Izmir e Turchia

Viaggio in Turchia con un gruppo di amici

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  • di migliorinia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 14 adults 1 child
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Lunedì 02\05\2011

Partenza con i Ponturo da via Giovanni della Casa intorno alle 6:30 viaggio tranquillo fino a Orio al Serio,via Peschiera per prendere Elisa. Arrivo in orario al park to fly recupero dei documenti di viaggio e caffè con i miei due colleghi Agostinelli e Conati in partenza per il Nord Europa. Check in rapido controlli di sicurezza leggermente più veloci della media. Partenza con qualche minuto di ritardo volo senza alcun servizio incluso pure il mangiare e il bere sono a pagamento. L'equipaggio poi parla o turco o mastica un inglese stentato. Arrivo a Istanbul per lo scalo in orario e atterraggio con brusco probabilmente per una raffica di vento a bassa quota. Per noi Istanbul è uno scalo ma le istruzioni sul rimanere a bordo vengono date tardi e solo in turco e inglese,nonostante il volo sia solo di un tour operator italiano,morale 4 persone scendono e devono essere recuperate all'interno del terminal. Dopo un' ora e mezza di sosta ripartenza per Izmir il meteo non ci è favorevole e a causa del vento delle 2 piste dell'aeroporto se ne puo' usare solo una,volo agitato con parecchia turbolenza al di sopra dell'Egeo. Arrivo a Izmir in orario rapido controllo immigrazione e ritiro bagagli. Partenza quindi con un pulmino dalle molte centinaia di chilometri nelle ruote che arranca su qualche asperità. Questa parte della Turchia è sorprendentemente verde,nelle strade circolano mezzi di ogni tipo,a partire da carretti con un somarello fino ai moderni autoarticolati passando per una serie di mezzi impressionanti. Dopo quaranta minuti arriviamo in villaggio,rapido check in e dopo aver mangiato qualcosa andiamo alla riunione informativa. In questa stagione il villaggio ospita prevalentemente Francesi, Belgi,Tedeschi più un intero reparto di geriatria italiano,in un viaggio organizzato da un'associazione di diabetici. Dopo le consuete informazioni il capo del Turchese insiste per venderci alcune gite senza successo. Piccolo giro al di fuori del villaggio per acquistare qualcosa. Dopo cena mentre tutti vanno a letto io e Elisa andiamo a vedere lo spettacolo di cabaret esclusivamente in francese inframezzato da alcuni balletti.

Note della giornata:

  • Il volo schifoso

Martedì 3\05\2011

Sveglia con calma dopo colazione visto il tempo non eccelso io e Elisa decidiamo di andare a Guldumur un paese a pochi chilometri dal villaggio. In reception non sanno dirci la distanza nemmeno approssimativamente e quindi andiamo in taxi che ci spenna 5 euro a testa lamentandosi che non li abbiamo di carta ma solo di moneta. In questo paese non c'è nulla qualche negozio di cianfrusaglie made in Cina, un paio di alimentari un paio di fruttivendoli un macellaio,e la moschea che riusciamo a vedere abbastanza bene visto che non c'è nessuno. La gente di questo paese oltre a vivere in case abbastanza normali,abita anche in baracche costruite alla meno peggio con razzolare di galline attorno e l'immancabile antenna parabolica sul tetto. Torniamo al villaggio a piedi dopo aver mangiato ci stendiamo in spiaggia per un pisolino, e dopo poco un brevissimo acquazzone che nemmeno bagna la sabbia ci coglie. Il pomeriggio trascorre tra un bagno turco una nuotata nella piscina coperta e una passeggiata sulla spiaggia con Stefano che ci porta a un villaggio nelle vicinanze in corso di completamento e a vedere qualche negozietto nelle vicinanze dello Yali club Resort. Dopo cena cazzeggio in villaggio con i racconti e le frecciate di Ben Ben e del Ceo.

Note della giornata:

  • Il tassista che ci ha abbindolato come polli.

