La Gomera, l'isola misteriosa

Un'isola per camminatori e amanti della natura e delle cose semplici. Da non perdere!

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  • di battirena
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(lì si che troverete Italiani!) . Al entro del parco si trova la vasta radura di Laguna Grande, un’area ricreativa ben attrezzata e molto frequentata. Una contorta stradetta che si snoda dal Centro Visitatori vi condurrà in breve al più famoso mirador e cioè quello di Abrante,una passerella di vetro a picco su Agulo: splendido panorama! C’è anche un buon ristorante. Personalmente proprio Agulo è paesetto che mi è piaciuto di più .Molto tranquillo e diviso in due nuclei uno più recente e l’altro più antico con un intrico di stradette acciottolate. Raccomandabile è una passeggiata fino alla isolata spiaggetta di S. Marco passando per il piccolo cimitero a picco sull'oceano. La strada (GM1) che da S.Sebastian si snoda attraversando tutta la regione del nord e raggiungendo Valle Gran Rey vi proporrà continui scorci da cartolina tra una lussureggiante vegetazione ricca di piantagioni di banani e di piante subtropicali... Le svettanti palme,diffuse per tutta l’isola completano, come meglio non si può, il paesaggio.

Hermigua è un lungo paese che offre un interessante museo etnografico con un piccolo mulino che serviva per la macinazione di cereali tostati per dar vita al "gofio" che insieme al miele di palma ( le api non c’entrano per niente) sono ingredienti fondamentali dei semplici alimenti delle Canarie. A proposito qui sentirete anche una "chiacchierata" con il "silbo", il caratteristico linguaggio fischiato , con il quale i locali comunicavano tra valle e valle (alla faccia dello smartphone !).Si insegna anche nelle scuole. Un monolite vulcanico ( ce ne sono moltissimi) annuncia Vallerhermoso altro ridente paesetto con una bella chiesetta e una striscia di sabbia orlata da nere scogliere. Continuando si scende fino a Valle Gran Rey il centro più turisticizzato dell’isola con spiagge anche per naturisti.Da qui si può fare escursioni con battello alla ricerca di delfini e balene o per osservare Los Organos una maestosa scogliera basaltica che prende la forma delle canne di un organo e dare un’occhiata dal mare alla tormentata costa. Prima di scendere a Valle fermatevi al Mirador di Manrique e poco più in basso alla Ermita de S.Antonio per ammirare gli splendidi panorami. Presso Arure visitate la piccola Ermita del Santo scavata nella roccia e con uno stupendo Mirador. Tornando sulla GM2 si entra nel Parco e qui ci metterete molto tempo per arrivare a S Sebastian perché ad ogni curva e ad ogni Mirador sarete costretti a fermarvi per ammirare scorci veramente spettacolari. Con la GM3 potete scendere fino a Playa de Santiago altra piccola località turistica attraversando Alajerò con i suoi bei palmeti.

San Sebastian è il capoluogo dell’isola. Qui si sbarca da Tenerife e qui fanno tappa qualche nave da crociera. La cittadina è molto carina, ordinata e ben tenuta.Ci sono due spiagge, una torre castello ( del Conde) e la famosa casa di Colombo. Si dice che qui abbia fatto sosta il Genovese almeno un paio di volte durante i suoi viaggi verso le Americhe. Molto carina è la Iglesias del Virgin a tre navate con molto legno scolpito. C’è anche un piccolo ,ma ordinato mercato. In alto si può raggiungere il Mirador de la Hila con larga vista sulla costa.

Conclusione

Una bella isola tranquilla e accogliente (almeno in questo periodo). Un’isola per camminatori e amanti della natura e delle cose semplici. Da non perdere!

UN PO’ di LOGISTICA

Solito volo Rayanair da Pisa per Tenerife (320 € a/r in due) Da qui al porto (bus) e con traghetto Fred Olsen (104 € a/r in due) verso S.Sebastian (un’ora). Indispensabile noleggiare un’auto. L’abbiamo fatto con l’ottima Cicar (106 €). Abbiamo affittato una casetta a Las Rosas in una tranquilla località nei pressi di Agulo. La casetta (Casa rural las Rosas 310 €) è una tipica costruzione rurale molto ben ristrutturata per uso turistico. Comodissima e completa di tutto (anche lavatrice) composta da salottino cucina, camera e bagno. Ottima accoglienza con un bel cestino di frutta, bottiglia di vino, dolcetti, caffè, the insomma tutto! Ci siamo trovati benissimo! Abbiamo cenato ad Agulo presso la Tasca Las Cruces (tre volte molto bene), alla Vieja Escuela (una volta bene), a Las Rosas presso il Campesino (bene). A S.Sebastian pranzo da Perlusca vecchio e tradizionale ristorante. Non sono locali di lusso, ma ci siamo trovati benissimo e a prezzi modici. Con il biglietto del traghetto a 29 € in due abbiamo pranzato al Mirador de Abrante, bene e con panorama!

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