Meravigliosa Africa

Alla scoperta dell'Africa tra Safari nei Parchi Tsavo Est e Tsavo Ovest e le spiagge di Watamu

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  • di chiara.m
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Era fine ottobre quando finalmente io e Mauro (il mio ragazzo) partimmo per il nostro attesissimo e tanto sognato viaggio in Africa. Le nostre aspettative erano alte e devo dire che non siamo stati minimamente delusi!

La partenza fu nel primo pomeriggio dalla provincia di Venezia, l’aereo decollò da Milano intorno alle 20.00 con una sosta tecnica a Roma e atterrò all’aeroporto di Mombasa il mattino seguente intorno alle 07.00. Al nostro arrivo trovammo, come da accordi, una persona ad accoglierci che avrebbe recapitato i nostri bagagli nel resort scelto per il soggiorno mare dei successivi giorni, mentre noi, ignari della sfaticaccia che ci aspettava, con un solo borsone partimmo subito per il magnifico safari, con una jeep da 6 posti e l’autista, tutti per noi, che fortuna!! Valutammo questa alternativa per non pagare notti aggiuntive, del soggiorno mare a Watamu, oltre a quelle che effettivamente avremmo fatto lì, ma ad essere sinceri col senno di poi ci siamo chiesti il perché di questa brillante idea … una notte di riposo ci sarebbe stata proprio bene! Partimmo in direzione del Parco Tsavo Est e percorremmo kilometri e kilometri prima di arrivare all’ingresso!

Lungo il percorso il paesaggio mutava ma non appena entrati nel Parco ci rendemmo conto di essere arrivati in Africa … nella vera Africa! La terra lì aveva dei colori fantastici così caldi in tutte le sfumature del rosso e del marrone. Nelle immense distese si potevano ammirare paesaggi mozzafiato, baobab enormi, e animali di tantissime specie … è stata un’emozione così forte che il cuore sembrava essersi fermato, la sensazione di essere stati catapultati in un mondo irreale era fortissima! Iniziammo fin da subito ad incontrare animali e, nel corso dei tre giorni di safari, vedemmo babbuini, struzzi, leopardi, leonesse, leoni, elefanti, zebre, bufali, giraffe, iene, gufo bianco, cinghiali, antilopi, coccodrilli, ippopotami, uccelli di vari tipi e altri ancora. All’incirca verso le 14.00 il nostro autista ci condusse per pranzare al lodge dove avremmo alloggiato quella notte il “Voi Wildlife Lodge”. Fu quello il momento in cui capimmo perché nella jeep c’eravamo solo noi e nessun’altro pazzo che fosse partito direttamente per il safari! La tentazione di farsi un sonnellino era tanta ma come potevamo perderci un intero pomeriggio di avvistamenti, considerando poi che il tramonto assieme all’alba sono i momenti giusti per vedere gli animali! Come un po’ tutti gli altri lodge, il nostro, è una struttura posta in una posizione rialzata con una terrazza panoramica dove mangiare, una piscina ed un giardino il tutto con una vista davvero stupenda! Da tutte queste strutture si ha una vista panoramica su una grande pozza d’acqua dove gli animali possono dissetarsi, quindi, soprattutto il mattino presto e verso il tramonto si possono ammirare gruppi di animali sbucare dalla savana, con passo lento avvicinarsi all’acqua per dissetarsi per poi piano piano ripartire scomparendo all’orizzonte … sembra quasi la scena del film “L’era glaciale” durante la grande marcia! Nel giardino scorazzavano dei lucertoloni, simili ai jeki, e dei babbuini, mentre nella pozza d’acqua sottostante al nostro lodge c’erano un gruppo di elefanti. Giusto il tempo di una doccia veloce e di un pranzetto e alle 15.00 ripartimmo con la jeep, avvistammo un gruppo di leonesse di ritorno da una battuta di caccia, e una leonessa in lontananza ancora vicino alla carcassa del bufalo (o meglio a quello che ne era rimasto) mentre cercava di allontanare delle iene avvicinatesi per mangiare i loro avanzi. Ci avvicinammo alle leonesse e l’autista spense il motore della jeep. Vicino a noi c’erano almeno altre 5 jeep di turisti, ad ogni avvistamento importante, infatti, tramite cb i vari autisti si mettono in contatto, comunicandosi a vicenda, il luogo esatto dove poter trovare gli animali soprattutto quelli più rari da vedere come il leopardo ed il leone, quindi tutti accorrono nel luogo indicato. L’assoluto silenzio sovrastava, si poteva udire solo il respiro affannoso delle leonesse che, visibilmente stanche e provate dalla faticosa battuta di caccia, camminavano lentamente accanto alle jeep e ci osservavano, si avvicinarono alla pozza d’acqua per dissetarsi, la bocca era ancora sporca di sangue, poi si sdraiarono all’ombra di alcuni cespugli accanto alla nostra jeep, iniziarono a sbadigliare spalancando la bocca e lasciandoci osservare le loro grandi fauci. Che sensazione straordinaria poter vedere da vicino momenti così reali della quotidiana vita di questi magnifici animali che vivono allo stato brado nel loro habitat naturale! Riuscimmo a vedere da lontano anche un leone che se ne stava a dormire all’ombra di grandi alberi, vicino a lui alcune leonesse, sembrava un sultano nel suo harem, sono le leonesse che cacciano per lui non lo sapevo avevo sempre pensato fosse lui il re della savana, il grande predatore invece non è così! La sera al nostro rientro al lodge trovammo ancora animali vicino la pozza d’acqua, cenammo in quest’atmosfera surreale, eravamo esausti, fisicamente debilitati ma con il cuore colmo di gioia! Il nostro risveglio all’alba fu fantastico … rimanemmo completamente senza parole scostando la tenda della nostra camera, il sole stava sorgendo all’orizzonte, e nella pozza sottostante al lodge c’era una mandria di bufali, non vorrei esagerare dicendo che erano un paio di centinaia di esemplari, li osservammo per un po’ poi piano piano si allontanarono nella lunga distesa e li vedemmo scomparire nella savana.

