Natale a diani

E’ passato poco più di un mese dal mio ritorno a casa e già mi sembra una vita, sto seriamente pensando di tornare quest’estate, soldi permettendo. Il mal d’Africa esiste davvero. Il Kenya ti entra dentro. E’ tutto così diverso ...

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  • di Valentina.do
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Abbiamo dovuto fare un sacco di fila per poterci imbarcare sul traghetto, poi ci sono ancora una trentina di chilometri; secondo i programmi saremmo dovuti arrivare in hotel verso le 11, mentre erano le 14 quando abbiamo fatto il check-in.

Così io e Daniele ci siamo dati da fare e abbiamo convinto altri italiani che erano nel nostro hotel ad aggregarsi a noi, così il giorno dopo abbiamo prenotato il nostro safari di 2 giorni tra Tsavo Est, Taita Hills e Salt Lik. Abbiamo speso 200euro a persona; con un safari solo allo Tsavo Est si poteva scendere fino a 140-150, ma noi dovevamo pagare due ingressi in due parchi differenti, perché Salt Lik è una riserva privata che fa parte dello Tsavo Ovest. Avevamo intenzione di fare anche l’escursione a Wasini o Funzi, ma causa maltempo l’abbiamo disdetta, con l’intenzione poi di rifarla l’ultimo giorno, appena tornati dal safari; eravamo poi però veramente distrutti che abbiamo deciso di dedicare la nostra ultima giornata alla spiaggia. Poco male. Tanto a Diani ci torno. Il tempo, con grande sorpresa di tutti (nessuno si aspettava che potesse piovere in Kenya a dicembre) non è stato dei migliori, soprattutto i primi giorni. Il giorno di Natale c’è anche stato un acquazzone molto forte, con vento, era parecchio freddo, e il cielo è stato quasi sempre nuvoloso. A parte i giorni di safari (nei quali chiaramente il sole spaccava le pietre!!!), i giorni pieni di sole sono stati solo due. Ma hakuna matata. Pensandolo così sembra brutto. Ma vi assicuro che quando c’è sole non si riesce a starci molto, anzi. Io sono riuscita ad ustionarmi il giorno dell’acquazzone...Misteri dell’Equatore!!!!Con il sole però i colori del mare sono tutta un’altra cosa. Meravigliosi. A noi è capitata la bassa marea la mattina e l’alta marea pomeriggio e sera, ma l’ultimo giorno stava cambiando. Ogni settimana dovrebbe essere diverso. Con l’alta marea un po’ a largo escono fuori delle linguine di sabbia dove l’acqua e limpidissima e ci sono anche molti pesci e stelle marine. Volendo ci si arriva anche a nuoto, non è troppo lontano, altrimenti c’è l’omino che per 10euro ti ci accompagna e ti ci fa stare il tempo che vuoi. Un giorno Daniele è anche andato a fare pesca d’altura, ma non mi sembra abbia pescato un granché, poi è stato anche male poverino!!! L’effetto delle maree è impressionante!!!In certi momenti riesci proprio a vedere l’acqua che sale o si ritira. Comunque il bagno si può fare sempre. E di alghe ce ne sono veramente poche. Con l’alta marea arrivano anche un sacco di onde ed è divertentissimo fare il bagno; la spiaggia diviene una striscia sottilissima.

Insomma, le nostre giornate di mare sono trascorse tra lunghe passeggiate per la stupenda spiaggia, scoprendo tratti di mare sempre più belli e lunghe chiacchierate, ma soprattutto contrattazioni con i beach boys. Sono bravi ragazzi, hanno bisogno di lavorare, ma dopo un po’ non ne puoi più, perché sono veramente tanti!!!Alcuni sono parecchio invadenti, altri un po’ meno, alcuni ti accompagnano in una lunga passeggiata senza chiederti niente, altri vogliono venderti a tutti i costi escursioni, collanine, olio di cocco e quant’altro...Insomma, ce ne sono per tutti i gusti. Il primo giorno, appena metti piede sulla spiaggia, è la fine. Vorresti arrivare al mare per sentire com’è l’acqua dell’Oceano Indiano, ma non ce la fai; almeno 6-7 persone ti fermano per proporti le loro merci. C’è comunque da dire che se devi comprare qualcosa prima lo fai e meglio è. Così poi non ti assillano più. Quelli che lavorano come beach boys stanno bene, riescono a portare abbastanza soldi a casa. In genere uno stipendio medio si aggira sui 40-50 euro; considerate che le medicine per la malaria costano 15 euro e che prendersi la malaria è come prendersi l’influenza qui da noi. Ai ragazzi che lavorano in hotel non è nemmeno permesso mangiare o bere, e se vengono beccati probabilmente saranno licenziati. E pensare che noi abbiamo l’all inclusive. Comunque di cose da comprare ce ne sono veramente tante, maschere masai, animali in ebano, parei, fatti veramente benissimo. E con la maggior parte ho barattato vestiti e penne, con un po’ di scellini. Un po’ di scellini è meglio averli per queste piccole spese. E poi è d’obbligo contrattare; se si è bravi si riesce a scendere anche fino a sotto al 50%; ma è bene poi domandarsi se per noi 5 euro in più o in meno ci cambiano la vita...Per carità, non dico che si devono regalare soldi o che bisogna farsi fregare, ma cerchiamo di non renderci ridicoli. Loro non hanno niente, la povertà è veramente tanta. Eppure sono più sereni di noi. Noi non ci accontentiamo mai

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