Istanbul, la città di mezzo

È a tutti gli effetti una città di “mezzo”, dove si può vivere quell’atmosfera magica che in pochi posti può essere colta grazie alla capacità di far sposare e convivere con distinto equilibrio usanze occidentali e mediorientali

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  • di aleambro81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Quando ormai pensavamo di dover rinunciare per l’ennesima volta alla visita della capitale turca per motivi di budget, ecco la soluzione più banale dell’ultimo minuto: visitare il sito lastminute.com. A pochissimi giorni dalla partenza e sotto il periodo di Capodanno, diffidenti come non mai, scoviamo un pacchetto di 3 notti, 4 giorni con albergo a 3 stelle al quartiere Sultanhamet con volo di linea turkish per 470 € p/p. Non lo si poteva di certo rifiutare.

1° giorno

Eccoci quindi a Fiumicino la mattina del 2 gennaio con partenza del volo alle 11,30. Se avete la possibilità di imbarcare valigie vuote, fatelo. La turkish, considerata una delle migliori compagnie del continente, fornisce 20 kg da imbarcare senza extra charge. I prezzi della capitale turca per abbigliamento e souvenir sono assolutamente concorrenziali e questo aspetto non deve essere sottovalutato in fase organizzativa. Il volo turkish è perfetto così come il pranzo che ci viene servito e l’antipasto a base di dolcetti turchi (i “lokum” fatti di amido e zucchero di consistenza gelatinosa). La “chef” dell’aereo si affaccia spesso in cabina per capire se il cibo è per tutti di buon gradimento. I suoi piatti precotti sono però ottimi (pollo speziato, riso e salse di peperoni). Dopo 2 ore e 15 di volo, arriviamo all’aeroporto internazionale di Ataturk, situato nella parte occidentale della città e decidiamo di arrivare in albergo, il Dezi Hotels, con i mezzi pubblici.

Il primo “problema” riguarda il sistema di biglietti di Istanbul, che definirei quasi sofisticato per gli standard italici. Per poter prendere qualsiasi mezzo di trasporto è necessaria la Istanbul kart, una sorta di tesserina cartacea che funziona tramite codice a barre. I cari vecchi biglietti di bus, tram e treni in sostanza non esistono. Alla fermata della metro, che è comodamente posizionata sotto l’aeroporto, non c’è però alcuna indicazione. I turchi si dimostrano però persone simpatiche e disponibili e ci indicano la macchinetta preposta al rilascio della tesserina. Attenzione che la stessa macchinetta non accetta carta di credito e pezzi di grossi di lire turche. E’ necessario tornare indietro a comprare degli splendidi calzini per 12 lire turche per cambiare i soldi. Finalmente riusciamo a riscattare la tessera ed a ricaricarla in una macchinetta di lato. Costo dell’operazione meno di 10 euro nostrane e c.a. 30 lire turche. Una Istanbul Kart può essere usata da più persone contemporaneamente, dipende semplicemente dal credito che le si inserisce. Questo non ve lo dirà mai nessuno. Bene, noi siamo in due (marito e moglie over 30), abbiamo la kart carica, abbiamo i soldi con taglia piccola e si prende il trenino M1 direzione Zeytinburnu (il nostro primo ed unico cambio). Si prende poi il T1 direzione Kabatas (ovest), un tram che attraversa la Istanbul occidentale per oltre 20km e passa per la nostra fermata: Sultanhamet. Non preoccupatevi delle fermate, è tutto facilmente indicato. In 40 minuti siamo alla nostra fermata, situata a 10 minuti a piedi dal nostro albergo ed in mezzo a due delle più importanti attrazione di Istanbul: la Moschea Blu e la Basilica/Moschea Ayasofya.

Beh, l’atmosfera è disorientante: siamo già di fronte a quel misterioso mix di usanze occidentali e profumi orientali. La città è incredibilmente viva, le strade sono piene di turisti e giovani musulmani pronti per le ultime preghiere giornaliere. Sono infatti le 18:00 ed il muezzin richiama alla preghiera islamica dal minareto (richiamo previsto per 5 volte al giorno). Si segnala subito la bellissima piazza dell’ippodromo di Costantinopoli, adiacente la Moschea Blu, un vasto complesso a pavimento cementificato, luogo di vecchie assemblee popolari. Raggiungiamo meravigliati il “Dezi hotels”, attraverso l’elegante Arasta Bazaar (da non perdere!) situato vicino alla Moschea Blu. Questo bazar è ottimo per fare acquisti soprattutto per la qualità dei prodotti esposti

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