Buon viaggio in Italia!

Nell'anniversario dell'Unità d'Italia, Pat e Syusy rilanciano un'idea di vacanza slow... dietro casa!

 

A me-Patrizio è capitata la fortuna di presentare, a Roma, Leo Hickman e il suo libro “Ultima chiamata, un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”. Il giovane giornalista inglese tiene, tra l’altro, una rubrica sul giornale The Guardian, tradotta in Italia da Internazionale. Lui si occupa di turismo, e ha analizzato con grande puntiglio statistico i guasti dell’inquinamento dovuto ai nostri viaggi. A parte il discorso, molto più complesso, dell’ "inquinamento culturale", Hickman ha calcolato quello puramente atmosferico, causato dalle nostre vacanze. E, del resto, basta dare un’occhiata al sito di Altreconomia o collegarsi ad AITR (Associazione Turismo Responsabile) per leggere statistiche impressionanti: facendo anche solo un viaggio in aereo oltreoceano produciamo la metà dell’anidride carbonica che provochiamo normalmente in un anno; un turista in vacanza in genere consuma il doppio dell’acqua che usa normalmente a casa sua ecc ecc.

Secondo Leo, quindi, l’unica soluzione sono i "viaggi a corto raggio", una sorta di “filiera corta”, non soltanto per il cibo che consumiamo, ma anche per i viaggi che programmiamo. Durante il nostro incontro devo dire che mi sono divertito a fare l’avvocato del diavolo, sostenendo che quello di andare in giro per il mondo è anche un nostro diritto-dovere, e che in questo senso il turismo dal nord al sud del mondo, sia pure con qualche rischio e molte controindicazioni, è anche un modo per distribuire risorse a chi ne ha bisogno. Ma alla fine Leo mi ha spiazzato dicendo: “Ma, scusa, voi Italiani state nel posto più bello e più vario del mondo: avete a portata di mano dei veri gioielli di cultura e natura. Perché, almeno voi, non state a casa vostra, e fate vacanze eco-compatibili brevi?”. Impossibile dargli torto. Oltre che ecologiche, le vacanze e i week end “fuori porta” rispondono ad altre esigenze: costano poco a noi e rendono molto al “sistema” Italia. Inutile ripetere infatti che, in termini economici, siamo messi in braghe di tela: l’industria non tira più, il manifatturiero nemmeno, tra qualche anno – senza investimenti nella ricerca e nell’Università – neanche il terziario sarà messo meglio. Dell’agricoltura neanche parlarne: siamo alla… frutta. Quindi la nostra unica risorsa è il turismo. E le zone turistiche da sfruttare sono ancora moltissime: tolte alcune località topiche (San Marco a Venezia, due o tre Piazze di Firenze, il Colosseo e San Pietro a Roma, Capri) in cui “passano” le grandi direttrici turistiche mondiali (che ormai sono in mano a pochi tour operator stranieri) l’Italia è piena di piccole città d’arte, cammini di pellegrini, percorsi naturalistici, parchi naturali, oasi marine, sentieri ecc ecc ecc. C’è un intero territorio che si sta spopolando, che rischia l’abbandono, e che solo il turismo può salvare. Oltretutto – come abbiamo detto un sacco di volte – ciò che fa bene al turismo fa bene anche a noi tutti: tutela del paesaggio e dell’ambiente, restauro dei monumenti, buone infrastrutture per spostarsi. E per infrastrutture non si intendono solo aeroporti o autostrade: ci sono anche i treni e le piccole stazioni, i sentieri, piste ciclabili, itinerari naturali attrezzati, ippovie. La proposta di Syusy resta sempre valida: mettere una biglietteria al Brennero per far pagare i turisti e trasformare l’Italia in un Museo-vivo, in un grande villaggio turistico vero e vivibile.

Quindi: partiamo alla scoperta dell’Italia minore! E cerchiamo di farla apprezzare agli stranieri. In questo senso noi abbiamo già cominciato a cambiare registro: negli ultimi mesi abbiamo fatto a nostra volta dei viaggi “a corto raggio”, in Friuli, Emilia, Toscana, Campania, Sardegna, Puglia, Sicilia. Insomma: il progetto "Slow Tour, Italiani non per caso" è cominciato, e continueremo a parlarne nei prossimi mesi.

Intanto: buon viaggio in Italia!

