Alla ricerca di Moby Dick in barca a vela

La mia vacanza cominciò in un crogiuolo di panico, agitazione e anche grande senso di responsabilità? prima di allora non ero mai partita veramente da sola? sì sono spesso andata da amiche che vivono in Francia ma le conoscevo già. ...

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  • di lafrancesina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La mia vacanza cominciò in un crogiuolo di panico, agitazione e anche grande senso di responsabilità? prima di allora non ero mai partita veramente da sola? sì sono spesso andata da amiche che vivono in Francia ma le conoscevo già.

Quindi per me quella fu la prima volta e non immaginate nemmeno quanto mi sia divertita malgrado il disorientamento iniziale. La mia storia cominciò in una calda mattina di inizio estate, alla Stazione Centrale di Milano, il ritrovo con le altre tre ragazze che dovevano partire con me era vicino alla fontana? ma loro non c?erano ancora malgrado fossero le nove passate. Cominciai a cadere nel panico fin quando non le vidi arrivare, ad una ad una , con due animatori che le seguivano dietro.

Tutto il resto passò molto,e forse troppo, velocemente poiché i saluti con i genitori furono rapidi e poco dolorosi , forse anche perché avevamo molta voglia di conoscere quelle briciole di vita che ognuna di noi raccontava a tutte le altre. Saliti sul treno conobbi anche gli animatori: Emiliano e Andromeda, due giovani ragazzi, freschi di università, che cercarono di metterci a nostro agio. Da lì in poi iniziarono a scorrere fiumi di parole fino alla fine dell?estenuante viaggio in treno; 8 ore a parlare e a parlare di idiozie, ma abbastanza per capire il carattere di ognuna di noi.

Facemmo tappa a Bologna per caricare altri ragazzi e proseguimmo per Pisa dove ci fermammo a pranzare, o se così si può definire, verso le due ci aspettava un treno che partiva per Orbetello e in poco meno di due lunghe ore arrivammo finalmente al campo.

Credo che il momento del nostro arrivo sia stato quello più strano e affascinante, ma anche il più spaventoso dato che tutti ci scrutavano con occhi meravigliati; io ero talmente agitata che farfugliavo parole su parole accumulando così tutta una serie di figuracce!!! Ad aspettarci c?erano anche le altre due animatrici, Giuliana e Federica, due ragazze molto in gamba che ci spiegarono subito l?andamento del campo: niente fumo, alcool e passeggiate notturne?cose già sentite? la divisione delle tende e persino i lavori per la pulizia del campo.

Ma vorrei aprire una piccola parentesi per raccontarvi brevemente come si presentava ai miei occhi la nuova dimora dove avrei dovuto vivere per cinque lunghi giorni; lo spazio era poco e c?erano quattro grandi tende bianche che si estendevano attorno ad un ampio tavolo dove avremmo dovuto fare colazione, più appartate si intravedevano le due tende degli animatori.

L?ambiente mi piaceva molto e così cominciai subito a sistemarmi nel tendone con le mie amiche. Il tempo passò talmente veloce che in men che non si dica mi ritrovai a cenare con persone che non conoscevo ma che trovai subito molto simpatiche. Si parlava degli argomenti più svariati e stupidi, ma a me andava bene così, l?importante era fare amicizia. La sera fummo raccomandati fino alla nausea di non parlare fino a tardi ne di uscire dalle tende, ma noi parlammo fino a che gli occhi non si chiusero da soli? La mattina seguente fummo svegliati di buon ora per organizzare i lavori che ognuno di noi doveva compiere con il suo gruppo, di seguito andammo in spiaggia dove facevamo per molte ore il bagno e dove ci insegnarono a fare seawatching, ovvero ad esplorare il mondo marino; poi la sera si tornava al campeggio sfiniti, ognuno si faceva la doccia e via a mangiare.

Dopo andavamo spesso al bar del campeggio per esaltanti partite di calcetto,mi ricordo che una volta andammo in città, ad Albinia, quella fu l?unica volta che potemmo comunicare con il mondo esterno, quindi arrivati al mercatino cercammo di comprare più cose possibili ! O semplicemente si restava al campo, tutti seduti in cerchio, a parlare delle nostre vite e dei nostri sogni. Tutto questo mi appassionava, il restare tutti insieme come se ci si conoscesse da una vita intera, condividere ogni singolo momento della giornata, è fantastico, è un?emozione nuova? I giorni successivi passarono troppo in fretta, forse perché mi divertivo talmente tanto che non vedevo il tempo trascorrere

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