Trascorremmo l’intera mattinata a percorrere il Parco Tsavo Est continuando avvistamenti fantastici di bufali, antilopi, babbuini, avvoltoi, ecc.

Incontrammo un gruppo di elefanti accanto ad una pozza d’acqua, i colori della terra circostante erano davvero spettacolari e caldi che a volerlo descrivere è quasi impossibile. Nel gruppo c’erano anche dei cuccioli, uno dei quali, era talmente piccolo e goffo che rimanemmo lì ad osservarlo per parecchio tempo, ogni tanto scivolava affondando la sua proboscide nel fango dal momento che era troppo corta e non riusciva a raggiungere l’acqua per bere, oppure nel tentativo di spostarsi affondava metà delle sue zampe nel fango, ad un certo punto si sedette con la proboscide a penzoloni, lo sguardo rassegnato e le orecchie verso il basso, che risate era così dolce! Continuammo il nostro percorso uscendo dal Parco Tsavo Est e procedendo verso l’ingresso del Parco Tsavo Ovest, fin da subito notammo la varietà del paesaggio, le lunghe distese di terra lasciarono posto ad una fitta vegetazione, brulla, per via dell’aridità del terreno dato che la stagione delle piogge sarebbe iniziata di lì a poco, qui, gli animali erano più difficilmente avvistabili perché si confondevano tra la vegetazione.

Per pranzo arrivammo al Lodge il “Ngulia Lodge”, anch’esso posto in posizione strategica con giardino, piscina, terrazza panoramica e pozza d’acqua. Dopo una pausa di circa un’oretta ripartimmo per esplorare il Parco spostandoci fino alla foce del Fiume Tsavo. I Parchi che abbiamo percorso prendono il nome appunto dal Fiume Tsavo che divide questa immensa savana in due: Tsavo Est e Tsavo Ovest. Durante il tragitto notammo un’intera montagna e la strada sottostante dal colore completamente nero a causa della lava eruttata milioni di anni fa da un vulcano. Ad un certo punto la nostra guida fermò la jeep per farci osservare il cielo, in lontananza, eccolo apparire, il Kilimangiaro con la sua imponenza, il cielo non era completamente sereno ma riuscivamo a scorgerlo comunque tra le nuvole, non immagino neppure la meraviglia nel vederlo in una splendida giornata di sole!

Alla foce del fiume potemmo vedere coccodrilli ed ippopotami, scimmie di vari tipi e molteplici varietà di uccelli, poi ripartimmo per fare rientro al Lodge per la cena.

Al nostro arrivo la guida ci consigliò di sederci nella terrazza panoramica perché di lì a poco sarebbe potuto arrivare il leopardo a mangiare la carne che ogni giorno il personale del lodge appende su di una struttura fatta con tronchi d’albero proprio nel giardino sottostante la terrazza

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