Patrizio & Syusy

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Commenti
  1. Rioga
    , 18/9/2010 11:31
    La giusta via sta nel mezzo.
    Il fatto di andare a scoprire o riscoprire la nostra penisola è sicuramente un ottimo suggerimento. Spesso non ci accorgiamo che vicino a casa nostra ci sono posti bellissimi da visitare con poca spesa, pochi sprechi energetici e aiutando l'economia locale. Ok, tutto questo mi sta bene e lo faccio da sempre con soddisfazione.
    Il fatto di "demonizzare" viaggi del tipo intercontinentale non mi sta bene. E' chiaro che per arrivare fino a Bangkok ci vuole molto carburante e un aereo consuma un botto. Ma se su un aereo ci stanno anche 300 o anche più persone, io non sono troppo convinto che se queste persone andassero a Bangkok in auto si consumi meno carburante.... (sempre se riesci a passare in mezzo ai talebani e ne rimani vivo...)
    E poi perchè una persona in vacanza deve consumare il doppio di acqua? questa poi non l'ho capita. Se lascia aperto il rubinetto per divertimento allora questa è ignoranza e mancanza di rispetto e lo farebbe anche in una vacanza in Italia.
    Per me per visitare l'Italia o il resto del mondo non ci dev'essere alcun biglietto! Il mondo dev'essere accessibile senza dazi.
    Io credo di essere più o meno nella media delle persone a cui piace uscire di casa e scoprire il mondo. Lavorando, ma non essendo ricco, la maggior parte delle mie gite fuori porta o delle vacanze, le ho trascorse qui in Italia. Quando ho la possibilità però di andare più lontano, non mi faccio problemi a prendere l'aereo e parto con gioia!
    Se una persona sente dentro di se il desiderio di andare lontano lo deve fare senza remore! A volte molti di noi ne hanno bisogno per una crescita interiore. Perchè il materialismo deve frenare tutto ciò?
  2. Marabu009
    , 17/9/2010 20:29
    @Superwally:
    Mi trovi pienamente daccordo, con quello che mi costerebbe una settimana a Tropea o in Sicilia in mezza pensione, compreso il viaggio( almeno 12 ore di macchina con costi in termini di denaro e stanchezza inimmaginabili), posso farmi 10 giorni sul mar Rosso (2 ore di aereo) in All Inclusive, e scusate se il mare è più bello del nostro...
  3. Superwally
    , 17/9/2010 15:56
    tutto vero ma:
    1) non facciamo retorica. Viaggiare all'estero, e lontano, apre la mente e dà emozioni insostituibili. Certe sensibilità, anche ecologiche, nascono solo in chi ha la mente aperta. Sarebbe più giusto parlare della ricerca di un pò più di equilibrio , c'è chi è andato 10 volte alle Maldive e mai alle Eolie. ma per favore non facciamo appelli nazional popolar protezionisti
    2) Spesso io decido di andare all'estero per "punire" gli operatori italiani. Ma perchè mai devo andare su tratti di costa forse una volta bellissimi, ora vergognosamenet malridotti da speculazioni varie, a costi intollerabili e in strutture dove la professionalità non è di casa? Non facciamo discorsi generici: premiamo ed incentiviamo SOLO quelle parti di italia che fanno una politica del territorio, e SOLO quegli operatori selezionati che lavorano bene. E l'unico modo di amare davvero l'Italia e sperare nel futuro
    3) condivido lo stimolo a far conoscere le perle dell'Italia minore. Anche perchè nei we gli italiani si muovono in italia anche troppo : vanno tutti insieme a Cortina,, Santamargherita, Capri e Sperlonga....
  4. Agnese C.
    , 17/9/2010 14:45
    Io condivido pienamente, ho amici americani che vorrebbero trasferirsi qui in Italia, a siena, orvieto, perugia... e noi siamo davvero gli ultimi ad accorgerci e a valorizzare il paese più bello (e sexy, come dice una canzone!!) del mondo!!!
  5. tonydf
    , 14/9/2010 11:17
    Sposo pienamente l'idea di Leo Hickman anche perchè, essendo io uno studente universitario "squattrinato", le vacanze all'estero mi comporterebbero non pochi sacrifici.
    Se posso permettermi di darvi dei consigli sulla regione da visitare io vi raccomanderei l'abruzzo (anche per tirare un po d'acqua al mio mulino visto che sono abruzzese ;D ). Infatti la mia è una regione abbastanza sconosciuta dell'italia fatta eccezione per pochi turisti abituali (Prima dei tragici avvenimenti del 6 aprile 2009 si usava dire che neanche il meteo sapeva dov'eravamo) e questo è un peccato perchè ci sarebbe eccome da vedere!! Abbiamo sia il mare (13 bandiere blu 2010) che la montagna con piste sciistiche. Per non parlare della storia! Per chi piacciono i misteri la Majella sarà sicuramente ricca di spunti visto che è stato una montagna sacra da prima dell'arrivo degli antichi romani e lo rimane tutt'ora visti tutti gli eremi che vi si trovano.
    Mi scuso per la lunghezza e per il fatto che possa sembrare un messaggio promozionale a scopo di lucro ma non lo è.
    E' solo che è da tanto tempo che vi volevo raccomandare la mia terra...

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