Mercoledì 04\05\2011

Sveglia alle 7:30 e dopo colazione partiamo tutti in direzione Efeso. Come tradizione consolidata in tutte le gite volutamente abbiamo evitato di acquistare le gite organizzate dal villaggio(care e con una visione limitata dei luoghi) ma ci arrangiamo. Con un recente Merdeces vito e uno spompato Hyundai che rischierà un paio di volte di rimanere fermo senza combustibile perchè consuma come un ossesso arriviamo ad Efeso. Prima dell'entrata di Efeso c'è un piccolo mercato in cui si vende di tutto da guide storiche ad imitazioni di orologi di marca pubblicizzate con la scritta (GENUINE FAKE WATCH). L'entrata alla città di Efeso è molto ben organizzata con 2 sportelli per la vendita dei biglietti e 10 gate di passaggio con controllo del biglietto tramite lettura ottica. Visitiamo per prima cosa l'anfiteatro in grado di contenere circa 25.000 persone molto ben conservato con un'ottima acustica passiamo poi alla biblioteca che ricorda l'ingresso del tempio di Petra. Qualche ora prima, nel vicino porto è arrivata una nave della flotta Costa crociere che ha scaricato migliaia di visitatori su Efeso, la maggior parte dei quali dotata di una cultura dedita ai gossip tra veline e calciatori e al vincitore dell'ultimo grande fratello. Questi turisti(ho contato circa 23 pullman) si comportano come un fiume in piena e si muovono solo massa guardando dove la guida dice loro di guardare. Io e Elisa siamo stufi di barcamenarci in quest'alluvione umana e decidiamo di uscire. Dopo un po'ci raggiunge anche Guido con cui mangiamo qualcosa in un fast food del kebab. Partiamo quindi in direzione Priene dove sorgeva un tempio dedicato ad Atena di cui rimangono in piedi solo 5 o 6 sei colonne. Proseguiamo quindi verso Mileto dove sorge un anfiteatro più piccolo ma molto più tranquillo ci saranno solamente una trentina di persone per quasi un ora rimaniamo a goderci il panorama e la tranquillità del posto. La sosta a Mileto si conclude presso il bar del tempio che ha prezzi più che onesti. Dopo Mileto andiamo verso Dindim dove sorgono le rovine di un tempio di Apollo ormai sono quasi le sei di sera e siamo stufi di Pietre quindi un bel gruppetto dei 15 iniziali rimane fuori dal tempio. Il viaggio di rientro non presenta alcun problema. Arrivo in villaggio alle 19:30 come da previsione. Dopocena tranquillo con un piccolo giro nella discoteca del villaggio.

Note della giornata:

  • La fortuna di aver visto la prima parte del sito di Efeso prima di una massa di persone in bermuda e canottiera alla “Bossi” che non è in grado di riconoscere autonomamente la differenza tra un anfiteatro greco originale e un anfiteatro ricostruito in un villaggio vacanze.

Giovedì 05\05\2011

Sveglia con calma,stamattina un gruppo si è diretto a Troia un altro rimane in villaggio io ed Elisa decidiamo di andare con i mezzi locali (dolmus) ad Izmir. In albergo non sanno dare informazioni esatte un receptionist parla di un autobus ogni 15 minuti un altro di un autobus ogni ora e mezza. L'unica cosa che concorda nelle informazioni è il luogo della fermata. Passa un primo autobus e ci dice no Izmir passa un secondo e pure lui dice no Izmir guardo sul mio navigatore la direzione da prendere e mi viene segnata quella opposta fermo un autobus nella direzione che ritengo essere corretta e anche lui mi dice che non va ad Izmir e mi indica come direzione giusta quella da cui provenivo,a questo punto si materializza un tassista che propone di portarci lui ad Izmir aspettare il tempo che ci serve per vedere quello che vogliamo e poi riportarci indietro. Contrattiamo un po' sul prezzo e poi partiamo. Il nostro tassista Pascal è simpatico parla un inglese abbastanza comprensibile e mastica qualche parola di italiano,durante il viaggio ci propone tre soste il bazar, l'agorà e il castello del cotone e ci fornisce una serie di informazioni sulla Turchia e sulla vita del cittadino medio. Il viaggio fino ad Izmir dura poco più di un'ora una volta arrivati al Bazar ci fermiamo nel posteggio di un negozio e iniziamo a visitare questo immenso Bazar dal perimetro di un un chilometro dove si trova veramente di tutto. Verso mezzogiorno ci fermiamo in un ristorante a mangiare qualcosa e subiamo una solenne inculata chiediamo del doner kebab (il tipico panino) scandendo tre volte che vogliamo quello. Il risultato è che ci arriva un piatto con del pane molle sotto e della carne di montone sopra mentre alla nostra destra e sinistra persone,locali mangiavano quello che noi volevamo. Dopo la sosta in una torrefazione di caffè ritroviamo il negozio dove ci eravamo fermati facciamo un po' di shopping e partiamo in direzione dell'Agorà, che visitiamo solo da fuori in quanto siamo stufi di pietre vecie. Saliamo quindi al castello da cui si gode un'ottima vista della città di Izmir. Il tassista ci fa notare poi una statua dell'attuale presidente della Turchia scolpita nella roccia come quelle dei presidenti statunitensi su monte Rushmware. E' ora di rientrare durante il viaggio di ritorno non c'è nulla da segnalare eccetto un breve acquazzone. Al momento del pagamento il tassista dimostra poi la sua onestà ci chiede esattamente quando avevamo patuito ,aggiungiamo una mancia e dobbiamo insistere perchè la tenga. Il resto della giornata trascorre poi tranquillamente.

