Yokoso Japan (Benvenuti in Giappone) parte 2

Viaggio in Giappone alla scoperta della cultura, della tradizione e della cucina posti visitati Tokyo, Nikko, Kamakura, Fuji, Takayama, Kyoto, Himeji, Hiroshima, Nara, Osaka

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  • di marzio.in.viaggio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

21 aprile

Oggi giornata libera. Nel senso che il programma non prevede niente, ognuno può girare liberamente per conto suo. Io devo assolutamente andare ad Akihabara, il quartiere dell'elettronica. Quello che in un altro momento sarebbe stato solamente un giro di piacere, è diventato una necessità: devo assolutamente prendere un caricabatterie per le stilo della macchina fotografica. Anche altri del gruppo vogliono andare li, ma preferisco farlo da solo sganciandomi. Voglio muovermi liberamente e velocemente, senza dover aspettare gli altri o mettergli fretta. Mi sveglio con calma, senza sveglia (ho comunque bisogno di riposo), doccia e parto subito. La colazione la faccio in un baretto di Akihabara, molto più piccolo del solito Andersen di Ueno, ma comunque con roba molto buona. A parte il caffè, solita schifezza tipo bibitone americano. Entro in un megastore che occupa l'intero palazzo, ogni piano è specializzato in una cosa, computer, macchine fotografiche, televisori, ecc. Girando, al secondo o terzo piano trovo le batterie ricaricabili e i relativi caricabatterie. Peccato che i prezzi siano carissimi, alla fine prendo il più economico per circa 1600 yen (in Italia lo avrei pagato la metà), ma mi serve e non ne posso fare a meno. Visto che ci sono prendo anche un adattatore per la presa, in modo da poter ricaricare il telefono, non una necessità ma sicuramente può fare comodo. Continuo il giro per il palazzone, indugiando sopratutto nella parte computer, alla fine esco quasi con le lacrime agli occhi, c'è così tanta di quella roba, ma non si può comprare niente. I prezzi sono 1.5/2 volte quelli dell'Italia. Continuo il giro fuori dal palazzo per gli altri negozi e negozietti, c'è di tutto dagli spinotti, cavi, semplici componenti elettronici, ai prodotti finiti. Qualsiasi oggetto elettronico si possa desiderare è presente, in ogni forma e dimensione. Peccato che, dati i prezzi, non si possa comprare niente. Mi stanco presto di girare in questo modo e procedo con un piano alternativo. Col resto del gruppo abbiamo due appuntamenti, entrambi in albergo. Il primo, facoltativo, alle 13:00 per il pranzo, il secondo alle 20:00 per la cena. Visto che il mio programma comprendeva solo la mattina, cercherò di riunirmi con gli altri per il pranzo. Visto che è ancora presto, faccio così: prima cosa un salto in albergo per mettere un primo gruppo di batterie sotto carica. Seconda cosa, voglio dare un occhiata alla Tokyo Tower, la famosa antenna televisiva che è una riproduzione della torre Eiffel (leggermente più alta e colorata in bianco e rosso). Secondo le informazioni ricevute, la torre è più facilmente raggiungibile dalla fermata Hamamatsucho della yamanote line (JR). Visto che i biglietti si pagano in base al percorso fatto, e che ho il biglietto giornaliero per la Tokyo Metro, utilizzo la metropolitana (Ginza line) fino a Shimbashi e da lì cambio prendendo la yamanote per una fermata (130 yen). Purtroppo i tempi di percorrenza con la metro sono più lunghi del previsto e la torre non è così vicina alla fermata. Non ho molto tempo a disposizione se voglio raggiungere gli altri per il primo appuntamento. Mi avvicino per quanto possibile, dato il tempo a disposizione, e scatto qualche foto, poi devo scappare. Raggiungo gli altri giusto in tempo e andiamo a pranzo nel solito ristorante con la macchinetta. Nel pomeriggio il tempo è decisamente peggiorato, è completamente coperto e a tratti piove. Decidiamo di fare un giro nel parco di Ueno, che dovrebbe contenere un po' di cose interessanti. A parte il museo, visitato il primo giorno, c'è qualche tempio buddista, qualche santuario shintoista, lo zoo (che non ci interessa vedere) e qualche costruzione interessante. Alla fine prendendo qualche stradina che ci porta in direzione opposta a quella del nostro albergo, facciamo un salto al cimitero

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