Italia Senza Benzina: il 1 Marzo 2009 è la Giornata delle Ferrovie Dimenticate

Dicono Syusy e Patrizio: <em>“Le ferrovie sono qualcosa di fondamentale, un'infrastruttura importantissima del turismo. Ci preme sottolineare infatti che le infrastrutture del turismo non sono soltanto le autostrade (che in Italia abbiamo già in abbondanza, pure troppe) e gli aeroporti... ...

 

Dicono Syusy e Patrizio: “Le ferrovie sono qualcosa di fondamentale, un'infrastruttura importantissima del turismo. Ci preme sottolineare infatti che le infrastrutture del turismo non sono soltanto le autostrade (che in Italia abbiamo già in abbondanza, pure troppe) e gli aeroporti... C'è bisogno di rivalutare e valorizzare tutte le mini-infrastrutture: sentieri, ippovie, vie d'acqua, piste ciclabili... Perché sono queste che irrorano il movimento turistico anche nelle zone più periferiche d'Italia, e sono queste la preziosa ragnatela che orienterà i percorsi del nostro progetto-viaggio Slow Tour – L'Italia Senza Benzina"

Il sito di Turisti per Caso si fa quindi portavoce della “Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate”, prevista per il prossimo 1 marzo su iniziativa di Co.Mo.Do (Confederazione Mobilità Dolce), una confederazione di Associazioni che si occupano di mobilità alternativa, turismo, tempo libero e attività all'aria aperta con mezzi e forme ecocompatibili.

In Italia ci sono almeno 5mila chilometri di tratte ferroviarie abbandonate o dimenticate, che permettono di raggiungere anche le zone più periferiche del paese. La giornata del 1 marzo sarà interamente dedicata a riscoprire questo nostro patrimonio ferroviario, attraverso gli oltre 60 appuntamenti organizzati in tutte le regioni italiane: passeggiate ecologiche, escursioni a piedi e in bicicletta lungo tratte ferroviarie in abbandono, viaggi con convogli speciali, visite guidate agli impianti, mostre fotografiche e presentazioni di libri, incontri e dibattiti... Il programma completo è consultabile regione per regione su sito ufficiale della manifestazione.

Lo scopo ultimo della manifestazione, poi, è sostenere (anche attraverso una proposta di legge nazionale) il recupero delle ferrovie dismesse, per creare una rete di mobilità turistica alternativa, da percorrere a cavallo, in bici o a piedi; valorizzando anche l'insieme dei ponti, delle stazioni, delle gallerie oggi in disuso. Una filosofia perfettamente sinergica al nostro intento di esplorare l'Italia delle province senza benzina, un percorso alla volta.

Ma prima ancora della giornata dedicata alle Ferrovie dimenticate, vi segnaliamo due eventi preparatori a cui è già possibile partecipare questo weekend: la Maratona di Turismo Ferroviaro Sperimentale del 21 e 22 febbraio e il convegno “Paesaggio e Ferrovie” previsto lunedì 23 a Roma.

La Maratona di Turismo Ferroviario Sperimentale è un viaggio-reportage di 48 ore da Milano a Roma, impiegando il maggior tempo possibile utilizzando le linee ferroviarie secondarie d'Italia, organizzata sempre da Co.Mo.Do. E dall'associazione Viaggi Desueti, assieme a un gruppo di giornalisti, fotografi e appassionati viaggiatori delle ferrovie locali e secondarie in genere. Lo scopo è documentare lo stato di salute del nostro patrimonio ferroviario minore.

Il convegno nazionale Ferrovie e paesaggio, invece,coinvolge tutte le principali associazioni, le università, gli studiosi e il Ministero dell’Ambiente nell’obiettivo comune di lanciare una campagna per una nuova educazione al paesaggio. Riportiamo dal comunicato stampa il senso dell'incontro: “Il paesaggio non merita più di essere osservato? I nostri gusti, le nostre abitudini sono mutate? Di fronte alle colline toscane, di fronte alla rupe che regge Orvieto, di fronte al lento vagare del Tevere alle porte di Roma siamo rapiti o distratti? Comincia il viaggio di Italia Nostra con Co.Mo.Do, Società Geografica Italiana, Associazione Italiana Greenways lungo i paesaggi godibili dal treno, per ritrovare lo stimolo aver ricominciare ad avere cura dei nostri paesaggi sensibili. I 'treni del paesaggio' potrebbero avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza e all'apprezzamento dei luoghi e anche una linea abbandonata, se recuperata con intelligenza, potrebbe diventare un museo del paesaggio all'aria aperta, un percorso lineare di conoscenza da uno spalto privilegiato, riservato alla mobilità dolce.”

Le coordinate: 23 febbraio 2009, ore 14.30, al Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, via della Navicella 12 (Roma)

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