Note della giornata:

  • Il bellissimo giro che abbiamo fatto
  • L'inculata clamorosa al ristorante

Commento su Izmir

Izmir è la terza città per popolazione della Turchia con circa tre milioni di abitanti. Raggiungerla con i mezzi pubblici dallo Yali è assai difficile in quanto sono necessari 2 dolmus per arrivare alle porte della città più dopo i trasporti pubblici locali,che mi sembrano ben organizzati e comprendono persino una metropolitana. Come tipo di città è un misto di Milano e Genova. Da Milano prende i lunghi viali iniziali con i rivenditori di auto di lusso(c'è anche la Ferrari) e i grossi centri commerciali tipo Ikea e Metro .Da Genova prende il porto le strade sopraelevate e sotterranee (molto recenti inaugurate nel 2008) e le strette vie in pendenza del centro storico. Da non perdere assolutamente è il Bazar molto sicuro (secondo il nostro tassista ci sono circa 3000 poliziotti in borghese che vigilano costantemente e in pochi minuti da una richiesta d'aiuto la polizia è già arrivata),anche se è sconsigliabile mangiarci vista l'alta percentuale di fregature che possono esserci. Da vedere poi c'è il castello da cui si gode di una favolosa vista sulla città e sul porto sottostante brulicante di gente.

Venerdì 6\5\2011

Sveglia con calma la giornata trascorre tranquilla in villaggio alla sera Elisa avrebbe voglia di andare a vedere lo spettacolo del Caravan serraglio di Kusadasi. In hotel prendo da un raccoglitore di un tour operator il volantino proviamo a chiamare il nostro tassista di fiducia ma non riusciamo a metterci in contatto con lui mandiamo allora un messaggio ma non otteniamo risposta parliamo con altri 2 tassisti e strappiamo un 55 euro di tariffa andata e ritorno addirittura uno dei 2 tassisti vuole farci firmare un contratto e chiederci un acconto. Pazzesco! Dopo cena ci rassegniamo ad andare con uno dei 2 tassisti dell'albergo ma troviamo fuori dall'albergo Pascal che ci aspetta, lui vorrebbe partire per le 21 ma riusciamo a convincerlo a partire subito. Il viaggio fino a Kusadasi dura più di un ora con un tramonto favoloso. Attraversiamo aree della Turchia dove si passa dal nulla a veri propri ecomostri (villaggi turistici) da 2000 e oltre ospiti,circondati da una serie di baracche dove vive il personale locale impegnato nel albergo. Kusadasi è una grande città sede anche di un ospedale universitario e ci accoglie con traffico caotico strade chiuse per lavori e posteggi cari e carenti. Arriviamo al Caravan serraglio che in realtà è un hotel costruito su un'autentica stazione di posta locale del 1600. Ogni martedì e venerdì si tiene uno spettacolo di folklore turco con anche la possibilità di cenare con un menù tipicamente turco. Dopo una prima parte di balletti e una prima danza del ventre arrivano sul palco 2 cantanti presi dalla strada che iniziano una performance basata al novanta percento su canzoni francesi, un brano di opera italiana (povero Verdi) e qualche canzone disco anni ottanta il tutto guaito alla meno peggio. Lo spettacolo si conclude con tre danzatrici del ventre che iniziano a ballare su ritmi locali mixati a successi anni novanta di discomusic. Dopo lo spettacolo ritorniamo in albergo e a dispetto dell'ora (sono le 23:30) il luogo è ancora brulicante di gente. Arriviamo in albergo per mezzanotte.

