risalire sull'altopiano

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