Natale con gli elefanti

In Kenya

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  • di BARA94
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Mombasa, la seconda città del Kenya, fondata nel XI secolo dai mercanti arabi, dopo la conquista dei portoghesi divenne rapidamente il principale polo commerciale dell’Africa Orientale. Da qui partivano infatti le esportazioni di avorio e di schiavi. Dal XVII al XX secolo scorso la città conobbe diversi dominatori, ultimo dei quali l’Impero Britannico. Nel 1963 Mombasa fu ceduta al neonato stato del Kenya.

Dopo circa nove ore di volo, il Boeing 737-400 dell’Air Italy sul quale stiamo volando, atterra sulla pista del Moi International Airport. Fuori dall’aeroporto la prima cosa che mi colpisce sono i colori e i profumi di questo continente a me ancora sconosciuto: alcune donne chiacchierano allegramente all’ombra di piante cariche di fiori, piccoli uccelli volano sopra di noi e curiosi rischiò aspettano i turisti. A bordo di un pulmino dell’African Safari Club lasciamo il centro città situato su un isola circondata dal Tudor Creek e dal Kilindini Harbour. Percorrendo la strada costiera verso nord raggiungiamo il Paradise Beach Hotel, attraversiamo il lungo viale alberato e scendiamo davanti alla hall. Un fattorino ci prende i bagagli e, dopo il cocktail di benvenuto, ci porta alla nostra camera all’ultimo piano di uno dei quattro edifici che compongono il villaggio turistico. Il pomeriggio lo trascorriamo in spiaggia camminando sulla battigia, in cielo non ci sono nuvole e il sole brilla alto nel cielo. Il pezzo d’oceano che bagna le spiagge della grande baia è tranquillo e l’acqua è limpida e fresca. Attratti dalle bancarelle sotto le palme ci avviciniamo e veniamo praticamente obbligati a comprare qualcosa; tra collane di conchiglie, statue intagliate nel legno scuro e dipinte con colori naturali, braccialetti di pietre levigate e maschere particolari si ha solo l’imbarazzo della scelta. Così ritorniamo in camera con sacchetti di souvenir.

Svegliati dai raggi del sole scendiamo al ristorante e un’ottima colazione all’inglese allieta la nostra mattinata che trascorriamo in giro per la città per delle spese urgenti. Nel pomeriggio dopo esserci riposati per un paio d’ore in camera andiamo in piscina approfittando della momentanea tranquillità del parco. L’acqua ci sottrae per qualche attimo alla calura keniota: le temperature invernali, nella fascia costiera, oscillano infatti tra i 24 e i 38 °C. Qualche nuotata e ritorniamo in camera dove occupiamo il tempo rimasto prima della cena per leggere e fare i cruciverba in terrazzo. È proprio in questo momento che una piccola scimmietta, una delle tante che popolano i giardini dell’albergo, ci raggiunge incuriosita dalla nostra presenza. Gli diamo un pezzo di cracker che sgranocchia sulla balaustra della terrazza e dopo qualche minuto se ne ritorna tranquillamente sulle palme. Il sole essendo ormai prossimo alla linea che separa cielo e mare ci avvisa che il giorno sta volgendo al termine, quindi, cenato al ristorante, andiamo a dormire.

Dopo una colazione a base di frutta esotica decidiamo di passare la mattina in piscina. Decine di gatti che, come le scimmie, sono graditi ospiti dell’hotel si rincorrono giocando intorno a noi, poi, stanchi, si lasciano cadere sul soffice tappeto erboso. Rinfrescati andiamo a pranzare e trascorriamo il pomeriggio in camera scrivendo le cartoline a parenti e amici. Verso le quattro Ukulele, la simpatica scimmietta che abbiamo già conosciuto, ritorna a farci visita seguita poco alla volta da altre compagne. In poco più di mezzora ci ritroviamo il terrazzo invaso da una decina di scimmie. I maschi, innervositi dalla presenza di altri rivali, incominciano a digrignare i denti, e noi, impauriti, ci “barrichiamo” in camera chiudendo bene le porte scorrevoli. Verso sera andiamo in spiaggia e, attirati da un sottofondo musicale, raggiungiamo il giardino dell’albergo adiacente dove un coro gospel allieta i turisti con canti natalizi. La giornata si conclude con un meraviglioso cenone di Natale all’africana incorniciato da grandi torte di frutta e composizioni floreali

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