Note della giornata:

  • Lo spettacolo che abbiamo visto

Commento sullo spettacolo del Caravan Serraglio

La location è autentica è ben adattata,secondo il depliant gli artisti sono i migliori del settore e cantanti a parte fanno la loro bella figura,lo spettacolo forse è un po' lungo (si potrebbe benissimo tagliare il cantato) ma deve adattarsi ai ritmi della cena (modello matrimonio quindi lenta ed estenuante),soprattutto dopo un crescendo di ritmi e danze finisce nel nulla senza una vera e propria conclusione. Il biglietto è leggermente caro 30 per spettacolo con un drink e 40 euro con anche la cena nel complesso comunque la valutazione è più che sufficiente. Un unico consiglio portatevi un a felpa dato che il luogo per via delle correnti d'aria è piuttosto fresco. Voto 7\10

Sabato 7\05\2011

Sveglia alle 7:20 dopo colazione andiamo a ritirare i 2 minibus per andare a Pamukkale,ci vengono consegnati 2 minibus della Hyunday in condizioni pietose, sporchi e soprattutto con il serbatoio vuoto nonostante ci avessero promesso un veicolo con il serbatoio pieno dato che il primo giorno i gitanti avevano riportato entrambi i mezzi con il pieno di gasolio. Inizia quindi una lunga discussione che mi vede far da interprete in inglese con il receptionist che traduce in turco al noleggiatore quando affermiamo che il giorno stesso gli avremmo sputtanati via internet ci offrono un po' di gasolio gratis dicendo che non hanno altri pulmini da affittarci per la stessa giornata. Pretendo che il noleggiatore mi scriva qualcosa con l'importo che ci offre ma niente,ci fa accompagnare al distributore dal suo aiutante che ci concede solo 13 litri di combustibile inizia una nuova discussione al telefono che si conclude con il principale che alla nostra richiesta legittima di avere più combustibile dice che il rimanete lo dobbiamo pagare noi e mette giù il telefono. Partiamo quindi verso Pammukale lungo la strada ci fermiamo a Seculck per cercare una banca o un ufficio postale per saldare la multa che i ragazzi avevano preso giovedì. Le banche oggi sono tutte chiuse e l'ufficio postale il sabato non effettua i servizi di pagamento,inoltre l'impiegato ci dice che non ci è stato dato un modulo per il pagamento. Il ceo dice che la multa arriverà in Italia ma quando esaminiamo i documenti del noleggio scopriamo che come numero di patente i turchi ha trascritto il numero di modello del poligrafico dello stato. Dopo questa sosta imbocchiamo l'autostrada,non c'è bigliettaio non c'è distributore di tagliandi solo una fessura dove appoggiare una card che noi non abbiamo. Una macchina di turchi ci spiega che dobbiamo comprare una tessera ne acquistiamo una per due macchine e partiamo. Le autostrade turche sono fatte abbastanza bene con un buon asfalto e una galleria di più di tre chilometri ben illuminata e con indicazioni sulla velocità da mantenere, unico difetto mancano i distributori di carburante bisogna necessariamente uscire dall'autostrada e rifornirsi nelle città in compenso sono presenti aree di sosta con servizi essenziali. Inizia quindi un lungo tratto di strada urbana ed extraurbana ad un certo punto il navigatore di Ben Ben dice di girare su una strada bianca e nonostante il mio garmin indicasse un altra strade seguiamo questo percorso da trattori che ci frulla come pochi. All'arrivo a Pamukkale noi vediamo il cartello in ritardo e proseguiamo dritti gli altri invece girano a sinistra e in breve ci perdiamo. A nulla servono i nostri tentativi di cercarci con le radio dato che gli altri hanno spento la loro ricetrasmittente. Ci ritroviamo poi con il telefono e ci diamo appuntamento in cima a Pamukkale. Intanto io e elisa ci mangiamo un kebab da favola pagandolo una miseria dato che il gestore non aveva da cambiare pezzi grossi. Dopo mangiato iniziamo la salita a piedi nudi come imposto dal regolamento del sito.

Pammukale o castello di cotone non è nient'altro che un 'immensa pareta di carbonato di calcio e acqua termale che in parte si è solidificata creando delle pareti bianchissime in parte invece continua a scorrere alimentando un tempo numerose piscine alberghiere, oggi solo poche vasche per via della nomina del sito di Pamukkale patrimonio dell'umanità. Una volta giunti in cima ci ricongiungiamo con il resto del gruppo. Breve sosta per foto di rito e poi inizia la discesa qualcuno scende in pulmino qualcuno scende dalla strada dell'andata,io scendo invece a piedi per il sentiero normale che fa fare un giro bello ma lunghissimo e per l'ultima parte del percorso mi affido ad un Dolmus. Una volta riuniti ripartiamo per il villaggio. Il viaggio di ritorno non presenta particolari problemi.La sera dopo cena e dopo un po' di shopping vado a vedere Roma Milan con gli altri inj un bar turco dove suscitando la meraviglia dei locali mi raggiunge per qualche minuto Elisa.Me ne vado poco prima della fine per evitare di venire trascinato nei festeggiamenti per il Milan campione di Italia per la diciottesima volta.

