In moto sui monti sibillini

Tra Umbria e Marche, paesaggi mozzafiato, borghi medievali . . . e curve a non finire . . . Durata : 3 giorni Periodo: aprile (meglio i primi di giugno per le fioriture) Lunghezza del percorso: 240 km (escluso lo ...

  • di ELY
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tra Umbria e Marche, paesaggi mozzafiato, borghi medievali . . . e curve a non finire . . . Durata : 3 giorni Periodo: aprile (meglio i primi di giugno per le fioriture) Lunghezza del percorso: 240 km (escluso lo sterrato di 30 km non percorribile a causa della neve) Il punto di partenza, per questo spettacolare giro, è Visso un piccolo paese tra edifici del ‘200 e ‘300; nel centro storico si può parcheggiare ovunque e non fatevi mancare una sublime brioche nel leggendario caffè Sibilla nella piazza principale. Si prosegue poi per Preci centro medievale che verso la fine del ‘500 fu noto per le 27 famiglie di medici oculisti e chirurghi che operavano in tutta Europa. Più avanti sulla SP479 si devia da Piedivalle per l’Abbazia di S.Eutizio risalente al XII secolo. Qui merita senz’altro la visita al museo (2 euro l’entrata) dove sono esposti gli strumenti chirurgici utilizzati per operare ernie, calcoli e cataratte.

Si scende poi verso Forca D’Arcano e dopo diversi tornanti di arriva alla piana di Norcia sommersa alla mattina dalla fastidiosa nebbia. Norcia ha conservato atmosfere e forme tardo-medievali: nella piazza centrale si affacciano il comune trecentesco, la rocca Castellina e la chiesa di S.Benedetto. Si passeggia tra le vie lastricate ricche di tante nornicerie dove assaggi (e anche acquisti) di formaggi e salumi non possono mancare.

Si prosegue poi per Forca di Santa Croce sinonimo di curve e panorami incredibili; 12 km di curve (con tanto di pieghe) portano all’altopiano dove in cima al colle è adagiato Castelluccio. Prima di arrivarci si percorre la strada che taglia la vallata, ma questa volta con lentezza in quanto il panorama è strabiliante e le foto scattate sembra non bastino mai.

Castelluccio è un piccolo paese costruito in pietra che raggiunge l’apice dell’incanto verso i primi di giugno quando fioriscono le piantine delle famose lenticchie.

Ancora curve ma più dolci, e poi decisi tornanti portano a Forca di Gualdo e Castelsantangelo sul Nera fino a Frontignano. Seguendo la direzione Casali si svolta a sinistra per Fargno dove iniziano i 30 km di sterrato (percorribili anche con le moto da strada). Peccato però che dopo circa 7 km abbiamo trovato la strada coperta di neve per cui siamo dovuti tornare indietro (magari un cartello con scritto “strada chiusa” sarebbe stata una bella idea!).

Cambio di direzione quindi, prossima tappa Sarnano e poi Amandola dove abbiamo fatto sosta all’antico caffè risalente al 1939.

Si percorre la SS78, dove tornanti e saliscendi non mancano, in direzione Passo Croce di Casale fino alla SS4 Salaria direzione Ascoli Piceno. Si prosegue poi per Arquata del Tronto in posizione strategica con l’imponente rocca che sovrasta il paese. Il nostro itinerario si conclude a Norcia dove abbiamo dormito, mangiato (e bevuto!!) nell’agriturismo “Casale nel parco”. In tutti gli agriturismi della zona del Parco dei Monti Sibillini offrono pranzi, cene o merende esclusivamente con prodotti locali. Salumi, formaggi e olio sono eccezionali come pure il vino. Occhio quindi quando vi rimettete alla guida della moto . . .

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