La nostra prima Africa

Il Kenya non è solo un Paese, ma un caleidoscopio di culture, climi, paesaggi, popoli e una fauna in continuo movimento... tutti da scoprire

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  • di moniques85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Sapevate che Safari significa viaggio in lingua swahili e che il periodo migliore per farne uno alle scoperta della natura selvaggia dell’Africa è Agosto? Questo è infatti il mese in cui il fiume Mara offre uno degli spettacoli più affascinati: la migrazione annuale di oltre un milione di gnu e di zebre dal Serengeti al Masai Mara. Proprio per questo io e mio marito Davide abbiamo deciso all’inizio di Gennaio che la meta delle nostre future vacanze sarebbe stata il Kenya tanto sognato e atteso. Io appassionata di National Geographic non vedo l’ora di ammirare finalmente dal vivo i cari amici animali e raggiungere l’ Africa che non è solo un paese, ma un caleidoscopio di culture, climi, paesaggi, popoli e una fauna in continuo movimento. Purtroppo abbiamo da tempo ripreso la vita di tutti i giorni, ma se con la mente ritorniamo a quei momenti trascorsi in Africa, non riusciamo a trattenere un sospiro di malinconia… Perché il Kenya ti colpisce nell’anima… ci ha emozionato, ci ha fatto ridere e piangere, ci è entrato nel cuore lentamente, rendendo la nostra vacanza indimenticabile.

Prima di iniziare con il racconto del nostro viaggio però, vogliamo fornire degli appunti che speriamo possano rivelarsi utili:

VACCINAZIONI: noi non ne abbiamo fatta nemmeno una, né antimalarica né quelle più comuni. Il periodo delle piogge è finito e il clima nei parchi è secco perciò di zanzare non se ne vede nemmeno l’ombra. Nei parchi come Masai Mara, Nakuru e Amboseli c’é una temperatura bassa in quanto i parchi vanno dai 1500/1700/1100 m. Perciò non è un clima dove le zanzare possono sopravvivere. Comunque anche nei parchi Tsavo East e West dove le altitudini sono più basse e le temperature più calde, non ne abbiamo viste. Ovviamente poi la scelta se farle o meno rimane sempre a Voi .

MEDICINE: portarsi i medicinali di base che possono esservi d’aiuto per i soliti problemi che potrebbero sorgere in vacanze all’estero: analgesici, antipiretici, disinfettante, cerotti, colliri, antidiarroici, antibiotici intestinali, antistaminici, crema antiprurito. In più noi abbiamo portato un kit di primo soccorso che potete trovare in farmacia o alla Decathlon, con dentro garze, pinzette, forbici, salviette disinfettanti. Portatevi creme solari con alta protezione, almeno una 30, e in caso di bisogno insetticidi e spray antizanzare (Autan plus).

ITINERARIO: Ci siamo affidati ad internet per la ricerca di materiale informativo sul Kenya. Avevamo bisogno di capire cosa ci fosse da vedere anche in base al tempo che avevamo a disposizione. Abbiamo consultato siti come Tripadvisor, Turisti per Caso, forum, scritto tante mail a persone del posto o viaggiatori che avevano già affrontato questo viaggio. Abbiamo acquistato la guida Lonley Planet e alla fine abbiamo deciso di contattare Paola di Paolasafaris che è residente a Diani da circa 25 anni e che organizza safari. É risultata alla fine la scelta più azzeccata, non abbiamo avuto nessun problema. Paola si è rivelata una persona splendida sia dal punto di vista organizzativo, sia umano. Siamo riusciti a vederla solo su Skype sfortunatamente, ma non dal vivo. Tutt’ora ci sentiamo via mail e Paola è sempre carinissima e molto efficiente. Consigliamo davvero di affidarsi a lei, perché poche persone che abbiamo sentito prima della scelta, si sono dimostrate così disponibili nel rispondere ai nostri dubbi e richieste, reperibile, preparate e soprattutto affidabili! Grazie Paola(paolasafaris@ikenya.com - www.paolasafaris.com)

VESTIARIO: per il safari portarsi vestiti comodi meglio pantaloni lunghi (molto comodi sono i pantaloni che si possono accorciare e diventare corti o pinocchietto) e t-shirt di bassa qualità. L’abbigliamento ideale è quello comodo, leggero e naturale ed i colori da preferire sono molto chiari, come il bianco o la tonalità sabbia, in modo da allontanare pure eventuali insetti. L’unico inconveniente, come è facile capire, è che si sporcano più facilmente, di un meno impegnativo nero o rosso ad esempio. Tuttavia i colori sgargianti, per la presenza di animali anche aggressivi, sono da evitare, in particolare se si decide di effettuare dei lunghi percorsi a piedi e non soltanto in jeep. La quantità di cambi, dipende dalla lunghezza e dal tipo di safari. Noi abbiamo riutilizzato gli stessi pantaloni più volte cambiando solo le magliette, che alla fine del safari abbiamo tenuto da parte da lasciare alla gente del posto durante i vari spostamenti. Indispensabile un maglioncino/pile, delle pashmine, cappello ed una giacca antivento per la sera o per le zone a grandi altitudini, oltre che delle comode scarpe. Anche per chi soggiorna sulla costa è consigliato portarsi un maglione per la sera. Soffia molto vento che è abbastanza freschino

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