Note della giornata:

  • Lo stupore che hanno provato i locali a vedere entrare una donna in un loro bar.
Valutazione su autonoleggio turkey

Da evitare i mezzi che danno hanno altissimi chilometraggi manutenzione assente sporcizia presente da far schifo,dotazioni di sicurezza assenti. Le auto vengono consegnate con il serbatoio vuoto e se voi le riportate con il pieno sono fatti vostri non vi daranno indietro un bel niente. Nessuno in questa compagnia parla inglese. Se avete intenzione di usare tanto l'auto andate nella vicina Oderze dove esiste un noleggio della Sixty che di sicuro è più serio ed affidabile. Voto 0\10

Domenica 8\05\2011

Sveglia con calma i tre milanisti festeggiano ancora il loro diciottesimo scudetto,la giornata trascorre con calma senza particolari avvenimenti. A più riprese tutti acquistiamo qualcosa nelle botteghe fuori dal villaggio e io dimostro le mie qualità da squalo nelle contrattazioni.

Note della giornata:

  • Il Ponturo che si è pulito le proprie parti intime con la mia bandiera dell'Hellas in segno di disprezzo.

Lunedì 9\05\2011

Sveglia alle 4:00 trasferimento in aeroporto, volo tranquillo arrivo a Bergamo in orario.

Commento sulla Turchia

Questo paese di circa 70.000.000 di abitanti si sta rialzando dalle conseguenze di un terremoto avvenuto circa dieci anni fa. La maggior parte della popolazione vive con circa 350-400 euro al mese,ed' è alla continua ricerca di un'occupazione stabile e duratura,nella regione amministrativa di Izmir la maggior parte della popolazione è impiegata o nel turismo e nel suo comparto oppure nel agricoltura, molti cittadini sono anche impiegate nelle forze armate,l'esercito della Turchia infatti,fatte le debite proporzioni,è pari al livello degli Stati Uniti d'America. Il desiderio della Turchia sarebbe quello di entrare in Europa e nella zona euro per poter sfruttare le sue risorse turistiche,e di manodopera a buon mercato. Problematiche attuali della Turchia sono l'alto costo dei combustibili fossili, superiori all'Italia, e una morfologia del territorio che non consente trasporti veloci ed adeguati. La sicurezza dei turisti non è affatto un problema dato che la polizia e la gendarmeria sono presenti in numero elevato e nei siti di particolare interesse sono dotate di capacità di intervento rapidissima, si sta diffondendo anche in Turchia il turismo sanitario soprattutto per interventi di implantologia dentale. Da smentire poi il famoso adagio popolare fuma come un turco,all'aperto i turchi fumano ma nei locali pubblici la sigaretta è vietata e nessuno infrange questa legge.

Cucina Turca

La cucina turca è una cucina prettamente mediterranea che fa grande uso di verdure spezie, soprattutto cumino, carne di montone,formaggi tipo feta. L'olio d'oliva è conosciuto ma viene utilizzato poco per condire e molto per le fritture, che assieme alla cottura sulla brace sono i due pilastri della cucina di questo paese. Non perdete occasione di assaggiare il vero doner kebab che è molto più buono e meno ricco di salse di quello italiano.

Valutazioni

Aeroporto Orio al Serio (Bergamo) Terzo aeroporto del “sistema Milano” ha una vocazione prevalentemente charter o low cost, l'aerea partenze non è male i controlli di sicurezza sono nella media, numerosi negozi dopo la dogana. L'area arrivi invece è fatiscente 4 nastri per la riconsegna un bagno sporco e maleodorante nonostante fosse appena stato pulito. Tutti gli aerei vengono raggiunti con l'autobus da imbarco. Wifi assente.Voto 6\10

Compagnia aerea Onus air Misto tra una compagnia low cost e una charter oltre a una flotta di airbus e md ha anche una numerosa flotta di autobus. In volo non viene offerto nulla bevande e snack sono a pagamento. Tutti gli annunci vengono dati prima in lingua turca e poi in inglese, la manutenzione interna degli aerei non è il massimo,si spera che sulle parti esterne e sulle componentistiche fondamentali dell'aeromobile la IATA vigili attentamente. La rivista di bordo non è il massimo non viene neppure la tentazione di portarla via Nessun problema di puntualità voto 5,5\10

Villaggio club yali o cactus hotel Struttura molto grande circa 1000 stanze,5 piscine 7 bar 4 ristoranti, un hamman. La clientela ospitata è per lo più internazionale (soprattutto francesi)

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