Mantova

A volte le distanze più piccole ti danno soddisfazioni grandi, Mantova ne è un esempio...

  • di StreetLife Camera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

(60 ore al prezzo di 140 euro a testa) Partimmo avvolti dalla nebbia mattutina, per imboccare la strada che ci avrebbe portati in quel di Mantova. Il percorso più suggestivo, che attraversa le campagne e i piccoli paesi, prende il nome di statale 482. Uno slalom di sguardi tra tanti punti di vista e (purtroppo) tanti autovelox fissi. Trovammo quindi la scelta giusta nell’agriturismo, in zona appena fuori dal paese Soave Mantovano, a soli 7 chilometri dal centro. Il tratto che unisce la città a questa frazione è veloce e rettilineo, in pochi minuti sarete già d’arrivo alle vostre mète. Un parcheggio gratuito lo trovammo seguendo Viale Mincio, che costeggia la città, ed è forse il più comodo. A seguire potrete provare seguendo le indicazioni per Palazzo Te o infine prendendo per Campo Canoa. L’accesso al centro, qualora vi doveste sbagliare per distrazione, è monitorato ovunque, quindi fate attenzione a non rovinarvi la giornata e il portafoglio. La cartina per prendere decisione dei vostri percorsi la dovreste trovare in varie lingue già nella vostra struttura d’alloggio ma qualora aveste bisogno di ulteriori informazioni l’Info Point principali sono situati in Piazza Mantegna e di fronte all’accesso del Palazzo Ducale. La prima colazione di benvenuto ci fu servita in Piazza Sordello, nel pieno relax. I prezzi sono nella norma e il paesaggio intorno darà soddisfazione anche ai vostri occhi. Sarete esattamente al centro dei due punti storici più belli della città, da un lato Palazzo Ducale e il Castello di S. Giorgio e dall’altro le tre piazze quali Broletto, Erbe e Mantegna su cui si affacciano l’imponente ed importantissima basilica di S. Andrea e la rotonda di San Lorenzo.

Palazzo Ducale, Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi

Il suggerimento, per l’importanza e il tempo che vi porterà via, è quello di sfruttare la mattinata subito a Palazzo Ducale. Tra le opere che incontrerete, Pietro Paolo Rubens ”La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità”e Domenico Fetti ”Anton Maria Viani presenta il modello della chiesa di S. Orsola a Margherita Gonzaga” ma anche tante altre. Attraverserete la storia della famiglia Gonzaga tra inizio 1300 fino al 1700. Varcherete la nota Galleria degli Specchi, la Stanza del Labirinto nel cui soffitto/labirinto vi è riportato il famoso motto ”forse che si forse che no” del Duca Vincenzo, osserverete tele di Pico della Mirandola e opere di Giorgio Anselmi tra cui le allegorie dell’aria, dell’acqua, della terra e del fuoco per poi passeggiare nello stretto corridoio dei Mori che faceva comunicare i piani nobili di corte Vecchia alla Domus Nova. Incontrerete pitture di motti e simboli arborei, putti, animali ed alberi a rappresentare la natura. Proseguendo arriverete al famoso corridoio di S. Barbara che unisce palazzo Ducale al castello di S. Giorgio, basterà arrivare fino in fondo ad esso, alle sue finestre, per capire meglio questo passaggio. I gradini verso la Camera degli Sposi (affrescata dal Mantegna), vi faranno sentire ancora di più all’interno di un castello. Molto bella anche la Sala di Troia dove dall’alto noterete la volta di Venere sorretta da Giove con le presenze di Vulcano, Diana e due vittorie, tra le nubi. Lungo le pareti vi seguiranno storia ed immagini di Troia, il Ratto di Elena, la costruzione del Cavallo di Troia, Laoconte ed i figli (soffocati dai serpenti). Le opere appartengono alla scuola di Giulio Romano assieme a Luca da Faenza, Rinaldo mantovano e Fermo Ghisoni. D’interesse anche la galleria dei marmi o dei mesi, per la vista sul cortile e le colonne a spirale soprastanti ed esterne

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Commenti
  1. StreetLife Camera
  2. Serenedipity123
    , 4/1/2011 16:35
    Ciao! ho cercato su Internet info sul biglietto cumulativo di 13 euro, ma non sono riuscita a trovare niente.
    Tu dove l'hai acquistato?

  3. StreetLife Camera
    , 7/5/2010 20:27
    beh l'ingresso in città è fantastico al tramonto ma qualche sorpresa bisogna lasciarla a chi arriva no? : )
    Per il museo Diocesano infatti,come ho scritto, forse è anche solo il modo con cui non viene maggiormente valorizzato dalla mostra,ma anche qui è questione di fondi...so che Sgarbi è fuggito e la città è stata un pò abbandonata,lo confermano le elezioni e il fatto per cui dove si sposta il mitico Vittorio,vedi Parma,funziona tutto meglio.Spero Mantova venga riportata come era anni fa, mi piace parecchio come città.
    Gli arazzi veramente superbi!!!
  4. ippolita
    , 6/5/2010 11:47
    @ippolita: Descrizione precisa e veritiera della mia città, ma io aggiungerei anche la visione del profilo della città, spettacolo unico soprattutto al tramonto che si può ammirare venendo dal ponte di San Giorgio, che attraversa il lago.
    Non sono d'accordo sul Museo Diocesiano, è molto ricco di opere preziose e rare . di quadri fra i quali opere del Fetti, Correggio, Bazzani e di armature quattrocentesche, di arazzi in mostra permanente , inoltre il Museo si arricchisce continuamente di opere provenienti da chiese della Diocesi che vengono restaurate e valorizzate.Sono d'accordo per quanto riguarda la Casa del mantegna e il Museo di San Sebastiano
  5. ippolita
  6. ippolita
    , 6/5/2010 11:30
    Descrizione precisa e veritiera della mia città,ma avrei segnalato anche ai visitatori il profilo della città, spettacolo veramente unico , soprattutto al tramonto, che si può ammirare venendo dal ponte di San Giorgio sia in macchina che a piedi percorrendo la ciclabile che attraversa il lago.
    Infine non concordo sul giudizio del Museo Diocesiano che contiene pezzi importanti ed unici, quadri del Correggio, Fetti e Bazzani , rarissime armature del 400 e che si arricchisce continuamente con opere ritrovate nelle chiese della Diocesi che vengono restaurate e valorizzate, vi sono inoltre in mostra permanente arazzi dei tempi dei Gonzaga.
    Concordo per quanto riguarda il Museo di San Sebastiano e la Casa del Mantegna.

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