Week end ai castelli romani

Prima di partire per i "Colli Albani" abbiamo visitato uno dei siti più curati sull'argomento: castellionline.it. Dopo aver stampato c.ca 70 pagine relative a itinerari archeologici, naturalistici enogastronomici abbiamo steso il nostro programma di viaggio. Il ricco materiale raccolto lasciava ...

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  • di Sara Innocenti 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro

Prima di partire per i "Colli Albani" abbiamo visitato uno dei siti più curati sull'argomento: castellionline.It.

Dopo aver stampato c.Ca 70 pagine relative a itinerari archeologici, naturalistici enogastronomici abbiamo steso il nostro programma di viaggio. Il ricco materiale raccolto lasciava presupporre che avremmo dovuto sviluppare il tour dei castelli in almeno tre giorni. Ma la realtà spesso è meno affascinante delle immagini mostrate da un sito di promozione turistica! E ce ne siamo resi immediatamente conto al nostro arrivo nel pomeriggio a Castelgandolfo.

Da una parte infatti, l'idea del tranquillo paesino di collina, oziosamente affacciato sul Lago di Albano, per di più residenza estiva del Pontefice e quindi presumibilmente oasi di pace e di quiete, è disastrosamente naufragata in uno scenario frenetico e caotico (il traffico risparmia quanto meno la piazza del paese in cui si ergono rispettivamente il Palazzo Pontificio e la Chiesa di S. Tommaso da Villanova, quest'ultima opera del Bernini come la fontana antistante). Dall'altra poi è risultata pure deludente la ricerca degli altri monumenti da vedere quali per esempio il c.D. Ninfeo Dorico (immerso nei roghi) o l'Emissario Romano (abbandonato alla sporcizia e ai rifiuti). Tra l'altro la guida telematica consigliava un'avvenente passeggiata dal centro di Castelgandolfo fino al Lago di Albano. Fattibile certo se si è armati di macete per tagliare la fitta vegetazione del percorso pedonale, se si vuole tentare la sorte rischiando di essere travolti dalle auto che sfrecciano giù velocissime per la tortuosa discesa e infine se si è allenati per la maratona di Roma, visto che la distanza tra il centro abitato e lo specchio lacustre è di qualche km, in salita!!).E se la delusione del venerdì pomeriggio è stata molta, peggior sorte ancora ci è toccata nell'intera giornata di sabato 20 aprile. Prima tappa ad Albano,in cui la settimana dedicata ai Beni Culturali, neppure ha sfiorato questo paesone trafficatissimo. Le visite al circuito monumentale sono a cura del Museo Civico, che non fa parte del patrimonio statale. Quindi per vedere opere archeologiche, come, per citarne solo una il "Cisternone", si deve avere necessariamente come tramite il suddetto Museo che tiene le stesse sotto chiave. Nella Chiesa della Stella poi, quella sì aperta al pubblico, con l'adiacente "Cimitero degli appestati",non abbiamo potuto neppure fare capolino, perchè al suo interno si svolgeva un segretissimo servizio fotografico, assolutamente non sospendibile neanche per una manciata di secondi!!! Sempre più affranti puntiamo dunque su Ariccia. Consigliata è la visita a Palazzo Chigi e al suo splendido parco. Sì,peccato che anche qui, l'ingresso per il primo non sia affatto gratuito (7 euro, che non corrispondono esattamente alle 8.000 £. Di cui si parla nel sito dei Musei dei Castelli, vedere per credere!) ed impossibile è una salubre passeggiata nel Parco, in piena ristrutturazione. Va beh! Ci accontentiamo di mangiare la famosa porchetta di Ariccia. E perchè non consumare il prelibato cibo sulle rive del delizioso Lago di Nemi?? Arriviamo sul posto e...Il lago è poco più grande di uno stagno e transitabile solo tramite una impervia stradetta sterrata. Tralasciamo la sosta al paese di Nemi (famoso per la "Sagra delle fragole", che però si svolge in altro periodo dell'anno e per il Museo delle navi di Caligola, che troviamo regolarmente chiuso). Nel pomeriggio, infine, ancora spinti da non so quale esile speranza di trovare qualche cosa di interessante, ci rechiamo a Frascati, in cui possiamo fare due passi per le strade del centro storico ed ammirare, solo da lontano, le seicentesche "Ville Tuscolane",che spuntano tra i colli (ville anche queste chiuse perchè o sedi di alberghi o proprietà di privati o interessate da restauro) Forse però l'ufficio di informazione turistica ci può fornire indicazioni utili su come visitarle!! Sì, peccato che anche questo sia chiuso (come quello di Albano d'altronde!!). Eh beh d'altra parte è sabato!! Ma quando deve viaggiare un povero turista che lavora durante la settimana?? L'ultima sosta la facciamo a Monte Porzio Catone e qui finalmente troviamo gli unici reperti archeologici visitabili gratuitamente(le c.D. Rovine di Tuscolo) e pure con l'ausilio di guide specializzate!! Morale della favola, come dice anche la famosa canzone "'na gita a li Castelli", se volete "magnà e bè" questi posti sono senz'altro al caso vostro per il resto devono ancora attrezzarsi!!!

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Commenti
  1. kikkalaura
    , 20/5/2010 16:52
    Concordo assolutamente con tutto quello che è stato scritto: conosco la zona per esperienza diretta.

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