JUMIEGES: le rovine più belle di Francia

Architettura e storia immersi nel verde

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  • di BarbaraCera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partecipanti: la sottoscritta insieme al marito

PRIMA DI PARTIRE

Victor Hugo le definiva “le più belle rovine di Francia” ed in effetti un paio di documentari su questo importante sito storico ci convincono a partire durante un weekend di maggio, per seguire il consiglio del grande romanziere !

SABATO 6 MAGGIO JUMIEGES

Un volo Ryan Air da Bergamo ci porta all’aeroporto di Beauvais alle 8:00 del mattino. Ritirata l’auto a noleggio (una bella Opel Corsa presso Firefly), ci mettiamo subito in viaggio verso la nostra meta. Due ore di piacevole strada (circa 130 km) nelle campagne ci porta all’abbazia di JUMIEGES, in un’ansa della Senna : tra i monasteri più antichi ed importanti d'Occidente, ha vissuto una storia interessante e movimentata. Fondata nel 654 da Saint-Philibert, cortigiano del re Dagoberto I, l'abbazia è stata distrutta nel 841 dai Vichinghi e poi ancora nel corso della guerra dei Cent'anni. Infine, venne utilizzata come cava di pietra verso la fine della Rivoluzione. A dispetto di queste vicissitudini e della cannibalizzazione dei materiali, da lontano all’orizzonte si scorgono le due torri gemelle : ci avviciniamo alle rovine più belle di Francia con grande emozione ed anche un po’ di soggezione. Il bianco della pietra calcarea, circondato da un grande parco, è estremamente suggestivo. La facciata dell’abbazia è straordinaria : in stile romanico, è fiancheggiata da due torri alte 46 metri e visibili da grande distanza. Nonostante pioviggini (ed uno stormo di corvi stia sorvolando le torri, nel più lugubre cliché possibile) non siamo gli unici visitatori, anzi : fra tutti i presenti, spiccano due novelli sposi che hanno scelto questa incredibile abbazia per le loro foto di nozze ! Prima della visita, beviamo qualcosa di caldo nella deliziosa sala da thè proprio di fronte all’entrata. Per più di due ore – merito anche del tablet 3D consegnatoci in biglietteria, che ci accompagna nelle ricostruzioni storiche delle rovine (biglietto eur 6,50 a persona+ tablet eur 5,00) – restiamo in questo luogo assolutamente imperdibile e magico. E’ presente anche una esposizione temporanea di fotografia, che visitiamo con grande curiosità (in particolare mio marito, che è un grande appassionato). Sono quasi le 15:00 quando pranziamo assai tardivamente in una locanda di fronte alle rovine, che consigliamo per l’ottimo servizio e per la buona qualità del cibo : LA BONNE FAMILLE. Proprio in biglietteria ci avevano consigliato una meta a circa 50 km da Jumièges : sono le rovine di CHATEAU GAILLARD, a LES ANDELYS. Rifocillati, decidiamo di partire per questa meta fuori programma : arrivati al villaggio, le rovine del castello si stagliano all’orizzonte, sulla cima della collina. Per la seconda volta oggi, siamo elettrizzati da una vista spettacolare ! Purtroppo siamo arrivati oltre l’orario di chiusura, per cui possiamo visitare solo gli esterni. Torneremo in occasione di altri viaggi ! :-D Poche decine di chilometri ci separano dal B&B prenotato attraverso booking per due notti : si trova vicino a Beauvais e lo consigliamo per la posizione, in mezzo alla campagna ma al contempo a dieci minuti dall’aeroporto (TEZ’HOTES – 533 Rue S. Antoine a Montreuil-sur-Thérain). Questa lunga, intensa prima giornata si conclude con una cena a base di crêpes in centro a Beauvais : LA GALETERIE (5, rue Henri Greber).

DOMENICA 7 MAGGIO BEAUVAIS

Oggi restiamo a Beauvais, che già conosciamo e di cui amiamo immensamente la cattedrale

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