Tre settimane tra Kirghizistan e Uzbekistan

Un viaggio in Asia Centrale tra la natura del Kirghizistan e le splendide città dell'Uzbekistan, con una sosta anche sul Lago d'Aral.

Diario letto 14420 volte

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, Kirghizistan e Uzbekistan ci hanno fatto un’ottima impressione. Abbiamo ovviamente evitato di uscire da soli la sera nelle grandi città e di frequentare zone periferiche. I racconti horror comuni fino a qualche tempo fa, relativi a “mance” o veri e propri furti effettuati della polizia ai danni dei turisti, soprattutto in Uzbekistan, ci sono sembrati lontani anni luce. Anzi, a volte i poliziotti ci salutavano per darci il benvenuto nel loro paese!

2. Il periodo da noi scelto, vale a dire l’estate, è perfetto per le zone montane del Kirghizistan, che altrimenti sarebbero off-limits. Al contrario, Bishkek è stata molto calda, così come l’Uzbekistan. Tutto sommato, però, non abbiamo sofferto il caldo in modo eccessivo, per cui la temperatura non ha influito negativamente sulla vacanza.

3. Prezzi. Decisamente bassi, soprattutto per il cibo: non abbiamo quasi mai speso più di 10€ a testa per cenare. Anche i treni sono estremamente economici e gli hotel in generale hanno prezzi più che accettabili. Per fare un esempio, la benzina in Kirghizistan costa 40/45 SOM al litro e una bottiglia d’acqua di 1,5 l. in Uzbekistan, 3000 SOM. Mentre in Kirghizistan ci sono numerosi bancomat, questi sono molto più rari in Uzbekistan ed a volte non è neppure possibile ritirare. Noi abbiamo viaggiato con i contanti e ritirato solo una volta in Kirghizistan ed una volta in Uzbekistan, dove non è più così diffuso il mercato nero, per cui abbiamo cambiato gli Euro in banca. Attenzione: se le banconote (Euro o dollari) presentano anche il più piccolo difetto, non vengono accettate. Abbiamo usato abbastanza poco la carta di credito, che comunque è accettata negli hotel e ristoranti di livello più elevato.

Cambio medio: 100 SOM kirghisi = 0,13€; 10000 SOM uzbechi = 1€.

4. Per i trasporti ci siamo serviti di aereo, treno ed auto. Il nostro volo, un po’ complesso, è stato il seguente: andata con Pegasus Airlines (Milano Bergamo – Istanbul – Bishkek, 300€ a testa con spedizione di bagaglio); ritorno con Uzbekistan Airways (per la tratta Nukus – Mosca Vnukovo; 138€ a testa) e con Pobeda Airlines (per la tratta Mosca Vnukovo – Milano Bergamo; 91,60€ a testa con spedizione bagaglio). A questa cifra vanno aggiunti circa 30€ per il visto russo, in quanto a Mosca è stato necessario passare dalla dogana per ritirare i bagagli da Nukus ed imbarcarli per Milano. Abbiamo poi preso anche un volo interno Bishkek – Tashkent con Uzbekistan Airways (119€ a testa). Pegasus non è male per tratte brevi, ma la tratta notturna Istanbul – Bishkek di circa 5 ore non è stata il massimo, in quanto i sedili, già stretti di per sé, non si possono neppure reclinare. Volare con Uzbekistan Airways è stato ok nella breve tratta per Tashkent (aereo nuovo e confortevole), mentre nella tratta Nukus-Mosca è stato pesante a causa dell’aereo vecchio e dei sedili molto stretti. Infine, Pobeda Airlines è stata una bella scoperta: aereo nuovo, posti comodi e personale disponibile. Treni: abbiamo acquistato i biglietti dall’Italia tramite il sito delle ferrovie uzbeke (https://eticket.uzrailway.uz/?lang=en), che da poco accettano la carta VISA, anche se registrarsi non è un’ impresa semplice e richiede qualche tentativo. I biglietti sono in vendita a partire da 45 giorni prima della data desiderata e nella stagione di punta vengono spesso venduti in poco tempo: il vagone letto Bukhara-Khiva è andato tutto esaurito in meno di una settimana, ad esempio. Noi abbiamo viaggiato da Tashkent a Samarcanda (14€ a testa in prima classe), da Samarcanda a Bukhara (22€ a testa in classe VIP con l’Afrosiab) e da Khiva a Bukhara (23,50€ a testa in vagone letto “deluxe”). Attenzione perché i treni notturni hanno 3 classi e solo la classe “deluxe” consente di avere il vagone letto privato, non la “business”. Inoltre in alcuni casi, vale a dire quando non sono classificati come biglietti elettronici, i biglietti acquistati su Internet devono essere cambiati presso la biglietteria prima di prendere il treno. E’ consigliabile arrivare in stazione con un certo anticipo sulla partenza, perché le valigie vengono ispezionate ai raggi X. Quanto all’auto, per i taxi è molto utile a Bishkek e Tashkent l’App Yandex, che consente di prenotare un taxi e conoscerne il prezzo prima, in modo da evitare noiose negoziazioni – purtroppo in Uzbekistan non è presente nelle altre città ed in Kirghizistan non l’abbiamo provata fuori da Bishkek. Non abbiamo guidato noi, ma avevamo un autista per alcune tratte. In Kirghizistan le strade sono in buono stato ed i conducenti più o meno come in Italia, mentre in Uzbekistan la parte più sostanziale che abbiamo percorso, vale a dire Nukus-Moynaq-Aral aveva un manto stradale spesso e volentieri messo male

  • 14420 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social