In Vespa è meglio

Salve a tutti!!! Il viaggio che stò per descrivervi può non essere considerato affascinante come altri da voi proposti, ma a me ha lasciato una bella sensazione. Tutto è iniziato quando, 2 anni fà, il mio ragazzo ha rimesso in vita una vecchia Vespa Primavera 125 e dopo piccoli spostamenti nelle campagne marchigiane abbiamo deciso di...
in vespa è meglio
Partenza il: 16/08/2001
Ritorno il: 28/08/2001
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €
Salve a tutti!!! Il viaggio che stò per descrivervi può non essere considerato affascinante come altri da voi proposti, ma a me ha lasciato una bella sensazione. Tutto è iniziato quando, 2 anni fà, il mio ragazzo ha rimesso in vita una vecchia Vespa Primavera 125 e dopo piccoli spostamenti nelle campagne marchigiane abbiamo deciso di caricare “il bolide” con tenda e zaini, partendo l’anno scorso per Napoli e questa estate per la Toscana e dintorni. Naturalmente siamo partiti con giudizi negativi da parte di chi ci salutava e di chi ci guardava (sopratutto i genitori!!!). Partenza: Civitanova Marche Arrivo: tardo pomeriggio Arezzo Centro; dopo aver gironzolato per la città ci siamo inoltrati per la campagna, approdando alla piazzola “17” di un camping. Resoconto: fanale rotto, copri motore volato. Dopo aver visitato Arezzo e le sue TRATTORIE, ci siamo diretti verso Siena arrivando, sfortunatamente, il giorno dopo del Palio. Ripresa la strada un pò per caso, un pò per sentito dire, ci siamo trovati di fronte alla abazia di San Galgano, che merita di essere visitata, sia per la cattedrale totalmente priva del tetto, ma soprattutto per la “spada nella roccia” (versione italiana). Il tutto immerso in una splendida campagna Toscana. Il giorno succesivo dopo svariati chilometri e senza gravi danni, ci siamo imbarcati verso l’isola d’Elba ed è da lì che è inziato il vero e proprio divertimento del viaggio in Vespa. Abbiamo costeggiato da capo a piedi l’isola, passando dal magnifico mare alla folta vegetazione delle montagne. Sicuramente Agosto non è il mese migliore per girare l’Italia, ma soprattutto l’Isola d’Elba, sia per i prezzi(altissimi anche per i campeggi) che per il traffico motorizzato e non. Tolto questo piccolo neo, l’Isola d’Elba è un piccolo gioiello immerso nel mare che vale sicuramente di essere visitato (meglio se con un mezzo a due ruote, facile da reperire direttamente sull’isola). Tornati sulla terra ferma sempre, con la nostra temeraria Vespa, abbiamo visitato uno dei più antichi scavi Etruschi a Populonia che,anche se non abbiamo potuto girare completamente, ci ha affascianto ma meritava sicuramente più attenzione. Dopo a essere riusciti a schivare un temporale verso Grosseto ci siamo diretti a Sud per il parco dell’Uccellina. Delusi dal fatto di non poterlo visitare (per esercitazioni militari!!)ci siamo rifatti comunque gli occhi con la caratteristica rocca di Talamone nel golfo del monte Argentario. Anche se la stanchezza si faceva risentire (nella schiena e un pò più giù!), il giorno dopo siamo rimasti estasiati dalla bellezza, che non immaginavamo dell’Argentario, e dei suoi porticcioli. Nonostante la tentazione di tuffarsi nell’acqua limpida e nel verde della natura, ci siamo dovuti allontanare con rammarico verso una nuova meta. Dopo aver consumato un pranzo al sacco al ciglio di una strada, sotto gli occhi incuriositi dei passanti, ci siamo avvicinati verso le terme di Saturnia. A questo punto PANICO!!! Ci raccondiamo: ad Agosto prenotate qualsiasi cosa!!! altrimenti vi troverete come noi a vagare per chilometri per i paesi di Scansano, Manciano e Pitigliano (bellissimi soprattutto di notte) alla ricerca anche di un buco per dormire. Baciati dalla fortuna delle ore 18 abbiamo trovato un piccolissimo, casolare dove siamo stati accolti come se fossimo stati membri della famiglia (grazie Stella!!!) e abbiamo cenato sotto un cielo stupendo e immersi nella natura delle campagne Toscane. Sicuramente sono state le due notti più belle di tutto il viaggio, per la tranquillità e l’atmosfera un pò magica creata dal suono dei grilli e dalla sola luce della luna. Dopo aver passato una giornata da veri e propri turisti alla Terme di Saturnia, molto rilasanti, ma un pò maleodoranti, siamo ripartiti con un pò di rammarico dovendo lasciare dei nuovi amici. Con il passagio dalla Toscana al Lazio è cambiato anche il paesaggio intorno a noi: dalla campagna colorata e ricca di vegetazione siamo passati ad un paesaggio arido. Presi dalla nostra voglia di cultura abbiamo girato per le tombe etrusche di Tarquinia (ore 14 di fuoco)molto diverse da quelle di Populonia ma più affascianti per i suoi affreschi conservati benissimo. Partiti da lì ci siamo diretti verso la meta culinaria da noi preferita: Narni un paese in provincia di Terni, immersa nelle bellissime montagne Umbre. Dopo aver messo a riposo il nostro stomaco e anche la Vespa abbiamo visitato le cascate delle Marmore. Bellissime!!! ma siamo rimasti delusi del fatto che un fenomeno naturale possa essere visitato solamente in alcuni orari mentre in altri la cascata viene CHIUSA!!!(non l’acceso ma proprio il flusso d’acqua).

Dopo aver abbandonato questo luogo fiabesco ricco di freschi sentieri che ti immergono totalmente nella natura circostante alla cascata, abbiamo ripreso la strada. Attraversata la Val Nerina e Norcia siamo giunti alla nostra ultima tappa: Le piane di Castelluccio, conosciute per la fioritura in primavera ma bellissime anche nel periodo pre-autunnale. La prima sensazioni che si sente appena arrivati, è di essere un nulla in confronto alla immensità delle montagne che circondano la vallata. Dopo esserci accampati liberamente e dopo un risveglio un pò freddoloso e soprattutto nella totale nebbia, abbiamo smontato per l’ultima volta e ci siamo avvicinati verso casa.

Totale = 1350 Km di puro divertimento! Avendo come mezzo un 125 di cilindrata non potevamo usufruire di superstrade e tanto meno di autostrade; ma forse è stato proprio questo il bello di tutto il viaggio. Tirando le somme abbiamo speso circa 600.000 ognuno considerando i campeggi, la miscela e soprattutto il mangiare (BENE).

Forse mi sono dilungata un pò troppo nel racconto, ma molte cose sono difficile da sintetizzare con poche parole, specialmete l’emozione di questo particolare viaggio. Naturalmente non siamo gli unici ad essere partiti con una Vespa, ma il bello è che quando ci si incontra fra “Vespisti” (e non solo)sembra di conoscersi da sempre. Spero di avervi trasmesso la stessa emozione che ho io dentro; e sempre se la vespa resisterà, arrivederci al prossimo viaggio, forse all’estero????? Un Saluto Eleonora&Marco



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